La settimana del fisco dal 4 all’8.10.2016

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

Buongiorno Vediamo quali sono state le principali notizie fiscali della scorsa settimana. Innanzitutto l’Agenzia delle Entrate con la Circolare 41 ha chiarito come deve comportarsi chi è decaduto dalla rateazione delle cartelle  ma vuole accedere nuovamente a tale beneficio.  In particolare, il beneficio della nuova rateazione per il debito residuo, è subordinato al ricorrere delle seguenti condizioni:

¨      la decadenza dalla precedente rateazione deve essersi verificata tra il 16 ottobre 2015 e il 1° luglio 2016;

¨      la richiesta del nuovo piano rateale deve essere presentata all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate entro il 20 ottobre 2016.

Nella Risoluzione 85 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che alle cessioni di latte fresco al consumatore finale si applica l’iva al 4% se si tratta di latte fresco confezionato per la vendita al minuto e pronto per il consumo alimentare senza ulteriori lavorazioni o trasformazioni. Infatti a parità di condizioni se il latte viene ceduto ai laboratori di pasticceria ed ai produttori di gelati, deve essere assoggettato ad aliquota IVA del 10%.

Con la Risoluzione 86 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i biglietti con accesso a data libera nei parchi di divertimento devono essere annullati entro il quinto giorno lavorativo successivo all’ultimo giorno in cui è consentito l’accesso al parco.
L’Agenzia delle Entrate ha comunicato a circa 60.000 soggetti Iva che non hanno presentato elenchi riepilogativi dal primo trimestre 2015, l’esclusione dalla banca dati Vies in quanto non interessati ad effettuare operazioni intracomunitarie. L’effettiva cancellazione dalla banca dati avverrà solo dopo sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione, entro i quali gli interessati a mantenere l’iscrizione potranno rivolgersi all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha comunicato che è stato approvato il decreto che fissa criteri e modalità di ripartizione delle risorse del fondo di 10 milioni di euro. La misura punta ad incrementare la filiera cerealicola prevedendo, tra l’altro, un aiuto di 100 euro ad ettaro per produttore nei limiti del regime ‘de minimis’.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato le risposte alle domande più frequenti sul prestito ipotecario vitalizio, cioè il prestito destinato agli over 60 garantito da ipoteca su un immobile residenziale la cui durata coincide con la vita del sottoscrittore. Questo strumento di finanziamento, rappresenta un’alternativa alla vendita della nuda proprietà poiché consente a chi lo sottoscrive di continuare ad abitare nell’immobile senza perderne la proprietà e sono poi gli eredi che decidono come rimborsare il prestito.
Passando alla recente giurisprudenza, si segnalano queste tre sentenze.

Nella prima, la Corte di Cassazione ha precisato che se un immobile adibito ad abitazione principale, viene parzialmente locato a terzi, in caso di cessione dello stesso entro un quinquennio si realizza una plusvalenza da cessione e come tale va dichiarata. Infatti ai fini della plusvalenza non rileva il fatto che l’immobile sia parzialmente utilizzato come abitazione principale.

Nella seconda, il tribunale di Milano ha ritenuto nulla la delibera con cui i rappresentanti dei plessi di un super-condominio revocavano l’amministratore in carica nominandone un altro in sua vece. Infatti, dal momento che tra le attività che possono svolgere i rappresentanti non è espressamente prevista la revoca dell’amministratore, essi non possono farla in quanto va deliberato dalla maggioranza dei condomini rappresentanti almeno la metà del valore millesimale dell’edificio.

Nella terza, la Corte di Cassazione ha chiarito che il contribuente può recuperare il credito Iva derivante da dichiarazione omessa se dimostra il possesso delle condizioni per il diritto alla detrazione. Infatti l’omissione della dichiarazione Iva da parte del soggetto passivo non comporta la perdita del credito maturato nella stessa annualità ma è onere del contribuente fornire adeguata prova dell’esistenza delle condizioni cui la normativa ricollega l’insorgenza del diritto alla detrazione.

Autore dell'articolo
identicon

Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *