La settimana del fisco dal 13 al 17 Aprile 2015

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Carissimi Amici e Colleghi,

Ben ritrovati! Vediamo quali sono state le principali novità fiscali dell’ultima settimana.

Dallo scorso 15 aprile è possibile accedere al 730 precompilato. Sono rese disponibili 20.442.683 di dichiarazioni precompilate e ben 206.792 contribuenti hanno già visualizzato il proprio 730 nel primo giorno dell’operazione. La partenza dell’“operazione precompilata” sta portando, inoltre, una crescita esponenziale dei Pin richiesti per accedere ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate.

Con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 3 aprile 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 87 del 15 aprile 2015, sono state definite le modalità ed i termini di comunicazione dei dati rilevanti per la determinazione dell’addizionale regionale all’Irpef. Il decreto dà attuazione alla norma contenuta nel Decreto semplificazioni (articolo 8, comma 1, D. Lgs. n. 175/2014), in base alla quale le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano devono inviare al Mef i dati contenuti nei provvedimenti di variazione dell’addizionale regionale Irpef, per la relativa pubblicazione nel sito del Dipartimento delle Finanze, al fine di agevolare le attività dei contribuenti, dei sostituti d’imposta, dei CAF e degli altri intermediari. La trasmissione dei dati, in sede di prima applicazione, deve essere effettuata entro i 15 giorni successivi alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto, mentre a regime deve avvenire entro il 31 gennaio dell’anno a cui si riferisce l’addizionale regionale all’Irpef.

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 83 del 10 aprile 2015 il Dpcm 27 febbraio 2015, che, in attuazione dell’art. 1, comma 125, della Legge n. 190/205 (Legge di Stabilità 2015), detta le regole e le condizioni per accedere al bonus bebé. Il bonus spetta, in particolare, per i figli nati o adottati tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 ed il suo importo annuale è di 960 o di 1.920 euro, pari rispettivamente a 80 e 160 euro al mese. L’aiuto viene riconosciuto per tutti quei nuclei familiari con un Isee pari o inferiore a 25mila euro; se l’Isee non supera i 7mila euro la cifra raddoppia. L’assegno è corrisposto dall’Inps per tre anni. La domanda va presentata una volta sola per via telematica secondo modelli che l’Inps deve predisporre entro 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta del decreto. La domanda va presentata entro 90 giorni dalla nascita o dall’adozione o dalla data di pubblicazione del decreto.

Nella serata di venerdì 10 aprile, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Documento di Economia e Finanza. Nel Def spunta una dote aggiuntiva da 1,6 miliardi, che il Governo deciderà più avanti come utilizzare. Probabilmente verrà utilizzata come bonus in favore delle fasce più povere, come ad esempio l’estensione del bonus 80 euro agli incapienti. Ma il premier ha chiarito che per ora non c’è nessun impegno specifico e che si deciderà nelle prossime settimane in base alle priorità. Il Def ora passa alle Camere e a Bruxelles.

Con il provvedimento del 13 aprile 2015 sono state approvate alcune modifiche al modello Unico PF 2015 e alle relative istruzioni, modifiche necessarie a seguito del ripristino, per l’anno 2015, del regime dei minimi (regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile ed i lavoratori in mobilita) ad opera del decreto Milleproroghe (D.l. 192/2014 convertito in L. 11/2015). Inoltre, dopo la pubblicazione a gennaio del modello e delle relative istruzioni, l’Agenzia delle Entrate ha fornito l’elenco dei partiti ammessi al beneficio del 2 per mille dell’Irpef e ha colto l’occasione per correggere alcuni errori materiali che sono stati rilevati dopo la pubblicazione di gennaio.

E’ atteso al Consiglio dei Ministri del 21 aprile il decreto legislativo sulla fattura elettronica tra privati, che sarà dedicato all’attuazione di un gruppo di capitoli della delega fiscale. Sarebbe alla studio un sistema di premi e semplificazioni per gli operatori che sceglieranno di utilizzare la fattura elettronica anche fra privati, dopo l’obbligo introdotto per i rapporti con la Pubblica Amministrazione, scattato dal 31 marzo scorso. Tra le semplificazioni vi potrebbe essere l’esonero dall’obbligo dello spesometro e della certificazione fiscale dei corrispettivi. Inoltre, l’adesione alla fatturazione elettronica potrebbe garantire l’arrivo dei rimborsi IVA entro tre mesi dalla dichiarazione annuale ed il taglio di un anno dei termini concessi all’Amministrazione finanziaria per effettuare gli accertamenti. E’ allo studio anche una dichiarazione Iva precompilata per piccole imprese, artigiani e commercianti e l’esonero dall’obbligo del visto di conformità o delle garanzie da presentare al Fisco per ottenere i rimborsi Iva superiori a 15mila euro, così come non sarà più obbligatoria l’annotazione delle fatture e la registrazione degli acquisti.

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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