La settimana del Fisco dal 2 al 5 maggio 2017

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Attualità, La settimana del lavoro, Parliamo di ...

Amici e Colleghi,  buongiorno ! Vediamo insieme la carrellata delle principali notizie fiscali della settimana, partendo dalla possibile proroga per le comunicazioni e  liquidazioni IVA in scadenza il 31 maggio, annunciata dal sottosegretario Casero. La proroga dovrà essere ufficializzata con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate che si concretizzerà probabilmente con un rinvio tecnico di 10-15 giorni in cui non saranno applicate sanzioni. Il Presidente dei Dottori Commercialisti Miani ha sottolineato che «Avremmo preferito un maggior lasso di tempo per testare l’adempimento e per formare il personale che dovrà effettuare gli invii telematici con il nuovo sistema di trasmissione».  Le modalità di trasmissione delle liquidazioni IVA sono state poi oggetto di  un comunicato in cui i commercialisti  hanno sottolineato come l’acquisto di un software apposito per la trasmissione dei dati delle liquidazioni  IVA possa arrivare fino a 1.000 euro all’anno per professionista. Per il presidente dei commercialisti e degli esperti contabili Miani «il dato di fatto è che a meno di trenta giorni dalla sua scadenza ci troviamo ancora in uno stato di grande incertezza per un adempimento che era stato annunciato senza costi e complicazioni».

Precompilata 730/2017: già possibile modificarla
Dal 2 maggio al 24 luglio 2017 il 730 precompilato potrà essere modificato e inviato.  Se la dichiarazione dei redditi viene accettata dal contribuente senza modifiche non ci saranno controlli documentali. A chiarire questo passaggio è il comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 2 maggio 2017 che ha specificato come il beneficio sia esteso anche alle dichiarazioni inviate tramite CAF e professionisti in quanto saranno questi ultimi in caso di controllo, a dover esibire la documentazione al posto dei loro assistiti.

Agevolazione prima casa 2017: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
Con la Risoluzione 53 del 27.04.2017 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le agevolazioni “prima casa” sono valide anche nel caso in cui il lavoro del contribuente nel comune dove è sito l’immobile agevolato termini prima che quest’ultimo vi abbia spostato la residenza. La condizione per potere beneficiare delle agevolazioni è che il contribuente si impegni a cambiare residenza entro 18 mesi. La dichiarazione di impegno deve essere resa con le stesse formalità giuridiche dell’atto originario di acquisto dell’immobile e va registrata allo stesso ufficio in cui quest’ultimo è stato registrato.

 Scomputo delle perdite in caso di accertamento e adesione 2017
Con la circolare 15 di venerdì 28 aprile 2017 le Entrate hanno fornito chiarimenti ai contribuenti destinatari di un atto di accertamento, per i quali le perdite concorrono a formare il reddito, differenziando tra scomputo automatico e scomputo richiesto dal contribuente con il modello IPEA.Come chiarito, non possono essere computate le perdite realizzate nei periodi d’imposta successivi a quello oggetto della rettifica e non sussiste alcun vincolo di priorità nella scelta delle perdite da utilizzare in compensazione. Pertanto, qualora il contribuente possieda perdite utilizzabili sia in misura limitata sia in misura piena, lo stesso può liberamente individuare quali richiedere in diminuzione dai maggiori imponibili.

Assegnazione di beni ai soci per le società di persone in liquidazione
Le società di persone poste in liquidazione nel corso del 2016 possono accedere all’assegnazione agevolata dei beni ai soci versando nei termini l’imposta sostitutiva tramite F24, senza dover indicare i dati relativi in dichiarazione. In particolare, con la risoluzione 54/e l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le società di persone in liquidazione prima del 31.12.2016, non dovranno indicare i dati per perfezionare l’opzione nel modello Unico Sp 2016 in quanto il modello, infatti, non prevede una sezione specifica. Pertanto a queste società si applica il principio del comportamento concludente.

Depositi IVA 2017: i chiarimenti sulle novità in una Risoluzione
La disciplina dei depositi IVA è stata modificata del decreto fiscale 193/2016 collegato alla legge di stabilità 2017 ed è stata oggetto di chiarimenti nella risoluzione 57/e del 3 maggio 2017. In particolare, le modifiche si applicano a decorrere dal 1° aprile 2017 e comportano

¨        l’estensione dell’utilizzo del deposito IVA a tutti i beni, senza distinguere in base alla provenienza.

¨        la diversa modalità di estrazione dei beni stessi sulla base della predetta provenienza. Ad eccezione dei beni introdotti in forza di un acquisto intracomunitario e dei beni immessi in libera pratica, per le altre operazioni agevolate l’imposta è dovuta dal soggetto che procede all’estrazione ed è versata in nome e per conto di tale soggetto dal gestore del deposito.

Manovra 2017: F24 telematico anche con una sola compensazione
La manovra correttiva 2017 (D.l. 50/2017) ha modificato la disciplina delle compensazioni, stabilendo dal 24 aprile 2017 la possibilità di effettuare la compensazione solo tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate per tutti i crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all’IRAP e ai crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.

Omessa presentazione IVA: comunicazione per l’adempimento spontaneo
Con il Provvedimento del 3 maggio 2017 sono state disciplinate le comunicazioni per favorire l’adempimento spontaneo dei soggetti che hanno omesso la dichiarazione IVA o l’hanno presentata compilando solo il quadro VA. In particolare, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei soggetti passivi IVA e della Guardia di finanza:

codice fiscale e denominazione/cognome e nome del contribuente;     numero identificativo della comunicazione e anno d’imposta;    dichiarazione IVA presentata relativa all’anno d’imposta 2015;    dichiarazione IVA presentata relativa all’anno d’imposta 2016;   protocollo identificativo e data di invio delle dichiarazioni di cui sopra.

Il contribuente può così decidere di presentare la dichiarazione IVA entro 90 giorni dalla scadenza del termine ordinario di presentazione o di porre rimedio agli eventuali errori od omissioni commessi nelle dichiarazioni presentate con il ravvedimento operoso.

Compensazioni: chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate
Con la Risoluzione 57/E del 4.5.2017 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sull’ambito temporale di applicazione della nuova disciplina sulle compensazioni, prevista dal D.l. 50/2017, secondo cui, per la compensazione di crediti superiori a 5mila euro è necessario far apporre il visto di conformità sulla dichiarazione da cui emergono i crediti stessi.  L’Agenzia afferma che in generale, le nuove norme si applicano a tutti i comportamenti successivi alla loro entrata in vigore e, pertanto, alle dichiarazioni presentate dal 24 aprile 2017. Per le dichiarazioni già presentate entro il 23 aprile prive del visto di conformità restano, invece, applicabili le regole precedenti. Sono ammissibili, dunque, le deleghe di pagamento che, pur presentate successivamente al 24 aprile, utilizzano in compensazione crediti per importi inferiori a 15mila euro emergenti da dichiarazioni senza visto già trasmesse. Sulle dichiarazioni non ancora presentate alla data del 24 aprile o sulle dichiarazioni integrative presentate successivamente a tale data è necessario apporre il visto di conformità se si intende compensare crediti superiori a 5mila euro.

 

 

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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