La settimana del fisco dal 1° al 5 aprile 2013

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi carissimi

Ben ritrovati! Vediamo insieme le principali novità fiscali di questa settimana.

Il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia è tornato a fornire chiarimenti sull’IMU. In particolare, con la risoluzione n. 5/DF del 28.03.2013, il Mef ha precisato che, per il versamento della prima rata Imu – entro il 17 giugno 2013 – bisogna considerare le aliquote pubblicate entro il 30.04.2013 sul sito delle finanze www.finanze.it. Se le aliquote non vengono pubblicate entro il 30.04.2013, il contribuente dovrà verificare se risultano pubblicate le delibere di approvazione delle aliquote del 2012, in caso affermativo saranno applicabili quest’ultime. Se no, il contribuente applicherà quelle fissate dalla legge. Viene poi precisato che, ai fini Imu, l’assegnazione della casa coniugale disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, si intende effettuata a titolo di diritto di abitazione. Pertanto, rispetto all’ex casa familiare, il soggetto passivo Imu è il coniuge assegnatario, anche se non titolare (neppure in parte) del diritto di proprietà o di altro diritto reale sull’immobile.

La Risoluzione n. 5/DF/2013 si è occupata anche di fornire chiarimenti in merito all’IMU per i fabbricati ad uso strumentale classificati nel gruppo “D”.  Vi ricordo che la legge di stabilità 2013 ha soppresso in generale la quota Imu riservata allo Stato, tranne quella derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo “D” la cui aliquota è fissata allo 0,76%, che è, quindi, destinata interamente allo Stato. I Comuni possono aumentarla fino allo 0,3% e, in tal caso, il maggior gettito è destinato agli enti locali. Con la risoluzione n. 5/DF del 28.03.2013 il Mef esclude la possibilità per i Comuni di diminuire, invece, l’aliquota standard dello 0,76% per tale tipologia di immobili  I fabbricati rurali ad uso strumentale, sempre classificati nel gruppo “D”, continuano, invece, a beneficiare della riduzione allo 0,2% dell’aliquota standard

Per quanto riguarda poi la dichiarazione dei fabbricati classificabili nel gruppo “D”, non iscritti in Catasto o iscritti senza rendita, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, il termine è 90 giorni dalla chiusura del periodo d’imposta relativo alle imposte sui redditi. Il Mef, c chiarisce che i 90 giorni decorrono dal momento in cui il contribuente ha tutti gli elementi necessari per determinare la base imponibile Imu. Si ricorda, infatti, che per tale tipologia di fabbricati è prevista una particolaredeterminazione della base imponibile, basata sull’applicazione di appositi coefficienti di adeguamento ai costi storici di acquisto o di costruzione risultanti dalle scritture contabili. Per quanto riguarda la dichiarazione Imu 2012, salvo che il modello sia già stato presentato entro il 4.2.2013, la dichiarazione doveva essere presentata entro il 2.4.2013 tenendo conto dei coefficienti approvati dal DM 5.4.2012.

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 75 del 29 marzo scorso il Dpcm del 22 gennaio 2013, con cui sono state approvate le modalità attuative relative alla detassazione dei premi di produttività per i lavoratori dipendenti del settore privato per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2013. La detassazione dei premi di produttività prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali regionale e comunale, con aliquota del 10% ed era stata confermata per il 2013 dalla legge di stabilità (legge 228/2012, articolo 1, comma 481). I

E’ stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 30 marzo, il decreto Mef 28 marzo 2013 contenente le modifiche agli studi di settore relative al periodo 2012_ si tratta degli indici di coerenza economica per 63 studi ed i correttivi relativi alle “stabili collaborazioni” , i  correttivi relativi al familiare che svolge esclusivamente attività di segreteria eil   credito d’imposta per caro petrolio . E’ stata poi aggiornata la territorialità dei “Factory Outlet” (studio VM05U), individuando le aree di mercato che sono state influenzate dalla presenza degli outlet.

La Commissione degli esperti degli Studi di settore,  ha inoltre dato il via libera definitivo ai correttivi applicabili agli studi di settore per il periodo d’imposta 2012. LUn correttivo specifico per la crisi è stato quello connesso con l’incremento del prezzo dei carburanti e che interessa, naturalmente, il settore del trasporto, quello più colpito.

Con provvedimento del 29 marzo 2013, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato, dopo le modifiche contenute nel decreto 18 marzo 2013 del ministro dell’Economia e delle Finanze, la lista aggiornata dei territori dove sono in vigore accordi con l’Italia che consentono l’individuazione dei soggetti tenuti all’imposta sulle transazioni finanziarie, ovvero la “Tobin tax”, in vigore dallo scorso 1° marzo. L’elenco dei Paesi comprende ora anche Australia, India e Stati Uniti d’America, che vanno ad aggiungersi ai Paesi già individuati con il precedente provvedimento del 1° marzo delle Entrate.

Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 3 aprile  è stato modificato il decreto del ministero delle Finanze del 31 luglio 1998, concernente le “modalità tecniche di trasmissione telematica delle dichiarazioni e dei contratti di locazione e di affitto da sottoporre a registrazione, nonché di esecuzione telematica dei pagamenti”. All’art. 9, comma 4, del decreto, è, infatti, stata aggiunta la lettera f-bis) che prevede l’invito, per il contribuente che non vi abbia ancora provveduto, all’invio del modello di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, consentendo una maggiore trasparenza e riduzione dei tempi.

L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 29 marzo, ha definito le modalità di interscambio tra l’Agenzia stessa ed i Comuni dei dati inerenti la superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte nel Catasto edilizio urbano, ai fini della Tares (articolo 14, comma 9, D.L. n. 201/2011). I canali di comunicazione utilizzati per l’interscambio dei dati sono costituiti dalle piattaforme informatiche denominate “Portale per i Comuni” e “Sistema di Interscambio”. Il sistema consente alle amministrazione locali di determinare l’effettivo ammontare della Tares in base alla reale dimensione e all’uso dell’immobile. L’apertura ufficiale del canale di interscambio dati sarà resa nota con un successivo comunicato delle Entrate.

Il Consiglio dei Ministri non ha ancora dato il via libera allo sblocco dei debiti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese (circa 40 miliardi su un totale di 91), ma il via libera al decreto è stato fatto slittare per “proseguire gli approfondimenti” sul testo.

Entro il prossimo 30 aprile partiranno circa 3.000 verifiche da parte della Guardia di Finanza, che saranno concluse entro la fine dell’anno e che riguarderanno gli studi dei professionisti, in particolare quelli che prestano consulenza giuridico – tributaria nei confronti di contribuenti medio – grandi. I controlli verranno svolti per mettere alla luce “fenomeni evasivi posti in essere non solo dagli stessi consulenti, ma anche da contribuenti che si sono avvalsi delle loro prestazioni professionali per trasferire all’estero somme provento di evasione o per realizzare complesse forme di frode o elusione fiscale”. A prevederlo è la direttiva emanata dal Comando generale della Guardia di Finanza ai reparti.

Infine, l’Inps in questi giorni sta inviando alcune lettere con le quali molti contribuenti sono iscritti d’ufficio alla Gestione Commercianti, con la relativa richiesta di contributi e sanzioni, in quanto l’iscrizione è retroattiva dal 1° gennaio 2008. Si tratta della cosiddetta operazione “Poseidone”, che sta interessando anche i soci dei Centri Elaborazione Dati (CED), la cui iscrizione all’Inps era prima rifiutata dall’istituto ed ora, invece, viene attuata d’ufficio.

Un cordiale saluto

 

Autore dell'articolo
identicon

Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *