La settimana del fisco dal 4 all’8 marzo 2013

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

Ben ritrovati! Vediamo insieme le principali novità fiscali di questa settimana.

Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 4 marzo 2013, sono state apportate alcune modifiche al modello 730/2013 e relative istruzioni approvati il 17 gennaio scorso. La novità più significativa è rappresentata dall’inserimento, nel frontespizio del modello, della casella “Casi particolari addizionale regionale”, che va barrata esclusivamente dai contribuenti che hanno il domicilio fiscale in Veneto per usufruire dell’aliquota agevolata dell’addizionale regionale Irpef, pari allo 0,9%, stabilita dalla Legge n. 104/1992 a favore delle persone disabili . Le altre modifiche riguardano le istruzioni per la compilazione del modello 730, in particolare sui dati del modello Cud 2013 dai quali riportare i crediti spettanti (Irpef, cedolare secca, addizionali regionale e comunale).

La Commissione degli esperti degli studi di settore, riunitasi il 4 marzo, ha trovato l’accordo per i nuovi indicatori di tipo generale applicabili per il periodo d’imposta 2012 alle imprese e per i correttivi per le attività professionali, da utilizzare nel caso delle stabili collaborazioni, in particolare nel caso di quei lavoratori che, nei primi anni di esercizio dell’attività, collaborano in maniera costante con studi già avviati dai quali percepiscono compensi forfettari. Altre novità hanno riguardato i correttivi relativi al credito d’imposta, da applicare al questionario VG68U, riguardante i familiari che svolgono esclusivamente attività di segreteria ed il credito d’imposta per il “caro petrolio”. E’ stato poi proposto di aggiornare la territorialità dei Factory Outlet Center, per tenere conto delle nuove aperture e per individuare le aree gravitazionali, cioè le zone di mercato influenzate dai centri commerciali; tale aggiornamento riguarda in particolare lo studio “VM05U” e, una volta approvato definitivamente, si applicherà dal periodo d’imposta 2013.

Il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia ha diramato il 4 marzo scorso due Risoluzioni sull’esenzione IMU per gli enti non commerciali. In particolare, con la Risoluzione n. 3/DF sono fornite indicazioni circa l’adeguamento dello statuto e dell’atto costitutivo, precisando che il termine del 31.12.2012 previsto dall’art. 7 del D.M. n. 200/2012 non è perentorio, in considerazione anche del fatto che il Decreto è stato emanato a ridosso di detta scadenza e che in alcuni caso il processo di adeguamento richiede tempi lunghi. Non sono, del resto, previste sanzioni in caso di mancato adeguamento entro il termine indicato. Ai fini dell’esenzione IMU, gli enti non commerciali devono provvedere ad adeguare il proprio statuto o regolamento entro 5 anni, perché il calendario da seguire è quello ordinario delle regole ICI “migrate” nell’IMU, in base alle quali il Comune ha cinque anni di tempo dalla scadenza del periodo d’imposta per contestare “dichiarazioni incomplete o infedeli” (art. 1, comma 161, Legge n. 296/2006).   Nella Risoluzione n. 4/DF, invece, è stato affrontato il tema degli immobili degli enti non commerciali concessi in comodato ad altro ente non commerciale, precisando che l’esenzione IMU è applicabile anche in tal caso, se il comodato è a titolo gratuito. Quest’ultima affermazione, tuttavia, entrerebbe in contrasto con un principio ormai consolidato della Corte di Cassazione che ritiene che, affinché sia applicabile l’esenzione IMU agli immobili degli enti non commerciali, è necessario che proprietario ed utilizzatore coincidano, circostanza che non avviene in caso di concessione in comodato ad altro ente….

Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 5 marzo 2013, sono state apportate nuove modifiche al modello di cartella di pagamento che hanno riguardato la parte relativa alla relata di notifica . In particolare, il testo relativo a tale parte è stato adeguato alla recente pronuncia della Corte Costituzionale, sentenza n. 258 del 19.11.2012, che ha inteso uniformare a livello sistematico le modalità di notificazione degli atti di accertamento (art. 60, D.P.R. n. 600/1973) e delle cartelle di pagamento (art. 26, D.P.R. n. 602/1973) in caso di irreperibilità relativa del destinatario, cioè nel caso di mera assenza o incapacità o rifiuto delle persone legittimate a ricevere gli atti in luogo del destinatario. A tal fine, il testo della relata di notifica della cartella di pagamento, nella parte concernente l’irreperibilità relativa del destinatario, specifica ora che, in caso di temporanea assenza, o incapacità o rifiuto delle persone legittimate a ricevere gli atti in luogo del destinatario, si procede alla notifica mediante deposito dell’atto nella casa comunale, affissione dell’avviso di deposito in busta chiusa e sigillata alla casa di abitazione, ufficio o azienda del contribuente ed invio di raccomandata con avviso di ricevimento per informare il contribuente degli adempimenti effettuati.

Con Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 4 marzo 2013, sono stati rideterminati gli interessi di mora da applicare agli importi pagati dopo che sono passati 60 giorni dalla data di notifica della cartella di pagamento. La nuova misura è fissata al 5,2233% su base annuale e colpisce solo le somme iscritte a ruolo, non anche le sanzioni pecuniarie tributarie e gli interessi già indicati in cartella. Gli interessi vanno calcolati “a partire dalla data della notifica della cartella e fino alla data del pagamento”, così come dispone l’articolo 30 del Dpr n. 602/1973. La nuova misura degli interessi di mora sarà operativa dal 1° maggio 2013. Fino al 30 aprile, invece, restano applicabili gli interessi nella vecchia misura del 4,5504% su base annua.

Con la sentenza n. 294/5/2012 della CTP di Milano, sono stati forniti interessanti spunti sulla deducibilità dei costi black list. Il principio più importante che la CTP ha espresso è che le convenzioni tra Stati, “in quanto destinate a disciplinare in via esclusiva i rapporti tra i soggetti appartenenti ad uno Stato estero ed i soggetti appartenenti allo Stato italiano,… assumono il carattere di specialità” e, quindi, valgono più delle norme interne. Ne deriverebbe che, per alcuni Paesi black list, quali ad esempio Svizzera, Singapore, Malesia e Corea del Sud, la presenza della convenzione internazionale prevarrebbe sulla disposizione interna del Tuir (art. 110).

Infini, è’ stato pubblicato sulla G.U. n. 51 del 1° marzo 2013 il decreto del Ministero della Giustizia n. 265 del 27.11.2012, con il quale sono individuati i criteri per la determinazione degli oneri dovuti per gli atti attribuiti al notaio. In particolare, il notaio deve corrispondere alla Cassa del Notariato 2 euro per ogni atto iscritto nei repertori. E’ poi dovuto all’archivio notarile il diritto fisso di un euro per la verbalizzazione della richiesta di ogni singola operazione e di 5 euro per la ricerca di un atto. I nuovi parametri ed oneri si applicano dal 1° aprile 2013.

 

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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