La settimana del fisco dal 4 al 11 gennaio 2013

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

Ben ritrovati! Vediamo insieme le principali novità fiscali di questa settimana.

Sono stati pubblicati nei Supplementi Ordinari della Gazzetta ufficiale n. 303 del 31 dicembre scorso cinque decreti del ministero dell’Economia e delle Finanze, che conferiscono “ufficialità” a 68 studi di settore revisionati per il periodo d’imposta 2012 che già avevano ottenuto il via libera della Commissione di esperti. Dei cinque decreti, quattro approvano gli studi (12 per le manifatture, 23 per i servizi, 21 per il commercio, e 12 per le professioni), mentre il quinto riguarda il principio di “territorialità del livello delle quotazioni immobiliari”, con il quale sono individuati alcuni indicatori locali per valutare l’incidenza dei prezzi degli immobili e dei canoni di locazione per comune, provincia, regione e area, in modo da differenziare l’applicazione degli studi in base al luogo di svolgimento dell’attività economica.

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4 gennaio scorso l’atteso Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 24.12.2012 che dà attuazione al nuovo redditometro 2.0. Il nuovo strumento ridefinisce in modo significativo l’operatività dell’accertamento sintetico sui redditi, ampliando sia il paniere dei beni oggetto di osservazione, sia le modalità di “pesatura” degli acquisti. Lo strumento considera oltre 100 voci di spesa e si applica dal periodo d’imposta 2009 in poi. La sua retroattività, oltre che la difficoltà di archiviare scontrini e fatture per un’eventuale prova contraria, non convincono i professionisti.

Su questo argomento è già intervenuta la Corte di cassazione, con la sentenza n. 23554/2012, depositata il 20 dicembre 2012, ha affermato che anche il nuovo redditometro (così come il “vecchio”) è da inquadrare tra le presunzioni semplici, per cui non si inverte l’onere probatorio nei confronti del contribuente. La Corte precisa ulteriormente nelle sue conclusioni, favorevoli al contribuente, che «l’accertamento sintetico disciplinato dall’articolo 38 Dpr n. 600/1973, già nella formulazione anteriore a quella successivamente modificata dall’articolo 22 del Dl 78/2010 tende a determinare, attraverso l’utilizzo di presunzioni semplici, il reddito complessivo del contribuente mediante i cosiddetti elementi indicativi di capacità contributiva stabiliti dai decreti ministeriali con periodicità biennale».

E’ stato approvato con Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 7 gennaio 2013 il nuovo modello CUPE, lo schema di certificazione degli utili corrisposti e dei proventi a essi equiparati e delle ritenute e delle imposte sostitutive applicate, previsto dall’articolo 4, commi 6-ter e 6-quater, del Dpr 322/1998. Dovrà essere utilizzato per attestare quanto distribuito a partire dal 1° gennaio 2012. Il modello sostituisce il precedente, approvato con provvedimento del 21 dicembre 2009, e recepisce le novità contenute nell’articolo 2 del Dl 138/2011, cioè l’unificazione delle aliquote riferite agli utili (o similari) assoggettati a ritenuta d’imposta ovvero a imposta sostitutiva, percepiti dai soggetti non residenti nel territorio dello Stato e con riferimento a quelli derivanti dalle partecipazioni a Siiq (Società di investimento immobiliare quotate) e Siinq (Società di investimento immobiliare non quotate).

Dal Rapporto 2012 della Commissione Ue su «occupazione e sviluppi sociali», diffusa l’8 gennaio, emerge una richiesta all’Italia di correzione e miglioramento dell’IMU. In realtà, non viene data una bocciatura piena dell’imposta municipale, anche perché l’Imu nasce proprio per rispondere ad una richiesta Ue, ma vengono segnalati due difetti principali dell’imposta così come definita dal decreto «Salva-Italia»: la «mancata progressività» del prelievo rispetto alla reale capacità contributiva del contribuente e l’anzianità dei valori catastali, ormai poco rappresentativi dei reali valori di mercato. Il vizio caratterizzava anche l’Ici, ma i nuovi moltiplicatori previsti nel calcolo dell’IMU, più elevati, hanno ovviamente acuito il problema. Una Riforma del Catasto era stata prevista dal Governo Monti all’interno della legge delega fiscale, arenatasi però in Parlamento.

Un parere del ministero della Giustizia (prot. n. 43644 del 10 dicembre 2012) fatto proprio nella Circolare 3657/C del ministero dello Sviluppo Economico, indirizzata ai Registri delle imprese presso le Camere di commercio, prevede la possibilità di derogare al modello standard dello statuto della Srl semplificata (Srls), in quanto si ritiene che il modello standard ministeriale non sia un testo vincolante, ma solo contenente le «clausole minime essenziali» e, quindi, «nulla impedisce alle parti di derogare allo schema tipico mediante la pattuizione di un diverso contenuto».

Sono molto importanti, poi, i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate nella Risoluzione n. 1/E pubblicata ieri 10 gennaio 2013 in merito alla numerazione delle fatture dal 1° gennaio di quest’anno (art. 21 del Dpr 633/1972, come modificato dall’art. 1, comma 325, lettera d), della Legge 228/2012). In particolare, viene precisato che la nuova numerazione delle fatture può avvenire sia con l’azzeramento della numerazione progressiva all’inizio di ciascun anno solare, sia proseguendo progressivamente la numerazione del 2012 per tutta la vita dell’impresa.

Si segnala, infine, che è stato reso disponibile da ieri il nuovo servizio di trasmissione, tramite il servizio telematico Civis, della documentazione per i controlli formali delle dichiarazioni in risposta ad apposite richieste da parte del Fisco (art. 36-ter, D.P.R. n. 600/1973). Nella fase di prima attivazione, il servizio, riguarderà, in particolare, le società di capitali relativamente ai controlli formali sulle dichiarazioni modello “Unico 2010 – Società di capitali”. Se la documentazione è trasmessa da un intermediario abilitato, si dovrà allegare il file delle delega firmata e la copia del documento di identità del contribuente delegante.

Un saluto e un augurio di buon lavoro.

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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