La settimana del fisco dal 1° al 4 dicembre 2015

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

Ben ritrovati! Vediamo quali sono state le principali novità fiscali dell’ultima settimana.

Il contribuente che ha aderito alla procedura della voluntary disclosure può chiedere, tramite istanza, che le fasi istruttorie del procedimento siano svolte presso una qualsiasi Direzione regionale, o presso la Direzione provinciale di Trento, e non presso il Centro Operativo di Pescara (a stabilirlo l’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 27.11.2015). Si ricorda, infatti, che con il precedente provvedimento del 6 novembre 2015, l’Agenzia delle Entrate aveva stabilito che  la competenza per la gestione delle istanze presentate dal 10 novembre, era attribuita al Centro operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate. La richiesta di instaurazione delle fasi istruttorie del procedimento può essere inviata tramite Pec, al seguente indirizzo di posta certificata:  [email protected], anche insieme alla relazione di accompagnamento e alla documentazione che integrano le istanze di adesione. La richiesta deve essere inviata fino a 10 giorni prima della data fissata nell’invito al contraddittorio. Nell’istanza il contribuente deve anche comunicare la propria disponibilità a comparire personalmente o tramite rappresentanti, ai sensi e con le modalità previste dall’articolo 63 del Dpr n. 600/1973.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con comunicato stampa n. 239 del 1° dicembre, ha reso noti i primi risultati dell’operazione di adesione alla voluntary disclosure conclusasi lo scorso 30 novembre 2015. L’adesione alla procedura di collaborazione volontaria, volta a regolarizzare i capitali detenuti all’estero da contribuenti italiani, ha generato un gettito riferibile alle istanze presentate, in una prima valutazione, corrispondente a euro 3.834.306.000, al netto degli interessi. Il gettito effettivo sarà determinato al termine dell’attività di accertamento.

Sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate è disponibile il software “Segnalazioni 2015” con cui i contribuenti possono segnalare al Fisco le proprie ragioni in merito a situazioni di non congruità, non normalità o non coerenza, risultanti dall’applicazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2014, oppure segnalare informazioni o precisazioni relative all’indicazione in dichiarazione di cause di inapplicabilità o di esclusione dagli studi. Ad annunciarlo l’Agenzia delle Entrate con il comunicato stampa del 27.11.2015.

L’Agenzia delle Entrate, con un provvedimento direttoriale pubblicato il 1° dicembre, ha dato attuazione al regime agevolato del patent box previsto dalla Legge di Stabilità 2015 (Legge n.190/2014) per i redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali come opere d’ingegno, brevetti industriali, marchi, definendo le modalità ed i termini di presentazione delle istanze di accesso alla procedura finalizzata alla stipula di accordi di ruling. Le Entrate hanno anche pubblicato i primi chiarimenti sull’argomento, contenuti nella Circolare n. 36/E/2015. Il documento di prassi chiarisce, in particolare, le modalità e gli effetti derivanti dall’esercizio dell’opzione, la disciplina delle operazioni straordinarie nell’ambito dell’agevolazione stessa e le modalità di accesso alla procedura di ruling.

Per far scattare il regime del patent box già dal 2015, l’opzione per il patent box e la correlata istanza di ruling alle Entrate per i beni utilizzati direttamente devono essere inviate entro il prossimo 31 dicembre. È, però, possibile completare i documenti di ruling entro 120 giorni. Nei ruling, le imprese dovranno illustrare il metodo di quantificazione della parte di reddito ascrivibile al bene immateriale che è stato individuato sulla base delle linee Ocse sui transfer price. Sarebbero necessarie istruzioni al riguardo.

Nel frattempo, nel Ddl di Stabilità 2016 dovrebbero arrivare tre modifiche alla disciplina del patent box per renderlo più semplice e che puntano a: disciplinare la ripartizione delle perdite; definire la complementarietà dei beni immateriali; individuare le soluzioni tecniche per agevolare il rimpatrio dei marchi entro il 30.06.2016.

L’Agenzia delle Entrate, con un comunicato stampa, ha reso noto che la Commissione degli esperti degli studi di settore ha espresso il proprio parere favorevole su una serie di interventi relativi all’applicazione degli studi per il 2015. Con riguardo ai correttivi anticrisi, gli esperti hanno valutato positivamente la metodologia  finalizzatA a cogliere la particolare congiuntura economica. Con riguardo alle evoluzioni previste per il periodo di imposta 2015, la Commissione ha dato il via libera su: 12 studi del comparto manifatturiero; 12 studi relativi alle attività dei professionisti; 20 studi del commercio; 26 studi afferenti i servizi.

Il Governo sta studiando il modo per risparmiare a contribuenti e intermediari la replica 2016 della mini-Imu (e mini-Tasi). Lo assicura il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti, rispondendo in commissione Finanze alla Camera ad un quesito. La questione nasceva dalla sanatoria delle aliquote approvate in ritardo dai Comuni (2.162 delibere approvate fuori tempo massimo da 866 Comuni) introdotta in manovra al Senato, che entra in vigore il 1° gennaio 2016 mentre i saldi IMU e TASI 2015 vanno pagati entro il prossimo 16 dicembre.

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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