La settimana del Fisco dal 2 al 6 Febbraio 2015

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Cari amici e colleghi buongiorno, vediamo insieme come di consueto le principali novità della settimana.

E’ stato pubblicato in Gazzetta il decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 26 gennaio 2015 che detta  le modalità da seguire per il deposito telematico di  marchi e brevetti sul sito dell’Unione Italiana Marchi e Brevetti ,UIMB . empre online è  possibile effettuare il versamento delle tasse  con il modello F24  Dal 2 febbraio scorso è scattato il periodo  transitorio in cui si possono utilizzare sia la vecchia che la nuova modalità e poi dal 2 marzo, il nuovo sistema resterà l’unico.  Da sottolineare il fatto che si può utilizzare la modalità online anche  per perfezionare i depositi avvenuti prima del 2 febbraio.

 L’Agenzia delle  Entrate  ha reso disponibili ormai tutti modelli dichiarativi di  Unico  Irap e IVA 2015 .  Ta le novità troviamo   il bonus Irpef  per i dipendenti con reddito inferiore a 26mila euro  e l’agevolazione per le assunzioni  di giovani in agricoltura nel modello della dichiarazione Unico Persone fisiche  Ci sono poi    il credito di imposta IRPEF e IRES per le donazioni a tutela del  patrimonio artistico e ambientale, che riguarda sia UNICO Pf che  le società di persone gli enti non commerciali    e  il nuovo quadro OP  per le  opzioni dei regimi del consolidato nazionale ,  della  trasparenza fiscale e della tonnage tax.  Per quanto riguarda l’IVA 2015   sono pronti anche i nuovi software di compilazione e controllo che ora sono utilizzabili direttamente online , senza bisogno di scaricarli. Una nuova opportunità  è la scelta tra modello Iva ordinario e Iva Base  effettuata direttamente dal sistema sulla base delle prime informazioni inserite dal  contribuente. La proposta del software a ovviamente è un opzione che si può modificare.

E’ apparso in Gazzetta  anche il D.M. 2 dicembre 2014 con cui il Ministero dei Beni Culturali indica le modalità operative per il credito d’imposta per la promozione della musica e dei giovani talenti previsto dal decreto Cultura (D.L. n. 91/2013). Questa nuova agevolazione è rivolta al favorire la ripresa del sistema musicale  ed è riservata a imprese  discografiche ,  produttrici di video o  spettacoli musicali esistenti almeno dal 1° gennaio 2012). Il credito è valido nella misura del 30% sui  costi sostenuti per attività di sviluppo, produzione, digitalizzazione e promozione fino all’importo massimo di 200.000 euro nei tre anni d’imposta2014, 2015 e 2016.  Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione con F24, mediante utilizzo di un codice tributo che sarà istituito dall’Agenzia delle Entrate.

Il provvedimento del Direttore delle entrate del 3 febbraio 2015  ha stabilito che dal prossimo 20 febbraio, il modello F24 manderà in soffitta il  modello F23 anche per il pagamento dell’imposta di bollo virtuale.  La risoluzione 12/E ha istituito anche i relativi codici tributo: “2505” (rata); “2506” (acconto); “2507” (sanzioni); “2508” (interessi).    Anche in questo caso è previsto un periodo di transizione in cui si convivono entrambe le modalità , quindi  fino al 31 marzo 2015 continueranno ad essere accettati  sia  i pagamenti effettuati con il modello F23 che con l’f24 .

Il 30 gennaio è stato pubblicato sul sito dell’Agenzia il modello definitivo con le relative istruzioni per l’adesione alla procedura di collaborazione volontaria (Voluntary disclosure) introdotta dalla Legge n. 186/2014. E’ pronto anche il software di compilazione. Possono presentare richiesta di adesione alla voluntary disclosure tutti i contribuenti che detengono attività e beni sia all’estero che in Italia e  hanno omesso di dichiararli al fisco, per sanare le relative violazioni dichiarative .

 E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 3 febbraio 2015 il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 gennaio 2015, attuativo della disciplina sullo split payment, il meccanismo introdotto dalla Legge di stabilità 2015 e in vigore del 1° gennaio che prevede una nuova modalità di versamento dell’IVA da parte della Pubblica Amministrazione. In particolare, gli enti pubblici devono versare direttamente all’Erario l’IVA che è stata addebitata dai loro fornitori, ai quali viene pagato il corrispettivo al netto dell’Iva. Sebbene pubblicato in Gazzetta, i decreto attende però ancora l’ok dalla Commissione Ue.

  Considerando l’approssimarsi della scadenza del 10 febbraio per il versamento dell’IMU sui terreni agricoli, con la Risoluzione 2/DF/2014 diffusa in questi giorni dal dipartimento Finanze fornisce due importanti chiarimenti sui nuovi criteri previsti dal D.L. n. 4/2015 per distinguere chi paga e chi no. Viene precisato, in particolare, che i proprietari dei terreni tenuti al pagamento dell'”Imu agricola” dovranno tenere conto dell’aliquota standard del 7,6 per mille, tranne nei casi (rari) in cui i Comuni abbiano già deliberato aliquote specifiche per i terreni. Il secondo chiarimento fornito riguarda i Comuni «parzialmente montani», dove l’Imu non deve essere pagata dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali. Al riguardo, il Ministero precisa i terreni concessi in affitto o in comodato a coltivatori diretti e Iap saranno soggetti all’Imu se il proprietario del terreno non ha le stesse qualifiche.

 

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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