Obblighi informativi nel quadro RS del Modello Unico 2016 per i contribuenti in regime forfetario

La settimana del fisco dal 21 al 25 gennaio 2018

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Cari amici e colleghi buongiorno eccoci come di consueto alle ultime novità fiscali e partiamo oggi dai chiarimenti dell’agenzia sui Forfettari 2019.

Forfettari 2019: passaggio automatico senza comunicazioni

Iniziano i chiarimenti di Agenzia delle Entrate in merito al regime forfettario, dopo le modifiche introdotte dalla Legge di bilancio 2019. Vi ricordo che  la manovra 2019 ha innalzato a 65.000 euro la soglia di ricavi entro cui è possibile usufruire del regime agevolato, ed ha contemporaneamente eliminato alcuni vincoli precedenti  come l’aver sostenuto spese per lavoro dipendente ed il  costo complessivo dei  beni strumentali non superiore a 20 mila Euro.

Per quanto riguarda il passaggio al regime  dei forfettari  2019 , l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che  coloro che nel periodo di imposta 2018 erano in regime di  contabilità semplificata  in quanto non avevano i requisiti  precedenti, possono applicare il regime  dal 2019 senza fare una comunicazione preventiva e senza esercitare una specifica opzione.
Inoltre,  coloro che, pur in possesso dei requisiti, nel 2018 avevano effettuato l’opzione per la contabilità semplificata,  possono passare al regime forfettario, in quanto regime naturale, anche senza rispettare il vincolo triennale.

Imposta di bollo virtuale abolita con la fatturazione elettronica

Con l’entrata in vigore dal 1 gennaio 2019 della fatturazione elettronica obbligatoria, cambiano le modalità di pagamento delle relative imposte di bollo .L’Agenzia  ha modificato una recente FAQ  sul tema precisando che metterà a disposizione, già alla fine del primo trimestre 2019 ,  nel portale “Fatture e Corrispettivi”, un servizio per verificare l’ammontare complessivo dell’imposta di bollo dovuta sulla base dei dati presenti . Sarà possibile per  gli interessati  pagare l’imposta di bollo utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia stessa,  con addebito su conto corrente bancario o postale.

Il versamento sarà dovuto entro il giorno 20 del primo mese successivo al trimestre di riferimento.

L’agenzia precisa anche che non sara piu possibile assolvere tale imposta in modalità virtuale  ai sensi dell’articolo 15 del d.P.R. n. 642/1972, per le fatture emesse dal 1.1.2019.

Vendita al dettaglio di giornali-periodici: agevolazioni nella Legge di bilancio

Nella legge di bilancio 2019 (L. 145/2018). i commi 806-809 contengono agevolazioni per le edicole. In particolare, per gli anni 2019 e 2020, agli esercenti  di vendita al dettaglio di giornali, riviste periodici  e’ riconosciuto un credito d’imposta parametrato agli importi pagati a titolo di IMU, TASI, Cosap e TARI con riferimento ai locali dove si svolge l’attività.  L’agevolazione si estende anche agli esercenti attivita’ commerciali non esclusive, a condizione che la attivita’  sia l’unico punto vendita di giornali, riviste nel comune di riferimento. Il credito d’imposta e’ stabilito nella misura massima di 2.000 euro ed e’ utilizzabile esclusivamente in compensazione.  Un futuro decreto stabilirà ulteriori  disposizioni applicative.

Bonus pubblicità 2018: dichiarazione entro il 31 gennaio

I beneficiari del bonus pubblicità devono presentare la dichiarazione sostituiva degli investimenti incrementali effettuati  nel 2018, entro giovedì 31 gennaio 2019. Chi non rispetta questo termine, perde il bonus.  Si ricorda che a novembre 2018, il Dipartimento per l’Informazione e l’editoria aveva pubblicato l’elenco dei beneficiari, indicando per  ogni operatore è indicata la somma “teoricamente fruibile”, calcolata dall’Agenzia delle entrate sulla base del riparto percentuale  delle risorse disponibili:

  • pari al 23% per gli investimenti sulle radio e televisioni locali
    al 26% per gli investimenti   su quotidiani e periodici, cartacei e online.

Antiriciclaggio 2019: definite le regole per i commercialisti

Con un comunicato stampa, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ha annunciato l’approvazione del documento “Obblighi di valutazione del rischio, verifica della clientela, conservazione dei documenti, dei dati e delle informazioni: regole tecniche ai sensi del d.lgs. 25 maggio 2017, n. 90”. Il testo è stato redatto su Parere del Comitato di Sicurezza Finanziaria del MEF del dicembre 2018 e sarà vincolante per gli iscritti fra 6 mesi, a giugno 2019.

Definizione agevolata processi verbali di constatazione: ecco i codici tributo

Dopo la pubblicazione del Provvedimento con le regole attuative per la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione  come previsto dal  decreto fiscale 119/2018, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato anche i codici tributo necessari ai fini del versamento delle somme.   Vi ricordo che i contribuenti possano definire il contenuto integrale dei processi verbali di constatazione, consegnati entro il 24 ottobre 2018 e per i quali non siano stati notificati avvisi di accertamento o inviti al contraddittorio. Per regolarizzare le violazioni, i contribuenti devono presentare un’apposita dichiarazione entro il 31 maggio 2019 e versare le imposte autoliquidate, o almeno la prima rata  senza sanzioni e interessi, entro il medesimo termine.  Nel pdf trovate l’elenco dei codici da utilizzare.

 


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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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