La settimana del fisco dal 19 al 23.11.2018

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Cari amici e colleghi buongiorno. Eccoci al consueto riepilogo delle notizie fiscali più importanti della scorsa settimana con una rilevante novità sull’imminente passaggio alla fatturazione elettronica.

Il Garante della Privacy critica  la fattura elettronica
Il Garante della privacy ha bocciato l’impianto della fatturazione elettronica che debutterà il 1° gennaio 2019, ravvisando rilevanti criticità, che comportano seri rischi per i diritti e le libertà degli interessati. Secondo il Garante c’è il problema:
¨     delle informazioni non necessarie ai fini fiscali: l’archivio dei dati che passeranno attraverso il sistema di interscambio Sdi riguarderà non solo i dati obbligatori a fini fiscali, ma la fattura vera e propria, che contiene informazioni di dettaglio su beni e servizi acquistati, abitudini e le tipologie di consumo, prestazioni sanitarie o legali;

¨     della rete degli intermediari: il ricorso agli intermediari e società di servizi che potranno essere delegati dal contribuente per la trasmissione/ ricezione/conservazione delle fatture opereranno anche nei confronti di una moltitudine di imprese, accentrando enormi masse di dati personali con un aumento dei rischi per la sicurezza delle informazioni, e sui loro usi impropri.

A seguito della “bocciatura” da parte del Garante della privacy , l’Agenzia delle Entrate ha  affermato  di avere già iniziato un percorso di interlocuzione con il Garante, per trovare i correttivi necessari e far entrare così a regime un sistema per la fattura elettronica pienamente conforme alle regole europee in materia di privacy.
Al momento quindi è scongiurata l’ipotesi di un rinvio della fatturazione elettronica che, ricordiamo, debutterà dal 1° gennaio 2019, comunque su annunciano preoccupazioni e problemi per gli operatori in caso di modifiche operative.  Del resto l’abrogazione, o il semplice rinvio della fatturazione elettronica, richiederebbe una grossa copertura considerato che il gettito previsto dall’introduzione dell’e-fattura  -in termini di recupero dell’evasione- si assesta a 1,9 miliardi di euro in un anno.

Legge di Bilancio 2019, bocciatura dall’UE
La Commissione Europea ha bocciato la Legge di Bilancio 2019 italiana e  ha pubblicato anche un allarmante rapporto sull’evoluzione del debito italiano, che costituisce il primo passo verso l’apertura di una procedura per debito eccessivo, attraverso la quale le autorità europee potrebbero chiedere al paese riduzioni specifiche sia del debito sia del deficit, possibilmente entro tempi ridottissimi. Successivamente scatterebbero le sanzioni pecuniarie dal 0,2 al 0,5% del Pil. C’è da dire che il passaggio alle sanzioni non è così scontato: nessun Paese europeo, infatti, finora è mai stato sottoposto a sanzioni al termine della procedura di infrazione.

Modello IVA TR rettificabile entro il 30.4 di ogni anno
Con la risoluzione 82/E del 14.11.2018 l’Agenzia delle Entrate affronta il caso dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili che ha chiesto all’Agenzia delle Entrate un parere in merito alla possibilità di integrare un modello IVA TR presentato, per modificare i dati esposti nel quadro  TD.
L’Agenzia ritiene che:
·         si possa presentare un modello IVA TR rettificativo entro i termini di presentazione della dichiarazione IVA annuale, al fine di integrare/modificare elementi (quali, ad esempio, la richiesta di esonero dalla produzione della garanzia fideiussoria, l’apposizione del visto di conformità, l’attestazione dei requisiti contributivi e patrimoniali) che non incidono sulla destinazione e/o ammontare del credito infrannuale, sempreché l’eccedenza IVA non sia già stata rimborsata ovvero compensata;
·         non è necessario presentare una dichiarazione annuale IVA “sostitutiva nei termini”, considerato che gli elementi modificati non hanno incidenza sul contenuto della dichiarazione annuale;
·         l’integrazione/correzione degli elementi sopra esposti non costituisce errore soggetto a sanzione (salvo che – con riferimento al visto di conformità – si sia proceduto a utilizzare in compensazione il credito infrannuale in presenza di un modello TR IVA carente del visto).

Split payment: pubblicati gli elenchi per il 2019
Il Ministero dell’Economia, sezione Dipartimento delle Finanze, ha pubblicato gli elenchi valevoli per il 2019 dei soggetti destinatari dello split payment (art. 17-ter comma 1-bis DPR 633/72):
¨     società controllate di fatto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri (art. 2359, comma 1 n. 2 c.c.);

¨     enti o società controllate dalle Amministrazioni centrali;

¨     enti o società controllate dalle Amministrazioni locali;

¨     enti o società controllate dagli enti nazionali di previdenza e assistenza;

¨     enti, fondazioni o società partecipate per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70% dalle Amministrazioni Pubbliche;

¨     società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana.

Gli elenchi sono consultabili scaricando il file in Xls, ma è possibile anche utilizzare la funzione “ricerca” per individuare la società/ente destinatario, con l’inserimento del relativo codice fiscale.
I soggetti interessati possono segnalare eventuali mancate o errate inclusioni negli elenchi, mediante l’apposito modulo di richiesta. Il Dipartimento delle Finanze provvederà ad esaminarle e in caso ad aggiornare gli elenchi.
Si ricorda che l’iscrizione dell’ente/società nell’elenco ha efficacia costitutiva, e la disciplina dello split payment ha effetto dalla data di effettiva inclusione nell’elenco e dalla pubblicazione dell’elenco sul sito del Dipartimento delle Finanze.
ISA 2019, pubblicate le bozze
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono stati pubblicate le prime bozze dei modelli per l’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) per il periodo d’imposta 2018 riguardanti gli esercenti attività di impresa, arti o professioni. Si tratta di 51 modelli, del quadro “F – dati contabili” per gli esercenti attività di impresa e del quadro “G – dati contabili” per gli esercenti attività di lavoro autonomo. A oggi, per l’annualità 2018, dovranno essere predisposti modelli relativi a 175 Isa. I modelli definitivi Isa 2019, insieme alle relative, istruzioni dovranno essere approvati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate entro il 31 gennaio 2019 (come previsto dall’art. 1 del Dpr 322/1998), mentre entro il successivo 15.02.2019 dovranno essere pubblicate le specifiche tecniche per la loro trasmissione telematica.



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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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