La settimana del fisco dal 27 al 31 Maggio 2013

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

Salve e ben ritrovati! Vediamo insieme le  novità fiscali più rilevanti  della settimana appena trascorsa.

Come ormai di consueto, l’IMU fa da protagonista. Il Dipartimento delle Finanze ha, infatti, pubblicato la circolare n. 2/DF del 23 maggio con la quale fornisce alcuni chiarimenti sul calcolo della prima rata dell’IMU. In particolare, precisa che la prima rata potrà essere calcolata in base all’aliquota e alle detrazioni in vigore nel 2012. La precisazione era dovuta in quanto, attualmente, il D.L. n. 35/2013 prevede che le delibere approvate dal Comune per quest’anno influenzano anche la prima rata se sono state inviate al Dipartimento delle Finanze entro il 9 maggio e pubblicate sul sito istituzionale del Ministero entro il 16. Questa ipotesi, però, è superata dall’emendamento al decreto approvato dalla Camera che ha generalizzato il riferimento al 2012 per l’acconto, rimandando la valenza delle delibere 2013 ai conguagli della rata di dicembre. Il D.L. deve, però, ancora essere approvato prima della sua conversione in legge entro il 7 giugno, soli 10 giorni prima del versamento (ordinario) dell’acconto IMU di giugno. I chiarimenti delle Finanze erano, pertanto, dovuti. In ogni caso, nell’ipotesi in cui i contribuenti versino la prima rata tenendo conto anticipatamente del contenuto dell’emendamento, varrà la regola prevista dallo Statuto del contribuente (articolo 10, comma 3, legge 212/2000), in base alla quale “le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributaria”.

Il Governo ha annunciato alcune modifiche di carattere tecnico al testo del D.L. n. 54/2013 sulla sospensione dell’acconto IMU di giugno per l’abitazione principale, l’edilizia sociale, i fabbricati e terreni agricoli. Gli emendamenti dovranno essere presentati entro il 5 giugno e le Commissioni dovrebbero licenziare il testo entro il 14 giugno per l’esame in Parlamento entro il 17 giugno. Tra le proposte di modifica va segnalata quella che chiede di estendere la sospensione della rata anche per case concesse in comodato. I ritocchi al Decreto dovrebbero essere, comunque, molto limitati, in quanto il vero lavoro di modifica avverrà con la riforma complessiva del sistema di imposizione fiscale sugli immobili che il Governo dovrà attuare entro il 31 agosto.

Con D.p.c.m. firmato il 29 maggio ed ora in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, è stato prorogato il termine per la presentazione della dichiarazione 730/2013 al CAF o ai professionisti abilitati. La consegna del modello, infatti, non dovrà più avvenire entro oggi 31 maggio, ma entro il 10 giugno 2013. Conseguentemente, slittano gli altri termini connessi a tale scadenza. In particolare, il Caf o il professionista abilitato a cui viene consegnato il modello 730/2013 dovrà consegnare la dichiarazione elaborata insieme al prospetto di liquidazione (modello 730-3) entro il 24 giugno 2013 e dovranno trasmettere il modello all’Agenzia delle Entrate insieme al risultato contabile entro l’8 luglio 2013.

E’ tutto pronto per la proroga dei bonus del 55% e del 50%. Dopo la “fumata nera” del Consiglio dei Ministri dello scorso venerdì 24 maggio, oggi il Consiglio dei Ministri dovrebbe varare l’atteso Decreto legge sul recepimento della Direttiva UE sulla prestazione energetica nell’edilizia in cui sarà inserita la proroga fino al 31.12.2013 della detrazione Irpef del 50% per le ristrutturazioni edilizie e della detrazione Irpef/Ires del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Le due proroghe saranno accompagnate, inoltre, da un pacchetto di norme volte a favorire la riqualificazione degli immobili sulla base degli standard anti-sismici nelle aree territoriali a rischio sismico. L’ultimo nodo da sciogliere resta ancora la copertura.

Con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 27 maggio, l’Agenzia delle Entrate ha approvato i 205 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, insieme alle relative istruzioni, e le modifiche al modello Ine, resi poi disponibili on line. E’ disponibile in rete anche la versione definitiva di Gerico 2013.

Gli operatori hanno mosso al Ministero delle Finanze alcune osservazioni circa la tardività con cui sono stati approvati i modelli degli studi di settore ed il software Gerico e hanno, quindi, richiesto una proroga dei termini di versamento delle imposte derivanti da UNICO 2013. Il Ministero dell’Economia, in una risposta parlamentare data ieri 31 maggio in Commissione Finanze alla Camera, ha informato che è all’esame dell’Amministrazione finanziaria un provvedimento che farebbe slittare il termine di versamento delle imposte derivanti da UNICO 2013 all’8 luglio senza maggiorazione (anziché 17 giugno), ovvero dal 9 luglio al 20 agosto con maggiorazione dello 0,40% (anziché dal 18 giugno al 17 luglio 2013). Il rinvio, come di consueto, non riguarderà tutti i contribuenti tenuti a presentare il modello UNICO 2013, ma solo coloro che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore, considerate le motivazioni che spingerebbero alla proroga.

E’ in fase di predisposizione da parte dell’Amministrazione finanziaria una nuova circolare sul redditometro, che potrebbe essere verosimilmente pubblicata la prossima settimana. Il Direttore centrale Accertamento dell’Agenzia delle Entrate, Lampone, ha confermato alcune anticipazioni emerse nei giorni scorsi circa il contenuto della circolare. In particolare, ha precisato che, con riguardo alle spese correnti, gli indici Istat non verranno utilizzati per selezionare i contribuenti cui applicare il redditometro e che ne sarà lasciato fuori chi è in condizioni di “grande marginalità economica”. Il Direttore non si è, però, sbilanciato su come verranno valutati gli investimenti.

Il Ministro del Lavoro Giovannini ha raggiunto un accordo di massima con le Regioni sul nuovo regolamento che aggiorna il vecchio indicatore ISEE, datato 1998. Il testo del D.p.c.m., ancora in bozza, non modifica il metodo di calcolo del vecchio indicatore, ma ne modifica la capacità selettiva, attribuendo maggior peso alle componenti reddituali e finanziarie che concorrono alla determinazione del reddito disponibile in cui vengono incluse anche somme “fiscalmente esenti”. L’intesa raggiunta con le Regioni prevede che queste possano far valere ulteriori criteri di selettività sulle condizioni economiche dei soggetti beneficiari.

Si ricorda, infine, che oggi 31 maggio scade il termine per presentare la domanda di accatastamento dei fabbricati rurali situati nei Comuni dell’Emilia Romagna, Lombardia e Veneto colpiti dal terremoto di maggio 2012. Il termine ordinario per l’iscrizione nel Catasto urbano delle costruzioni rurali già iscritte nel Catasto terreni era scaduto il 30.11.2012, come previsto dall’art. 13, comma 14-ter, D.L. n. 201/2011, ma l’art. 11, D.L. n. 174/2012 ha disposto la proroga di tale termine al 31 maggio 2013 per i contribuenti colpiti dal sisma. L’iscrizione in Catasto va eseguita secondo le modalità indicate dal Decreto Mef n. 701/1994.

 

 

Autore dell'articolo
identicon

Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *