le novità della delega fiscale in materia di reati tributari e sogli di punibilità

La riforma dei reati tributari in vigore dal 22 ottobre 2015

di Dott. Giovanni Barra CommentaIn Contenzioso, Dichiarazioni, Iva

Entra in vigore dal 22 ottobre 2015 il nuovo regime penale tributario.

Le modifiche sono contenute nel  decreto legislativo n. 158/2015  che prevede:

soglie più alte per gli omessi versamenti o per la dichiarazione infedele;
nuovo tipologia di reato per l’omessa presentazione della dichiarazione del sostituto di imposta (modello 770);
non punibilità per alcuni reati se il debito tributario viene estinto prima dell’apertura del dibattimento.

Andiamo di seguito ad analizzare quali sono le principali novità che saranno in vigore da oggi.

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Come aumentano le soglie per gli omessi versamenti
La L. 23/2014, recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita, cui si ispira il D.Lgs. 158/2015, nonostante abbia previsto la possibilità di ridurre le sanzioni per le fattispecie di reato meno gravi o di applicare sanzioni amministrative in sostituzione di quelle penali, tenuto conto di adeguate soglie di punibilità, non ha eliminato tale tipologia di omissione dal novero dei reati tributari ma si limita solo ad innalzare le soglie di punibilità.

– Omessi versamenti ritenute: Art. 10-bis Dlgs 74/2000:
la soglia di 50.000 euro  viene elevata a 150.000 euro.

La pena per la punizione di questo reato è la  reclusione da sei mesi a due anni .

– Omessi versamenti IVA: Art. 10-ter Dlgs 74/2000:
Relativamente agli omessi versamenti IVA dovuta in base alla dichiarazione annuale,  la soglia penale viene innalzata a 250.000 euro, per periodo di imposta.

La pena prevista per questo reato è la reclusione da sei mesi a due anni se il versamento non viene eseguito entro il termine dell’acconto relativo al periodo d’imposta successivo.

Le nuove sanzioni si applicano anche per le violazioni commesse in passato e si riflettono sui procedimenti in corso.

Vediamo ora sono le novità  in merito alle sanzioni per la dichiarazione infedele e dichiarazione fraudolenta 

La dichiarazione infedele: Art. 4 Dlgs 74/2000
Il reato di dichiarazione infedele, disciplinato dall’art. 4 D.Lgs. 74/2000, viene modificato prevedendo da un lato, un aumento delle soglie di punibilità, e dall’altro, l’esclusione da tale tipologia di reato di alcune condotte che sono la non corretta classificazione, la valutazione di elementi esistenti e riportati in bilancio, la violazione dei criteri di determinazione dell’esercizio di competenza, la non inerenza e la non deducibilità di elementi passivi reali; in altri termini si escludono dalla rilevanza penale gli errori in merito all’inerenza e competenza e i costi indeducibili se reali.
La pena prevista è la reclusione da uno a tre anni.
Per la configurazione del reato devono, inoltre, sussistere congiuntamente i seguenti presupposti (soglie di punibilità):

a) l’imposta evasa è superiore a € 150.000 (rispetto alla soglia attuale di € 50.000), con riferimento a taluna delle singole imposte;
b) l’ammontare degli elementi attivi sottratti all’imposizione, anche mediante l’indicazione di elementi passivi inesistenti (costi inesistenti o indeducibili mancanti), è superiore al 10% dell’ammontare complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione (soglia invariata) o comunque superiore a 3 milioni di euro (aumentata rispetto a quella vigente di 2 milioni).

L’articolo è liberamente tratto dall’ ebook in vendita sul Business Center “Le sanzioni tributarie dopo la Legge Delega”  Autore – Giovanni Barra – contenente casi pratici di applicazione delle sanzioni amministrative e penali dopo la Delega fiscale (dlgs 158/2015), venduto singolarmente o nel Pacchetto Delega Fiscale: Sanzioni e Contenzioso.

Autore dell'articolo
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Dott. Giovanni Barra

Giovanni Barra nato ad Angri (Sa) il 21 novembre 1974, esercita la professione di Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, ed è iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Salerno. Esperto in consulenza tributaria e fiscale, nella redazione di pareri fiscali e di agevolazioni fiscali e finanziarie, nazionali e comunitarie.

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