La settimana del fisco dal 4 all’8. 4.2016

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,ben ritrovati! Tra le principali notizie fiscali di questa settimana il provvedimento in extremis sullo spesometro giunto il 6 aprile appena 4 giorni prima della scadenza. Com l’anno scorso i commercianti al dettaglio e gli operatori turistici sono esonerati, anche per l’anno 2015, dalle comunicazioni all’Anagrafe tributaria delle operazioni attive, rilevanti ai fini Iva, di importo unitario inferiore, rispettivamente, a 3.000 euro (al netto dell’Iva) e 3.600 euro (al lordo dell’Iva). Con riferimento allo stesso periodo d’imposta, sono esonerate dallo spesometro anche le amministrazioni pubbliche e autonome. il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 49798 era stato già anticipato con il comunicato dello scorso 1° aprile.

Il provvedimento stabilisce, inoltre, come previsto dalla Legge di Stabilità 2016 (articolo 1, comma 953, legge 208/2015), che, al fine di evitare una duplicazione di adempimenti, i contribuenti che hanno trasmesso i dati relativi alle spese sanitarie al sistema Tessera sanitaria non devono ritrasmettere gli stessi dati con la comunicazione relativa allo spesometro. Tuttavia, nulla vieta che, nel caso risultasse più agevole sotto il profilo informatico, i contribuenti interessati possono indicare nel modello polivalente dello spesometro anche i dati già inviati al sistema Ts.

Sono state approvate con provvedimento direttoriale n. 49809 del 6 aprile 2016 e rese disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate le specifiche tecniche per la trasmissione telematica, da parte degli intermediari abilitati, delle schede di destinazione dell’8 per mille (a Stato o istituzione religiosa), del 5 per mille (a organizzazioni con finalità di interesse sociale) e del 2 per mille dell’Irpef (a partiti politici e associazioni culturali) relative all’anno d’imposta 2015. Si tratta di una procedura predisposta ad hoc in quanto le schede viaggiano sganciate dai modelli di dichiarazione dei redditi (730/2016 e Unico Pf 2016), affidate (in busta chiusa) a Caf e professionisti abilitati dai sostituti d’imposta che hanno prestato assistenza fiscale e dai contribuenti che, pur non dovendo presentare la dichiarazione dei redditi, desiderano esprimere le loro scelte in merito alla destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef.

Per la trasmissione del modello 730 ci potrebbe essere più tempo. La Commissione Finanze della Camera ha, infatti, espresso parere positivo su una risoluzione presentata in cui si chiedeva la proroga del termine di invio del 730 dal 7 luglio al 23 luglio per tutti, con o senza modifiche del modello. Inoltre, la proroga sarebbe strutturale, quindi a regime. Il D.p.c.m. potrebbe arrivare entro fine aprile, per evitare di arrivare troppo a ridosso della scadenza del 7 luglio come avvenuto lo scorso anno. Restano, invece, invariate le date del 15 aprile per la disponibilità della dichiarazione 730 precompilata online, e la data del 2 maggio come termine iniziale a partire dal quale il 730 precompilato potrà essere modificato o integrato.

L’Agenzia delle Entrate ha reso noto che è ora possibile iscriversi al 5 per mille 2016 utilizzando i canali telematici gestiti dall’Agenzia, Entratel e Fisconline, che sono pronti per accogliere le candidature degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche. La campagna di iscrizione terminerà il 9 maggio (il termine fissato legislativamente al 7 maggio, che cade di sabato, viene automaticamente prorogato a lunedì 9 maggio).Entro il 14 maggio, Le Entrate renderanno disponibili sul proprio sito istituzionale tutti gli elenchi, distinti per tipologia, compresi quelli degli enti della ricerca scientifica e dell’università e degli enti della ricerca sanitaria, trasmessi dai competenti Ministeri. Nel caso in cui gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche rilevino la presenza di eventuali errori di iscrizione, potranno chiederne la correzione entro il 20 maggio. Una volta corretti gli errori, la pubblicazione degli elenchi aggiornati scatterà il 25 maggio.

Con la Circolare n. 7/E pubblicata il 31 marzo dall’Agenzia delle Entrate, sono state descritte le modalità per accedere al nuovo bonus mobili per le giovani coppie introdotto dalla Legge di Stabilità 2016. Si tratta di un’agevolazione per l’acquisto di nuovi mobili da parte di giovani coppie che nel 2016 risultano coniugate o conviventi more uxorio da almeno tre anni. All’interno della giovane coppia è necessario che almeno uno dei componenti non abbia superato i 35 anni di età o che li compia nell’anno 2016. Infine, la coppia deve essere acquirente di un’unità immobiliare e la stessa deve essere adibita ad abitazione principale nell’anno 2016. L’agevolazione, da ripartire tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo, si applica nella misura del 50% delle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 e viene determinata su un ammontare complessivo non superiore a 16.000 euro. Il nuovo bonus mobili giovani coppie non è cumulabile per lo stesso immobile con il classico bonus mobili e grandi elettrodomestici.

L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 10/E pubblicata il 4 aprile 2016, ha fornito chiarimenti sulle modalità di applicazione del regime forfetario, introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 e modificato dalla recente Legge di Stabilità 2016. Con la circolare, in particolare, le Entrate illustrano gli effetti delle modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 e chiariscono i dubbi interpretativi emersi nel primo anno di applicazione del regime A partire dal 2016, l’aliquota dell’imposta sostitutiva, normalmente pari al 15% applicabile sul reddito imponibile determinato forfettariamente sulla base dei ricavi o dei compensi, è ridotta nella misura del 5% per le nuove attività per i primi cinque anni. Inoltre, il regime non prevede limiti di età per accedere, né limiti temporali dopo i quali è obbligatorio uscire dalla disciplina di favore. Tra gli ulteriori vantaggi, il regime comporta anche l’esclusione dagli studi di settore e rilevanti semplificazioni ai fini Iva. Chi accede al regime, infatti, non addebita l’Iva in rivalsa né esercita il diritto alla detrazione dell’imposta assolta, dovuta o addebitata sugli acquisti nazionali, comunitari e sulle importazioni. Le Entrate chiariscono che i contribuenti che già svolgono un’attività di impresa, arte o professione, accedono al regime forfetario senza dover fare alcuna comunicazione, preventiva o successiva (come la dichiarazione annuale). Se vogliono fruire anche del regime contributivo agevolato, sono, però, obbligati ad inviare la comunicazione telematica all’Inps entro il 28 febbraio di ogni anno. La presenza dei requisiti per l’accesso al regime e l’assenza della cause ostative andranno confermate in sede di dichiarazione dei redditi. Quest’anno, in Unico 2016, i contribuenti dovranno barrare i campi 1 e 2 del rigo LM21.

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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