La settimana del fisco dal 20 al 24.3.2017

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi, ecco la consuenta rassegna delle  principali notizie fiscali della settimana .

Spesometro 2017: invio entro il 10 aprile per chi ha la liquidazione mensile
I contribuenti con liquidazione IVA mensile devono presentare lo spesometro relativo al 2016 entro il 10 aprile 2017. Com’è noto lo spesometro riepiloga l’ammontare complessivo delle operazioni, soggette all’obbligo di fatturazione eseguite nei riguardi di ogni singolo cliente o ricevute da ciascun fornitore nel corso dell’anno 2016, indipendentemente dall’importo.

Comunicazione liquidazioni periodiche Iva: la bozza del modello e istruzioni
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la bozza del modello e delle istruzioni per la comunicazione dei dati relativi alle liquidazioni periodiche Iva, il cui primo invio è previsto entro il 31 maggio 2017, nonchè le specifiche tecniche per la compilazione. Il modello è costituito dal         frontespizio, composto di due facciate e dal      modulo, composto dal quadro VP, e  e dovrà essere presentato esclusivamente per via telematica, direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre.

Rottamazione cartelle esattoriali 2017: nasce Equipro
Equitalia ha lanciato EQUIPRO, una nuova piattaforma digitale che permette ai professionisti di eseguire direttamente dal proprio pc tutte le operazioni utili per conto dei loro assistiti. In particolare possono pagare cartelle e avvisi, trasmettere istanze di rateizzazione per importi fino a 60mila euro o di sospensione legale della riscossione e trasmettere dichiarazioni per aderire alla definizione agevolata.

Rottamazione cartelle esattoriali 2017: ulteriori chiarimenti di Equitalia
L’Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma ha pubblicato alcune risposte fornite da Equitalia nel corso di un convegno sulla rottamazione delle cartelle esattoriali. I principali chiarimenti sono:

·         In caso di mancato pagamento o di insufficiente/tardivo versamento dell’unica rata o della prima rata di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme dovute, la definizione non produce alcun effetto. In merito ai carichi oggetto della richiesta di definizione potranno essere ripresi i pagamenti delle rate di eventuali piani di dilazione in essere alla data del 24/10/2016.

·         Rientrano nell’ambito applicativo della definizione agevolata i carichi già interessati da provvedimenti di rateizzazione in essere al 24 ottobre 2016 (data di entrata in vigore del D.L. 193/2016) a condizione che risultino pagate le rate scadenti a tutto il 31 dicembre 2016.

·         In caso di coobbligazione solidale e di presentazione della dichiarazione di adesione da parte di uno solo dei coobbligati, la definizione ha effetti su tutti i coobbligati e, fino alla scadenza della prima/unica rata delle somme dovute gli effetti di interruzione delle attività esecutive e cautelari si devono produrre in capo a tutti i coobbligati.

·         Solo in seguito alla presentazione della dichiarazione, l’Agente della riscossione non può avviare nuove azioni cautelari e/o esecutive e non può proseguire quelle già avviate a condizione che le medesime non siano già in una fase avanzata dell’iter procedurale.

Ravvedimento operoso per chi non presenta l’F24 a saldo zero: la risoluzione
I contribuenti che compensano crediti e imposte e presentano in ritardo il modello F24 a saldo zero possono mettersi in regola e beneficiare delle sanzioni ridotte previste dal ravvedimento operoso. La sanzione prevista per l’omessa presentazione del modello in cui si effettua la compensazione è di 100 euro, ridotta a 50 euro se il ritardo non supera cinque giorni lavorativi. Di seguito quanto previsto nella Risoluzione 36 del 20.03.2017.

  • 5,56 euro (1/9 di 50 euro)se il modello viene presentato con un ritardo non superiore a cinque giorni lavorativi
  • 11,11 euro (1/9 di 100 euro)se il modello viene presentato con un ritardo superiore a cinque giorni lavorativi ma entro novanta giorni dall’omissione
  • 12,50 euro (1/8 di 100 euro) se la delega viene presentata entro un anno dall’omissione
  • 14,29 euro (1/7 di 100 euro)  se il modello viene presentato entro due anni dall’omissione
  • 16,67 euro (1/6 di 100 euro) se l’F24 viene presentato superati i due anni dall’omissione
  • 20 euro (1/5 di 100 euro) se il contribuente si ravvede dopo un processo verbale di costatazione

Locazioni a canone concordato: regole aggiornate dopo 18 anni
La disciplina dei contratti a canone concordato, introdotti dalla legge 431/98, è stata rinnovata con la pubblicazione in GU del Decreto interministeriale del 16 gennaio 2017. Ecco di seguito le principali novità:

  • possibilità da parte di associazioni e sindacati di attestare la rispondenza del contratto di locazione ai contenuti della convenzione. L’attestazione potrà essere richiesta anche per i contratti non assistiti a discrezione delle parti.
  • possibilità di siglare contratti a canone concordato in qualsiasi Comune,
  • possibilità di siglare contratti di natura transitoria, i cui canoni sono gli stessi dei contratti concordati con durata 3 anni + 2 , potranno essere definiti solo nei Comuni con oltre 10mila abitanti.

Dichiarazione d’intento per utilizzo in estrazione da deposito IVA 2017
Con la Risoluzione 35 del 20 marzo 2017 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti operativi sulla dichiarazione d’intento per l’utilizzo in estrazione da deposito IVA. In particolare, dopo la conversione del decreto fiscale 193/2016 l’estrazione di beni da deposito Iva può essere effettuata senza pagamento dell’imposta quando eseguita da esportatori abituali. Sempre in questa settimana è stato pubblicato il decreto del MEF sui depositi IVA, che disciplina i requisiti di garanzia e l’attestazione relativa per i soggetti che procedono all’estrazione dei beni in deposito IVA.

Registro opere protette: niente imposta di bollo sulla certificazione
In relazione alla certificazione di avvenuta registrazione delle opere protette nel Registro Pubblico Generale, posta in calce ad una delle due dichiarazioni di deposito che viene restituita all’interessato, l’imposta di bollo può essere assolta con il pagamento di un’unica imposta di euro 16,00 per ogni foglio. Questo il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate fornito con la Risoluzione del 16 marzo 2017 34.

Modello EAS entro il 31 marzo 2017 per gli enti non commerciali associativi
Entro il 31 marzo 2017 devono essere trasmessi telematicamente all’Agenzia i modelli EAS per gli enti non commerciali di tipo associativo che nel corso del 2016 hanno avuto modifiche, pena la decadenza dalle agevolazioni legate alla decommercializzazione dei proventi.

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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