La settimana del fisco dal 30 settembre al 4 ottobre 2013

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

Ben ritrovati! Vediamo insieme le principali novità fiscali di questa settimana.

Come ormai noto, a causa dello scontro nella maggioranza avvenuto nei giorni scorsi, il Governo ha deciso di congelare la manovra che avrebbe dovuto bloccare l’aumento dell’IVA dal 21% al 22% a partire dal 1° ottobre. L’aumento è quindi scattato, con conseguente aumento generale dei prezzi. L’aumento dell’IVA, previsto inizialmente dall’art. 40, comma 1-ter, del D.L. n. 98/2011 a partire dal 1° luglio 2013, era stato poi fatto slittare al 1° ottobre 2013 ad opera del D.L. n. 76/2013.

L’Agenzia delle Entrate, con comunicato stampa del 30 settembre, ha precisato che non verranno comunque applicate sanzioni se, nella fase di prima applicazione, per ragioni tecniche, non sia possibile adeguare in modo rapido i software per la fatturazione ed i misuratori fiscali e gli operatori regolarizzeranno le fatture eventualmente emesse ed i corrispettivi annotati in modo non corretto effettuando la variazione in aumento (art. 26, comma 1, del DPR n. 633/1972). Non si applicheranno sanzioni se la maggiore imposta collegata all’aumento dell’aliquota IVA verrà versata nei termini indicati dalla circolare n. 45/E/2011 e precisamente: per i contribuenti con liquidazione IVA mensile entro il 27 dicembre (versamento dell’acconto IVA) in relazione al periodo di fatturazione di ottobre e novembre oppure entro il 16 marzo 2014 per il mese di dicembre; per i contribuenti con liquidazione IVA trimestrale, entro il 16 marzo 2014 con riferimento al 4° trimestre 2013.

Nel chiedere la fiducia al suo Governo, che poi il Parlamento ha ampiamente votato, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, ha delineato quelli che saranno i punti chiave del programma politico da attuare a breve. Si partirà già con la Legge di Stabilità 2014 il cui disegno di legge dovrà essere varato entro il prossimo 15 ottobre e con cui sarà prevista innanzitutto una riduzione del cuneo fiscale in modo da favorire la crescita con l’obiettivo di aumentare il Pil di almeno un punto percentuale nel 2014. E’ previsto poi il rafforzamento dell’aiuto alla crescita economica (ACE), nuovi incentivi per le PMI e le start up innovative, bonus per le assunzioni a tempo indeterminato, interventi per aiutare le famiglie povere.

L’Ifel, Istituto per la finanza e l’economia locale dell’ANCI, ha diffuso una nota in cui ripercorre la normativa relativa alla Tares e la incrocia con le indicazioni fornite dal Ministero delle Finanze con Risoluzione n. 9/DF/2013. La questione nasce dal fatto che, secondo quanto stabilito dal D.L. n. 35/2013, la maggiorazione Tares va incassata “unitamente all’ultima rata del tributo”, che però può slittare anche al 2014. Tuttavia, la Risoluzione n. 9/DF/2013 ha precisato che la maggiorazione della Tares deve essere in ogni caso incassata entro il 16 dicembre. I Comuni contestano questa interpretazione, perché non basata sulla disciplina Tares e sottolineano la non illegittimità di eventuali scelte diverse operate dai Comuni.

Con riguardo agli strumenti finanziari derivati, poi, si deve ricordare che dal 5 ottobre entrano in vigore le modifiche apportate dal decreto del Ministero dell’Economia del 16.09.2013 al decreto attuativo della Tobin tax del 21.02.2013. In particolare, cambieranno le modalità di determinazione della base imponibile alla quale riferire il prelievo per i vari tipi di strumenti finanziari derivati. La Tobin tax è entrata già in vigore con riferimento alle operazioni effettuate a partire dal 1° settembre 2013, i cui pagamenti andranno effettuati entro il 16 ottobre.

La Commissione europea ha avviato un monitoraggio delle diverse legislazioni esistenti dei vari Paesi membri in merito ai sistemi di accesso alle professioni regolamentate. La Commissione punta alla realizzazione di meccanismi di accesso più trasparenti, che non penalizzino i giovani nell’intraprendere la professione, come invece avviene ora. Secondo il calendario, gli Stati membri dovranno innanzitutto fornire un elenco delle professioni regolamentate; quindi, la Commissione analizzerà la necessità e la proporzionalità delle misure per l’accesso alla professione e, a inizio 2014, ne divulgherà i dati con uno studio sull’impatto economico.

Il D.L. n. 91/2013 (cosiddetto decreto “Valore cultura”), contenente interventi a favore del patrimonio artistico, paesaggistico e dello spettacolo, è divenuto legge dopo il sì definitivo della Camera. Il decreto convertito prevede, tra le altre cose, la messa a regime del tax credit cinema, un pacchetto di incentivi fiscali concessi sotto forma di crediti d’imposta e finalizzati allo sviluppo delle attività di produzione cinematografica. Tali agevolazioni diventano, infatti, permanenti a decorrere dal 1° gennaio 2014. L’efficacia della disposizione è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.

Dal 1° ottobre è scattato, infine, l’obbligo del Sistri per trasportatori e gestori di rifiuti pericolosi. A tal proposito, il Ministero dell’Ambiente, con una circolare del 30 settembre, ha fornito alcune indicazioni circa l’applicazione del Sistri. Viene precisato che la definizione di rifiuti pericolosi non include i rifiuti urbani pericolosi per quanto riguarda i produttori iniziali di rifiuti pericolosi e gli enti o imprese che raccolgono o trasportano rifiuti a titolo professionale. Non sono, inoltre, soggetti al Sistri dal 1° ottobre gli enti e le imprese che trasportano rifiuti pericolosi da loro stessi prodotti.

 

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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