La settimana del fisco dal 26 al 30.8.2019

di Dott. Ernesto Zamberlan 1 CommentoIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Ben ritrovati! Vediamo insieme la carrellata delle principali notizie fiscali della settimana, iniziando da un nuovo chiarimento sulla fattura elettronica.

Fattura elettronica e firma digitale: nuova risposta delle Entrate

Gli operatori economici possono avvalersi, attraverso accordi tra le parti, di intermediari per la trasmissione delle fatture elettroniche allo Sdi, ferme restando le responsabilità del cedente/prestatore del servizio. Se l’intermediario si limita a trasmettere allo Sdi una fattura già predisposta, la firma da apporre è quella dell’emittente; se, invece, previo accordo con il prestatore, è l’intermediario ad aggregare i dati della fattura elettronica che trasmette allo Sdi, sarà quest’ultimo ad apporre la sottoscrizione. Questo, in sintesi, il contenuto della risposta n. 348 del 28 agosto 2019.

Cedolare secca su immobili commerciali C1: ok al canone variabile

La legge di bilancio 2019 (art. 1 Legge n. 145/2018) ha esteso la portata del regime della cedolare secca prevedendo che il canone di locazione relativo ai contratti stipulati nell’anno 2019, aventi ad oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, di superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente, possa essere assoggettato al regime della cedolare secca con l’aliquota del 21%. Con l’interpello 340 del 23 agosto 2019 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la previsione presente nel contratto di locazione, che fa dipendere la quota variabile del canone dal fatturato del conduttore, non è di ostacolo all’assoggettamento del contratto stesso al regime della cedolare secca.

TARI: calcolo sull’area calpestabile

Quali sono i criteri di determinazione della superficie catastale di un immobile, ai fini del calcolo del tributo TARI? Alcune indicazioni sono state fornite dall’Agenzia delle Entrate con la recente risposta all’interpello 306/2019. Vi si afferma che per espressa previsione del comma 645 della Legge 1477/13, la superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel Catasto Edilizio Urbano assoggettabile alla tassa sui rifiuti (TARI) è costituita da quella calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati. Ma attenzione: la superficie catastale da prendere in considerazione  è la superficie totale, incluse le aree scoperte, che vengono conteggiate in percentuale a secondo del tipo di destinazione. Il documento di prassi precisa anche che la superficie dei vani accessori a servizio indiretto, dei balconi, della terrazze e aree scoperte non può essere superiore al 50% della superficie dei vani principali.

Liquidazione dell’IVA di gruppo: determinazione e versamento dell’acconto

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulla determinazione e il successivo versamento dell’acconto annuale dell’IVA di gruppo nella risposta all’interpello 350 del 28 agosto 2019 ricordando che in generale nell’ambito della procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo, la determinazione ed il successivo versamento dell’acconto annuale deve essere effettuato dalla società controllante sulla base degli importi comunicati dalle singole società che partecipano alla procedura stessa.

Versamento acconto mensile dell’IRAP enti e PA: codice tributo 3858

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Risoluzione 75/2019 in quanto il Decreto Crescita (DL 34/2019)   ha previsto che talune categorie di amministrazioni ed enti pubblici, possono effettuare il pagamento dell’acconto mensile dell’IRAP mediante il sistema del versamento unitario limitatamente ai casi in cui non sia possibile utilizzare il modello di versamento “F24 Enti pubblici”. La risoluzione ha chiarito che questi versamenti devono essere effettuati tramite modello F24 indicando il codice tributo già esistente “3858”, denominato “IRAP – versamento mensile. 

Concludiamo informando che l’Agenzia delle Entrate venerdì 23 agosto ha pubblicato la versione aggiornata del software ISA 2019, gli indici sintetici di affidabilità fiscale, dopo le modifiche del DM 9 agosto 2019. Continuano intanto le polemiche dei professionisti che chiedono di renderli opzionali.


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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

Comments 1

  1. Ho un problema con l’utilizzo del software unico 2019 in quanto non mi permette di chiudere la dichiarazione per la comparsa di un alert ” mancano i moduli di controllo ISA” . Non riesco a capire se questi moduli li devo aggiungere io o se il software in questione non è stato aggiornato. Li ho cercati sull’app desktop telematico ma non mi sembra che siano presenti. Qualcuno sa darmi dei consigli in proposito? Grazie

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