La settimana del fisco dal 15 al 19.2.2016

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

 

Sono stati pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate sei diversi provvedimenti firmati dal direttore che approvano le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati indicati nei modelli 2016 per i dichiarativi 730, Unico Sc, Unico Sp, Unico Enc, Irap e Consolidato nazionale e mondiale. Un successivo provvedimento approverà le specifiche per la trasmissione dei dati relativi alle scelte dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef, da parte di Caf e professionisti abilitati che ricevono, in qualità di intermediari, le buste con la scheda dai sostituti d’imposta.

E’ stato firmato, con un anticipo di quattro mesi rispetto allo scorso anno, il provvedimento di approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore relativi al 2015, da dichiarare con i modelli 2016  di Unico entro il prossimo 30 settembre. Sono stati anche approvati i controlli tra Unico 2016 e Gerico. In veste definitiva anche le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati rilevanti per l’applicazione dei parametri e dei controlli di coerenza tra le informazioni dichiarate nel modello studi di settore e quelle dichiarate in Unico 2016.

Sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è disponibile la versione aggiornata del pacchetto informatico [email protected], l’applicativo che consente di predisporre, controllare e trasmettere, in via telematica, gli elenchi Intrastat, ovvero gli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni e servizi realizzati dagli operatori Iva residenti con fornitori e clienti (titolari di partita Iva) Ue. Il pacchetto è utilizzabile anche da chi presenta gli elenchi su delega di terzi (ad esempio, gli spedizionieri doganali).

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 39 del 17 febbraio 2016 il decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze 26 gennaio 2016 che prevede l’aumento delle percentuali di compensazione IVA per il settore agricolo applicabili alle cessioni di prodotti lattiero-caseari e di animali vivi. Il decreto stabilisce che la maggiorazione delle percentuali di compensazione ha effetto dal 1° gennaio 2016. Pertanto, le imprese agricole che entro il termine del 16 febbraio hanno effettuato la liquidazione Iva relativa al mese di gennaio utilizzando le nuove percentuali di compensazione, anche se il decreto non era ancora entrato in vigore, avrebbero in teoria effettuato una liquidazione Iva regolare e non si vedrebbero applicare sanzioni. Il decreto aumenta al 10% le percentuali di compensazione applicabili alle cessioni di latte fresco non concentrato né zuccherato e non condizionato per la vendita al minuto, esclusi yogurt, kephir, latte cagliato, siero di latte, latticello (o latte battuto) e altri tipi di latte fermentati o acidificati, oltre alle cessioni degli altri prodotti compresi nel n. 9) della tabella A, parte I, allegata al Dpr 26 ottobre 1972, n. 633, escluso il latte fresco non concentrato né zuccherato, destinato al consumo alimentare, confezionato per la vendita al minuto, sottoposto a pastorizzazione o ad altri trattamenti previsti da leggi sanitarie.

Il ministero dell’Economia e delle finanze ha concesso la sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari con scadenza tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2016 per i contribuenti colpiti dagli eccezionali eventi metereologici che tra il 13 e il 14 settembre 2015 hanno interessato i territori di Parma e Piacenza. I versamenti in questione dovranno essere effettuati, in un’unica soluzione, dal 1° luglio ed entro il 15 luglio 2016.

I titolari di contratti di affitto di fondi rustici in essere nel 2015, non formati per atto pubblico o scrittura privata autenticata, devono provvedere alla loro registrazione cumulativa ed al versamento della relativa imposta di registro entro lunedì 29 febbraio. L’imposta di registro da versare è pari allo 0,5% dell’importo complessivo dei corrispettivi, con un minimo di 67 euro. Per il suo versamento va utilizzato il modello F24 “Elementi identificativi”, in cui deve essere riportato il codice tributo “1500”. La denuncia annuale deve essere sottoscritta e presentata, in doppio originale, da una delle parti contraenti, ad un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate, allegando l’attestazione di pagamento dell’imposta di registro, oppure anche in via telematica utilizzando il software disponibile sul sito dell’Agenzia. In quest’ultimo caso, il pagamento può essere effettuato esclusivamente tramite addebito in conto corrente.

Presso il ministero dell’Economia e delle Finanze è stato istituito un gruppo di studio con lo scopo di stimare quanto capitale ancora si nasconda all’estero nonostante l’operazione di voluntary disclosure. Secondo i tecnici del ministero, infatti, potrebbero esserci ancora capitali non dichiarati in alcuni ex paradisi fiscali. Se le indagini del gruppo di studio portassero a esiti positivi non è esclusa la riapertura di una nuova finestra per il rientro dei capitali dall’estero. Al momento, però, questa è solo un’ipotesi visto che nel decreto Milleproroghe non è stata inserita alcuna proroga per l’operazione di voluntary disclosure, che si è conclusa il 29 dicembre.

Il Dipartimento delle finanze, con la Risoluzione n. 1/DF del 17 febbraio 2016, è intervenuto sull’intricata norma agevolativa ai fini IMU relativa ai comodati (abbattimento del 50% della base imponibile Imu per gli immobili concessi in comodato a figli e genitori – art. 1, comma 10, Legge n. 208/2015 – Legge di Stabilità 2016), confermando le indicazioni già fornite a Telefisco 2016 e fornendo ulteriori precisazioni. Viene confermato che il concetto di “immobile” che deve essere riferito alle sole unità immobiliari abitative. Il Ministero ricorda anche che è stata abrogata la disposizione che autorizzava i Comuni a disporre l’assimilazione all’abitazione principale di quella data in comodato a parenti. In merito alla registrazione del contratto di comodato, viene confermato l’obbligo di registrare il contratto entro 20 giorni, con la precisazione che l’agevolazione Imu decorre dalla data del contratto di comodato e non da quello della registrazione. Anche per i contratti verbali di comodato si deve considerare la data di conclusione del contratto, ai fini della decorrenza dell’agevolazione. Viene poi precisato che anche per le pertinenze che vengono concesse in comodato unitamente all’abitazione si rende applicabile il trattamento di favore previsto per l’abitazione, tuttavia nei limiti comunque fissati dall’articolo 13, comma 2, del Dl 201/2011, o nei limiti di una pertinenza per ciascuna categoria catastale C/2, C/6 e C/7.

 

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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