La settimana del fisco dal 23 al 27 Febbraio 2015

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

Ben ritrovati! Vediamo quali sono state le principali novità fiscali dell’ultima settimana.

Dopo l’ok della Camera, anche il Senato ieri 26 febbraio ha dato il via libera definitivo alla legge di conversione del Decreto Milleproroghe (D.L. n. 192/2014), confermando il testo già approvato dalla Camera. Molte le novità di carattere fiscale . Una delle più importanti è sicuramente la proroga, a tutto il 2015, come opzione, della possibilità di avvalersi del regime fiscale dei “nuovi minimi”, cioè quello previsto dall’art. 27 del D.L. n. 98/2011 in favore dell’imprenditoria giovanile e dei lavoratori in mobilità, con limite di ricavi a 30mila euro e aliquota dell’imposta sostitutiva al 5%. Tale regime di vantaggio spetta a coloro che intraprendono una nuova attività ovvero che l’abbiano iniziata a partire dal 31 dicembre 2007, per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro successivi ovvero fino al compimento del trentacinquesimo anno d’età.

L’Imus, l’imposta municipale secondaria  che doveva sostituire il canone (Cosap) e la tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (Tosap), l’imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni (Icpdpa) nonché il canone per l’autorizzazione all’installazione di mezzi pubblicitari (Cimp), non partirà più dal 2015, ma dal 2016.

Una proroga molto importante in tempo di crisi è poi quella relativa alla riapertura dei termini per accedere ad un nuovo piano di rateazione dei debiti fiscali. Infatti, i contribuenti che hanno perso il beneficio entro il 31 dicembre 2014, possono accedere nuovamente a tale agevolazione facendone richiesta entro il 31 luglio 2015 e bloccando, in tal modo, l’avvio di azioni esecutive.

Il Decreto legge sull’Imu agricola (D.L. n. 4/2015) ha ottenuto il primo via libera  da parte del Senato, che ha approvato anche il diritto al rimborso per i contribuenti che, nel caos della normativa, hanno effettuato pagamenti sbagliati per il 2014. Inoltre, dal 2015, viene introdotta la detrazione da 200 euro per i coltivatori diretti proprietari di terreni nei Comuni che erano esenti in base alle vecchie regole “altimetriche” stabilite dal decreto di novembre (e poi superato proprio dal D.L. n. 4/2015) e viene prevista l’esenzione per le «piccole isole» come Pantelleria, Ischia, le Eolie e le isole pontine.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 17 febbraio alcune istruzioni per la liquidazione ed il controllo del modello 730/2015 da parte degli intermediari abilitati (Caf e professionisti), chiarendo in particolare la modalità di gestione dei rimborsi e le procedure di invio. In particolare, è stato precisato che, nel caso di presentazione della dichiarazione 730/2015 precompilata senza modifiche  non si effettua il controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate per i rimborsi di importo superiore a 4.000 euro, in presenza di detrazioni per familiari a carico e/o eccedenze . Lo stesso controllo non si effettua mai nel caso di assistenza fiscale prestata da un Caf o da un professionista abilitato che appone il visto di conformità sulla dichiarazione stessa, sia nel caso in cui la precompilata venga accettata senza modifiche, sia nel caso in cui vengano apportate modifiche sia nel caso in cui venga presentato il modello 730 nelle modalità ordinarie (non precompilato).

Sempre con riferimento al 730 precompilato, con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 23 febbraio 2015, sono stati individuati i destinatari, le modalità e le tempistiche per l’accesso, a partire dal prossimo 15 aprile, al modello 730 precompilato da parte di contribuenti, datori di lavoro, Caf e intermediari. Il provvedimento recepisce anche le osservazioni del Garante della privacy in merito alle regole a tutela della Privacy fissate lo scorso venerdì 20 febbraio:

Italia e Svizzera hanno firmato il Protocollo d’intesa sullo scambio dei dati fiscali, che avverrà inizialmente su richiesta del Fisco italiano e poi in maniera automatica dal 2017. L’accordo mette fine al segreto bancario e permette alla Svizzera di uscire dalla black list. L’intesa dà la spinta decisiva al piano di rientro dei capitali dall’estero (voluntary disclosure).

Dopo la Svizzera, anche il Liechtenstein ha firmato l’accordo con l’Italia per dire addio al segreto bancario e per lo scambio di informazioni fiscali secondo gli standard Ocse. A breve, ci sarà l’accordo anche con il Principato di Monaco, in quanto le delegazioni italiane e quelle monegasche si sono impegnate a chiudere l’accordo entro il termine del prossimo 2 marzo previsto per la voluntary disclosure (Legge n. 186/2014).

Con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 20 febbraio scorso è stato corretto il precedente decreto attuativo del 23 gennaio sullo split payment, rendendo più semplici i rimborsi Iva, cancellando il riferimento alle condizioni previste dall’articolo 2 del Dm Finanze del 31 marzo 2007 e stabilendo che le nuove disposizioni si applicano già alle richieste di rimborso relative al primo trimestre 2015, da presentare entro il 30 aprile.

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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