La settimana del fisco dal 20 al 24 Aprile 2015

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Attualità, Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

Ben ritrovati! Vediamo quali sono state le principali novità fiscali dell’ultima settimana.

Il Consiglio dei ministri ha varato martedì 21 aprile tre decreti attuativi della delega su: abuso del diritto, fatturazione elettronica tra privati e internazionalizzazione delle imprese. Arriva la tanto attesa disciplina dell’abuso del diritto, che dovrà disciplinare i casi in cui un’operazione economica consente di ottenere un vantaggio fiscale illegittimo. Non ci sarà la contestata soglia di non punibilità del 3%, il cui esame è rinviato a giugno con la riforma delle sanzioni sia penali che amministrative. Tra le novità c’è anche l’estensione della fattura elettronica tra privati e l’arrivo dello scontrino digitale dal 2017. Non saranno regimi obbligatori, ma opzionali. Per incentivare commercianti, artigiani e autonomi ad aderire saranno previsti dei «premi» come l’esonero da spesometro, comunicazioni black list ed una serie di semplificazioni contabili. Nel pacchetto internazionale arriva un nuovo ruling internazionale per definire le regole su transfer pricing, stabile organizzazione, trasferimento di residenza, tassazione di dividendi, interesssi e royalties. Ora i tre decreti dovranno acquisire i pareri delle commissioni parlamentari entro 30 giorni dalla loro trasmissione

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 2015 il Decreto legislativo n. 42 del 31.03.2015 che recepisce le regole UE sull’e-commerce dettate dalla direttiva 2008/8/CE, per quanto riguarda il luogo delle prestazioni di servizi e che entra in vigore dal 3 maggio. Una delle novità apportate è che non è più obbligatoria la fattura per le prestazioni di servizi di telecomunicazione, di servizi di teleradiodiffusione e di servizi elettronici resi a committenti italiani che agiscono al di fuori dell’esercizio d’impresa, arte o professione, a meno che non espressamente richiesta dal cliente. La direttiva è entrata in vigore in Italia con riferimento alle operazioni effettuate, nei confronti di soggetti non passivi d’imposta, a partire dal 1° gennaio 2015, come espressamente stabilito dallo stesso decreto legislativo, che va ad adeguare la normativa nazionale che era rimasta ancora invariata.

Con comunicato stampa del 17 aprile 2015, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili (Cndcec), ha affermato che la prima adozione dei nuovi principi contabili nazionali OIC può essere una causa per il rinvio dell’approvazione del bilancio da parte dell’assemblea dei soci, qualora lo statuto sociale preveda tale facoltà. L’indicazione è emersa dalla riunione di insediamento della Commissione per lo studio dei principi contabili nazionali del Consiglio nazionale dei commercialisti, riunitasi a Roma. L’art.2364 del codice civile, prevede, infatti che l’approvazione del bilancio delle SpA (norma estesa anche alle Srl dall’art. 2478 bis) possa avvenire entro 180 giorni dalla data di chiusura dell’esercizio, anziché entro 120 giorni, qualora “lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della società”.

L’Agenzia delle Dogane, con la Nota n. 46452/RU del 20 aprile 2015, ha precisato che, avendo riscontrato nelle dichiarazioni doganali numerosi errori nell’indicazione degli estremi delle lettere di intento, a partire dal 21 aprile 2015 sono attivi controlli bloccanti che comporteranno il rifiuto della registrazione della dichiarazione doganale, qualora non siano rispettate le regole di compilazione contenute nella Nota 11 febbraio 2015, n. 17631. La nota, poi, ricorda che, in linea con quanto previsto dalla Risoluzione n. 38/E del 13 aprile 2015, è ora consentito presentare una dichiarazione di intento, ai fini dell’utilizzo del plafond in dogana, valida per più operazioni doganali fino alla concorrenza dell’importo ivi indicato.

L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento di ieri 23 aprile, ha approvato lo schema di dati (allegati A, B, C e D) da trasmettere telematicamente nell’ambito del regime Mini one stop shop (MOSS), il nuovo regime Iva opzionale applicabile dal 1° gennaio 2015 agli operatori nazionali, alle stabili organizzazioni italiane di operatori extra Ue e agli operatori extra Ue non identificati in alcuno Stato membro, per effetto delle modifiche apportate dalla Direttiva 2008/8/CE alla Direttiva n. 112/2006/CE. La registrazione al mini sportello unico consente agli operatori di dichiarare e versare l’Iva dovuta sui servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici prestati a persone che non sono soggetti passivi Iva (B2C) senza necessità di doversi identificare in ciascuno Stato membro per effettuare gli adempimenti Iva dovuti. Le disposizioni europee sul fisco sono state recepite dal decreto legislativo 31 marzo 2015, n. 42 (pubblicato in G.U. n. 90 del 18 aprile 2015).

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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