La settimana del fisco dal 22 al 26 giugno 2015

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

Ben ritrovati! Vediamo quali sono state le principali novità fiscali dell’ultima settimana.

Il Governo esamina oggi cinque decreti attuativi della Delega fiscale. L’esame dei decreti, previsto per lo scorso martedì, è stato, infatti, rinviato ad oggi.

Un decreto attuativo, tuttavia, ha già ricevuto l’ok dal Consiglio dei Ministri di martedì scorso. E’ quella sulla giustizia civile, che contiene, tra le altre, le norme per ridurre i tempi di riscossione dei crediti da parte delle banche. Uno degli elementi di novità previsto dal decreto è un accordo di ristrutturazione del debito, possibile solo quando l’esposizione nei confronti degli istituti di credito è pari o superiore al 50% dell’indebitamento complessivo. Il debitore può chiedere che gli effetti dell’accordo vengano estesi anche ai creditori non aderenti che appartengono alla medesima categoria, qualora tutti i crediti della categoria siano stati informati dell’avvio delle trattative e siano stati messi in condizione di partecipavi in buona fede. E’ il tribunale che procede all’omologazione.

Il Decreto sulla giustizia civile approvato dal Consiglio dei Ministri prevede poi un pacchetto di misure sulla giustizia amministrativa, tra cui la proroga di 6 mesi, dal 1° luglio 2015 al 1° gennaio 2016, dell’entrata in vigore del processo telematico amministrativo, cioè l’applicazione del canale digitale nel processo davanti a Tar e Consiglio di Stato. Nel decreto ci sono anche una serie di misure sul processo telematico al fine di accelerare il percorso di digitalizzazione del processo. In particolare, si attribuisce valore legale al deposito con modalità telematiche degli atti introduttivi a tutti i procedimenti di cognizione e di volontaria giurisdizione, compiuto dai difensori o dai dipendenti di cui la pubblica amministrazione si avvale per stare in giudizio personalmente. Resta fermo che il deposito telematico è facoltativo e non obbligatorio.

Tra i decreti attuativi della delega fiscale attesi oggi in Consiglio dei ministri c’è, invece, quello sulla riforma delle sanzioni amministrative, che riguarderà anche quelle applicate per l’omessa dichiarazione Irpef, Ires, Irap e Iva. Ad oggi, infatti, se il contribuente non presenta la dichiarazione al Fisco entro 90 giorni dalla scadenza, questa si considera omessa e si applica la sanzione del 100 o del 200 per cento. Con la modifica in arrivo. il contribuente avrà un anno di tempo per presentare la dichiarazione con sanzioni in misura ridotta.

Inoltre, con riguardo alla rateizzazione dei debiti tributari, è previsto un taglio di 2 punti percentuali dell’aggio della riscossione dovuto ad Equitalia che potrebbe scendere, quindi, dall’attuale 8 al 6 per cento. E’ possibile, comunque, per Equitalia, rinunciare del tutto all’aggio riversandolo direttamente nelle casse dell’Erario. Con riguardo alla rateizzazione, viene introdotto il principio della «lieve inadempienza»: se il debitore versa nei cinque giorni successivi alla scadenza della rata non perde i benefici della dilazione. La lieve inadempienza sarà applicata nel limite del 3% e per debiti fino a 10mila euro.

E’ in arrivo un D.p.c.m. di proroga dell’invio del 730/2015 al 23 luglio. La proroga riguarderebbe però solo i CAF e gli intermediari e solo a condizione che abbiano già trasmesso l’80% delle dichiarazioni entro il 7 luglio, scadenza ordinaria per la trasmissione del 730. Il differimento comporterà  inevitabilmente un ritardo nell’erogazione dei rimborsi in busta paga o in pensione per i contribuenti che saranno arrivati in ritardo con l’appuntamento al Caf, in quanto non ci saranno i tempi tecnici per l’erogazione di eventuali crediti Irpef nel cedolino di luglio e si slitterà almeno ad agosto. Nulla cambierebbe, invece, per i contribuenti che hanno provveduto o provvederanno per conto proprio alla trasmissione del 730 entro il termine ordinario del 7 luglio, precompilata o no. Ora il D.p.c.m. attende il via libera definitivo da parte prima degli uffici del Mef e poi a livello politico.

E’ stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 32 alla Gazzetta Ufficiale n. 140 del 19.06.2015 il c.d. “Decreto enti locali”, ovvero il D.L. n. 78 del 19.06.2015 recante “Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali.” Il provvedimento è entrato in vigore dal 20 giugno. Tra le varie misure, il decreto legge introduce anche una nuova Zona Franca Urbana (ZFU) ai sensi della Legge n. 296/2006 nei territori dell’Emilia Romagna colpiti dall’alluvione del 17.01.2014 e nei Comuni colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2009.  Possono beneficiare delle agevolazioni le microimprese localizzate all’interno della zona franca e aventi un reddito lordo 2014 inferiore a 80.000 euro e un numero di addetti inferiore o uguale a 5.

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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