La settimana del fisco dal 19 al 23 gennaio 2015

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

Ben ritrovati! Vediamo quali sono state le principali novità fiscali dell’ultima settimana.

Il Governo ha predisposto un decreto legge per risolvere la questione dell’IMU sui terreni non più considerati montani, ma sembra che le nuove regole saranno applicabili solo dall’anno 2015 e non anche per l’IMU da versare entro il 26 gennaio relativa al 2014. I nuovi parametri riprenderebbero la “classificazione sintetica” dell’Istat, che contempla: i Comuni “montani” (qui rimarrebbe l’esenzione per tutti), i Comuni “parzialmente montani” (esenzione solo per i terreni dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali), i Comuni “non montani” (nessuna esenzione). Intanto, con riferimento all’IMU 2014 da versare entro il prossimo 26 gennaio, la  Camera di consiglio del Tar Lazio non ha confermato la sospensiva dell’obbligo di pagamento dell’IMU agricola entro il 26 gennaio prossimo, precedentemente prevista da un decreto del presidente dello stesso Tar del 23 dicembre scorso. A Un eventuale pagamento entro il 26, senza modifiche nelle regole, finirebbe, quindi, per produrre con tutta probabilità un successivo obbligo di rimborso e una gran confusione. Questa mattina si terrà un vertice tra il Ministro dell’Economia, Padoan, ed il Ministro delle Politiche Agricole, Martina, per trovare una soluzione al problema dell’IMU sui terreni agricoli montani.

Scelta civica ha presentato un emendamento al Decreto milleproroghe che, se fosse approvato in via definitiva, consentirebbe l’opzione per il “vecchio” regime dei minimi con imposta sostitutiva al 5% e soglia di ricavi o compensi a 30mila euro uguale per tutti fino a tutto il 2015 come “alternativa” a quella per il nuovo regime forfetario con imposta sostitutiva al 15% e ricavi variabili in base all’attività svolta.  Intanto, però, c’è già chi può ancora scegliere il vecchio regime dei minimi con imposta sostitutiva al 5%. Nella risposta ad un quesito posto dalla stampa specializzata all’Agenzia delle Entrate, quest’ultima ha confermato che chi ha avviato l’attività entro gli ultimissimi giorni del 2014 ha ancora 30 giorni di tempo per poter aderire al “vecchio” regime dei minimi, sulla base di quanto disposto dall’art. 35 del decreto Iva (D.P.R. n. 633/1972) che prevede, infatti, che «i soggetti che intraprendono l’esercizio di un’impresa, arte o professione nel territorio dello Stato, …, devono farne dichiarazione entro trenta giorni ad uno degli uffici locali dell’agenzia delle Entrate ovvero a un ufficio provinciale dell’imposta sul valore aggiunto della medesima Agenzia».  Occorre, però, fare attenzione alle finte aperture, perché comunque, se non ci sono prove che attestino la data reale di avvio dell’attività, si potrebbe essere esposti a contestazioni da parte del Fisco.

Nella bozza di decreto sull’investment compact approvato dal Governo, viene prevista l’ammissione di tutti i marchi commerciali nel c.d. “patent box”, eliminando nella norma il riferimento limitativo ai “marchi d’impresa che siano funzionalmente equivalenti ai brevetti”. La normativa attuale (Legge di Stabilità 2015) stabilisce una detassazione parziale (fino al 50%, percentuale ridotta al 30% per il 2015 e al 40% per il 2016) per i redditi derivanti dall’utilizzo, diretto o indiretto, di brevetti, opere dell’ingegno e know how, nonché per i marchi d’impresa che siano funzionalmente equivalenti ai brevetti. Quest’ultima limitazione viene cancellata dal decreto sugli incentivi agli investimenti: tutti i marchi, compresi quelli puramente commerciali, potranno, dunque, usufruire della detassazione prevista per gli altri beni immateriali.

Sono state pubblicate sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate le versioni in bozza dei tre modelli Ine (Indicatori di Normalità Economica) riservati a persone fisiche, società di capitali e società di persone e dei due modelli dei Parametri dedicati agli esercenti attività d’impresa ed ai lavoratori autonomi.

 

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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