Incentivi per la formazione professionale nel settore dell'autotrasporto

La settimana del fisco dal 3 al 7 luglio 2017

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco, Testata

Amici e Colleghi, ben ritrovati! Vediamo insieme la carrellata delle principali notizie fiscali della settimana, partendo dalle agevolazioni fiscali 2017 per gli autotrasporti.
Con un comunicato stampa l’Agenzia ha informato che sono confermate per il 2017 le misure agevolative a favore degli autotrasportatori. In particolare, per  gli autotrasporti effettuati personalmente dall’imprenditore      oltre il Comune in cui ha sede l’impresa (autotrasporto merci per conto di terzi) è prevista una deduzione forfetaria di spese non documentate per il periodo d’imposta 2016, nella misura di 51,00 euro; Invece    all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, per un importo pari al 35%di quello riconosciuto per i medesimi trasporti oltre il territorio comunale. Le imprese di autotrasporto merci possono recuperare nel 2017 fino ad un massimo di 300 euro per ciascun veicolo le somme versate nel 2016 come contributo al Servizio sanitario nazionale sui premi di assicurazione per la responsabilità civile, per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate

In arrivo altre 100mila lettere per valutare se mettersi in regola con il fisco
Redditi 2013 non correttamente indicati nella dichiarazione 2014: in arrivo 100.000 lettere dall’Agenzia delle Entrate. Le comunicazioni sono indirizzate ai contribuenti persone fisiche in cui risultano presunte anomalie rilevate dall’incrocio dei dati relativi a:
¨        redditi dei fabbricati, derivanti dalla locazione di immobili;

¨        redditi di lavoro dipendente e assimilati, compresi gli assegni periodici corrisposti dal coniuge o ex coniuge;

¨        redditi prodotti in forma associata derivanti dalla partecipazione in società di persone o in associazioni tra artisti e professionisti e redditi derivanti dalla partecipazione in società a responsabilità limitata in trasparenza;

¨        redditi di capitale derivanti dalla partecipazione qualificata in società di capitali;

¨        redditi derivanti da lavoro autonomo abituale e professionale;

¨        alcuni tipi di redditi diversi e redditi derivanti da lavoro autonomo abituale e non professionale;

¨        redditi d’impresa con riferimento alle rate annuali delle plusvalenze/sopravvenienze attive.

Imposte ipotecarie e catastali 2017: pubblicati i codici tributi F24
Con la Risoluzione 79 sono stati istituiti i codici tributo per il versamento dal 1° luglio 2017 con F24 ELIDE delle somme da corrispondere agli uffici provinciali-territorio dell’Agenzia delle entrate per il pagamento delle imposte e delle tasse ipotecarie, dei tributi speciali catastali e relativi accessori, degli interessi e delle sanzioni amministrative e di ogni altro corrispettivo per il rilascio di certificati, copie e attestazioni,  estrazione dati, riproduzioni cartografiche,  presentazione di atti di aggiornamento delle iscrizioni nei catasti e all’anagrafe tributaria presso gli uffici medesimi.

Online il nuovo modello Iva Tr per i rimborsi e le compensazioni IVA 2017
Il Provvedimento 124040 ha aggiornato il vecchio modello TR con le novità introdotte dalla legge 96/2017 in base alla quale i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione crediti per importi superiori a 5mila euro annui hanno l’obbligo di richiedere l’apposizione del visto di conformità o, in alternativa, la sottoscrizione da parte dell’organo di controllo sull’istanza da cui emerge il credito. Il nuovo modello dovrà essere utilizzato a partire dalle richieste di rimborso o di utilizzo in compensazione del credito Iva relativo al secondo trimestre dell’anno d’imposta 2017 e dovrà essere presentato entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento.

Trasmissione telematica dati delle fatture: pubblicate le risposte dell’Agenzia
Ecco i principali chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate in merito alla trasmissione telematica dei dati delle fatture:
¨       È consentito l’invio di una comunicazione con cui integrare/rettificare quella trasmessa anche oltre il quindicesimo giorno dal termine di adempimento, per ravvedere l’omesso o errato adempimento comunicativo.

¨        la comunicazione dei dati riferiti alle “fatture emesse” deve contenere le informazioni riferite alle fatture con data coerente con il periodo di riferimento. Per i dati delle “fatture ricevute”, la “competenza” è riferita al valore della data di registrazione del documento.

¨        Nel caso in cui lo stesso documento fattura presenti dati riferiti sia a cessioni di beni che a prestazioni di servizi, l’elemento informativo “Tipo Documento” va valorizzato utilizzando un criterio di “prevalenza” legato all’importo delle cessioni e delle prestazioni.

Nuova disciplina per i compro oro: già in vigore le novità
Al via le nuove regole per l’esercizio dell’attività di “compro oro”, in base a quanto previsto nel decreto legislativo 92/2017. I principali interventi sono:

¨        l’istituzione di un registro degli operatori compro oro professionali per i quali il possesso della licenza di pubblica sicurezza costituisce requisito indispensabile;

¨        l’obbligo per gli operatori professionali in oro, diversi dalle banche, di iscrizione nel suddetto registro per lo svolgimento dell’attività;

¨        la previsione di specifici obblighi di identificazione del cliente e di descrizione, anche mediante documentazione fotografica, dell’oggetto prezioso scambiato;

¨        la piena tracciabilità delle operazioni di acquisto e vendita dell’oro. I compro oro sono obbligati a dotarsi di un conto corrente dedicato alle transazioni finanziarie eseguite in occasione di tali operazioni;

¨        la previsione di apposite sanzioni, con particolare riferimento all’esercizio abusivo dell’attività,.

¨        è stata abbassata da 1.000 a 500 euro la soglia per l’uso del contante per le attività del settore.

Immobile ricevuto in donazione: agevolazione prima casa bis ma ad una condizione
E’ possibile fruire dei benefici prima casa su un immobile ricevuto in donazione, esclusivamente se si vende quello già acquistato con gli stessi “benefici” in base a quanto chiarito nella Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 86 del 4 luglio 2017. Il contribuente già in possesso di un immobile acquistato a titolo oneroso fruendo delle agevolazioni, potrà richiedere nuovamente le agevolazioni riservate alla ‘prima casa di abitazione’ in occasione della stipula dell’atto di donazione, a condizione, che nel predetto atto si impegni a vendere entro l’anno dal nuovo acquisto l’immobile pre-posseduto.

Passando alla recente giurisprudenza si segnala l’ordinanza della Cassazione in cui è stato chiarito che l’assegno per i compensi dei professionisti rileva quando percepito indipendentemente dalla data della valuta (ordinanza n. 15439 del 21 giugno 2017). In particolare “il fatto che la dazione dell’assegno bancario sia “salvo buon fine” non impedisce di commisurare alla data della percezione del titolo la disponibilità della somma, laddove non sia in contestazione l’esistenza della provvista sufficiente al regolare pagamento del titolo”.


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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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