La settimana del fisco dal 8 al 12 .2. 2016

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Settimana del Fisco

Cari amici Buongiorno!

Ecco la consueta rassegna delle principali novità  della settimana in materia fiscale:  in attesa delle interpretazioni ufficiali da parte dell’Agenzia delle Entrate, Confindustria – con una circolare dell’Area politiche fiscali – ha fornito una serie di chiarimenti sull’applicazione del credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo. Innanzitutto il credito d’imposta sarebbe fruibile già dall’inizio del primo periodo d’imposta agevolabile, pertanto dal 1° gennaio 2015. In questo modo assumerebbero rilievo anche gli investimenti effettuati tra il 1° gennaio e il 29 luglio 2015. Per Confindustria, inoltre, l’agevolazione sarebbe cumulabile con altri bonus che hanno ad oggetto le stesse spese: ad esempio il super ammortamento al 140%, la nuova Sabatini, le start-up innovative e il patent box. I potenziali beneficiari dell’agevolazione sarebbero tutti i titolari di reddito d’impresa, compresi anche gli enti non commerciali, le imprese agricole e le imprese neo costituite (a partire dal 2015). L’accesso al bonus è automatico, e non serve alcun obbligo di preventiva istanza. L’utilizzo è esclusivamente in compensazione, a partire dal 1° gennaio 2016, per gli investimenti effettuati nel 2016. Per la compensazione non opererebbero né il limite del plafond annuale dei crediti d’imposta pari a 250mila Euro, né quello di 700mila euro come tetto massimo per le compensazioni orizzontali.

Sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate il software di compilazione della Certificazione Unica 2016 (approvata con provvedimento del 16 gennaio scorso) e l’applicazione di controllo, che evidenzia eventuali errori e incongruenze. Il software Certificazione Unica 2016 consente la compilazione del modello relativo ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi e la creazione del relativo file da inviare telematicamente. Prima di procedere all’invio definitivo, occorre attivare la procedura di controllo, che mette in evidenza, mediante appositi messaggi di errore, le anomalie o incongruenze riscontrate tra i dati contenuti nel modello di dichiarazione e nei relativi allegati contenuti nel file predisposto per la trasmissione.

Le imprese agricole e agroalimentari costituite in rete interessate al credito d’imposta per gli investimenti previsto dall’art. 3, comma 3, del D.L. n. 91/2014 dovranno presentare le domande dal 20 al 29 febbraio 2016. A stabilirlo era stato il decreto del ministro delle Politiche agricole n. 273 del 13 gennaio 2015, accompagnato dalla circolare n. 67340 dell’8 ottobre 2015. Tale credito d’imposta spetta nella misura del 40% delle spese sostenute nel triennio 2014-2016 per il sostenimento di investimenti per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi, tecnologie e per la cooperazione di filiera; l’importo massimo del credito ammonta a 400mila euro annui. Le imprese interessate sono le imprese agricole, della pesca e dell’allevamento ittico, nonché le pmi agroalimentari, che partecipano ad un contratto di rete.Le spese sono agevolabili al netto dell’Iva, ovvero al lordo qualora l’impresa agricola adotti il regime speciale Iva nella cui ipotesi l’imposta non è detraibile.

Il 9 febbraio si è tenuta in Senato un’Audizione dell’Amministratore delegato di Equitalia, Ruffini. Nel corso dell’Audizione, Ruffini ha affermato che per i debitori che ottengono la rateizzazione da Equitalia sarà possibile ottenere la sospensione delle ganasce fiscali, quali i fermi amministrativi sui veicoli di proprietà del contribuente. Si punta in questo modo a mitigare gli effetti della nuova norma introdotta dal D.Lgs. n. 159/2015 in vigore dallo scorso 22 ottobre. Ruffini ha anche precisato che i crediti non riscossi che Equitalia può ancora cercare di recuperare non vanno oltre i 51 miliardi di euro, ovvero non più del 5% del carico totale lordo iniziale affidato al concessionario della riscossione.

Lo scorso 10 febbraio, la direttrice dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi, nel corso di un’audizione in Commissione di vigilanza sull’Anagrafe tributaria, ha affermato che “C’è l’idea di andare verso la soppressione del 770 così come lo conosciamo oggi, snellendolo”. L’idea è quella di proporre al Governo un pacchetto di semplificazioni, operative dal 2017, alleggerendo notevolmente il modello 770 con l’eliminazione di campi ed informazioni. E’ già partito il confronto tra il viceministro all’Economia, Luigi Casero, e le associazioni di categoria, con l’obiettivo di ridurre significativamente gli adempimenti sostenuti da cittadini e imprese.

 

TRATTO DA LA CIRCOLARE SETTIMANALE PER LO STUDIO –  SCHEDE , STRUMENTI E SCADENZE  PER GLI ADEMPIMENTI FISCALI

 

Autore dell'articolo
identicon

Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *