La settimana del fisco dal 13 al 20 giugno 2016

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Buongiorno!  Tra le principali novità fiscali di questa  settimana spiccano le proroghe ufficiali delle dichiarazioni, la detassazione premi e welfare, i chiarimenti sulle agevolazioni per gli immobili.

In extremis, anche per quest’anno sono arrivate le proroghe per le dichiarazioni dei redditi.La prima riguarda il termine di presentazione del  modello 730/2016, che slitta al 22 luglio, da parte dei CAF e professionisti abilitati che abbiano però già trasmesso entro il 7 luglio 2016 almeno l’80% delle dichiarazioni, e da parte dei contribuenti che intendono inviare direttamente la dichiarazione. La seconda, arrivata come da copione  a ridosso del termine previsto per i versamenti delle imposte risultanti da Unico 2016, è stata preannunciata con un comunicato stampa pubblicato sul sito del Mef e poi ufficializzata dal DPCM 15.06.2016 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 139 del 16.06.2016. La proroga riguarda, come gli anni passati,  i contribuenti per i quali sono stati elaborati gli studi di settore e prevede lo slittamento dal 16 giugno al 6 luglio 2016 del termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi Unico 2016 e dalla dichiarazione Irap.  Dal 7 luglio e fino al 22 agosto 2016 i versamenti potranno essere eseguiti con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40%.

La proroga è estesa a tutti i contribuenti per i quali sono stati elaborati gli studi di settore, a prescindere dalle cause di esclusione, e vi rientrano pertanto anche i contribuenti minimi e forfettari.

Al di là delle proroghe concesse, il 16 giugno 2016, è stato il cd. “tax day” per tutti coloro che non hanno potuto usufruire dello slittamento dei termini. Alla cassa sono andati, pertanto, tutti i contribuenti persone fisiche non titolari di partita Iva che presenteranno l’Unico 2016 e tutti i titolari di partita Iva che esercitano un’attività per la quale non è stato elaborato il relativo studio di settore.

Tali soggetti dovevano, in particolare, provvedere al pagamento entro il 16 giugno 2016: ·         del saldo 2015 e acconto 2016 per IRES, IRPEF piu’ addizionali; ·         dei contributi previdenziali inps sul reddito eccedente il minimo; ·         dell’Ivie (per i soggetti titolari di proprietà o altro diritto reale all’estero); ·         dell’Ivafe ( per i soggetti che hanno attività finanziarie all’estero);·         della cedolare secca sugli affitti;·         dell’IMU e TASI;·         del diritto annuale camerale per le società iscritte nel registro delle imprese.

Con la pubblicazione della Circolare n. 27/E del 13 giugno 2016, l’Agenzia ha raccolto le risposte ai quesiti posti dalla stampa specializzata in occasione di un convegno organizzato dal Sole 24 Ore per i 130 anni del Catasto. I temi spaziano dalle agevolazioni sulla “prima casa” alla rendita degli “imbullonati”, passando per compravendite, locazioni, leasing abitativo e impianti eolici, fotovoltaici e di risalita. Ecco alcuni chiarimenti:

·         per la registrazione dei contratti di locazione la solidarietà tra locatore e conduttore resta anche successivamente alle modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2016. Si ricorda che a carico de locatore è posto l’obbligo di registrazione del contratto nel termine perentorio di trenta giorni dalla data della sua stipula e la comunicazione nei successivi 60 giorni al conduttore nonché all’amministratore del condominio;

·         per non perdere i benefici sull’acquisto della prima casa, se il contribuente, che ha acquistato una casa usufruendo delle agevolazioni previste per la prima abitazione, intende cedere l’immobile ma non vi riesce, può presentare un’istanza prima della scadenza annuale per chiedere di versare la differenza tra l’imposta ordinaria e quella agevolata, senza incorrere così in sanzioni;

·         le condizioni necessarie per accedere al bonus leasing per i giovani under 35 vanno verificate al momento della stipula del contratto. Pertanto il possesso di un reddito complessivo non superiore a 55mila euro non viene richiesto per l’intera durata del contratto di locazione finanziaria, né l’agevolazione decade se il contraente supera i 35 anni negli anni successivi.

Mercoledì 15 giugno è stata pubblicata dall’Agenzia delle Entrate la Circolare n. 28/E/2016 con la quale ha illustrato l’agevolazione relativa alla detassazione dei premi di produttività per i lavoratori dipendenti del settore privato che nel 2015 hanno conseguito un reddito da lavoro dipendente non superiore a € 50.000. Si ricorda che il comma 182 dell’articolo 1 della legge di Stabilità 2016 prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionale e comunale nella misura del 10%, salvo espressa rinuncia scritta del prestatore di lavoro:

·         ai premi di risultato di ammontare variabile la cui corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione,

·         nonché alle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa,

entro il limite di importo di 2.000 euro lordi, elevato a 2.500 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro.

La legge di stabilità 2016  riconosce anche la possibilità di scegliere di convertire il premio in benefits, ad esempio servizi  per i figli, come la scuola, i centri estivi, o, nel caso di familiari anziani o non autosufficienti, per garantire loro assistenza, con detassazione totaleTali benefits sono esclusi dal reddito di lavoro dipendente, per cui l’eventuale scelta del lavoratore di convertire i premi di risultato agevolati nei benefit ricompresi nel “welfare aziendale”, consente di detassare completamente il valore dei benefit, non più soggetto neppure all’imposta sostitutiva del 10%. Tuttavia, l’intercambiabilità tra il premio con imposta sostitutiva e detassazione beni e servizi deve essere contemplata dai contratti aziendali o territoriali, mentre la modalità di esercizio di tale scelta o la possibilità di revoca resta demandata alla autonomia delle parti o al contratto stesso.

Autore dell'articolo
identicon

Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *