La responsabilità solidale del Committente/Appaltatore nei contratti di appalto

di Sergio Massa CommentaIn Attualità, Parliamo di ...

Per i contratti d’appalto stipulati dal 12.8.2012 con pagamenti effettuati dall’11.10.2012, e’ stata istituita la responsabilita’ solidale del Committente (solo se avente una Partita Iva, non il privato) con l’appaltatore e eventuali suoi subappaltatori, nonche’ per l’appaltatore nei confronti dei suoi subappaltatori, per le ritenute Irpef dei dipendenti di quel cantiere e per l’Iva sulle fatture emesse per quel cantiere. In altre parole, per fare un esempio, l’appaltatore Tizio e’ responsabile solidale dell’Irpef e dell’Iva dovuta dal subappaltatore Caio inerente il cantiere subappaltato. Naturalmente nel limite del corrispettivo dovuto.

Sono escluse da questa normativa le stazioni appaltanti per appalti pubblici, di cui al D.Lvo 163/06.  A stabilirlo è stato l’articolo 13-ter del D.L. n. 83/2012 che ha modificato le originarie disposizioni contenute nell’art. 35 c. 28 DL 223/06.

Pertanto l’appaltatore deve, al momento di pagare il subappaltatore, premurarsi di avere tutta la sua documentazione attestante i regolari versamenti di Irpef ed Iva gia’ scaduti a quella data, altrimenti viene considerato responsabile in solido. Ha facolta’ inoltre di sospendere i pagamenti dovuti fino a che non abbia ricevuto la documentazione comprovante questa regolarita’ fiscale nei pagamenti.

E’ di immediata evidenza che questo obbligo appare di difficile se non impossibile applicazione, la norma pare scritta da chi non ha mai frequentato un cantiere di un’impresa di costruzione o ristrutturazione: il subappaltatore infatti spesso destina oggi due persone al cantiere A, domani le destina al cantiere B e domani l’altro destina altre persone, l’Iva magari ce l’ha a credito. E’ impossibile documentare queste circostanze.

Per fortuna ha fatto poi capolino un po’ di buon senso per cui e’ stata riconosciuta – Vedi Circ. Ag. Entrate n. 40/E dell’ 8.10.2012 – la possibilita’ per il subappaltatore di rilasciare all’appaltatore una Dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta’ attestante la regolarita’ dei versamenti Irpef e Iva inerenti il cantiere.

Con questo documento firmato ’appaltatore (e il Committente se titolare di P. Iva) si libera dalla responsabilita’ solidale.

Nella Circ. 40/E l’Ag. Entrate ha finalmente ammesso la validita’ , in alternativa alle asseverazioni prestate dai CAF Imprese e dai professionisti abilitati, di una dichiarazione sostitutiva – resa ai sensi del DPR n. 445 del 2000 – con cui l’appaltatore/subappaltatore attesta l’avvenuto adempimento degli obblighi richiesti dalla disposizione.

Si ricorda che rientrano nella presente normativa anche gli appalti per le pulizie, per la mensa, per la manutenzione impianti elettrici, di condizionamento, caldaie, estintori, appalti per la logistica, magazzino, movimentazione merci, ecc.

Contenuto della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorieta’

La dichiarazione sostitutiva deve:

– indicare il periodo nel quale l’IVA relativa alle fatture concernenti i lavori eseguiti è stata liquidata, specificando se dalla suddetta liquidazione è scaturito un versamento di imposta, ovvero se in relazione alle fatture oggetto del contratto è stato applicato il regime dell’IVA per cassa (articolo 7 del DL n. 185 del 2008) oppure la disciplina del reverse charge;

– indicare il periodo nel quale le ritenute sui redditi di lavoro dipendente sono state versate, mediante scomputo totale o parziale;

– riportare gli estremi del modello F24 con il quale i versamenti dell’IVA e delle ritenute non scomputate, totalmente o parzialmente, sono stati effettuati; questa indicazione e’ un po’ sibillina, riteniamo sia sufficiente indicare il mese e gli estremi dell’F24;

– contenere l’affermazione che l’IVA e le ritenute versate includono quelle riferibili al contratto di appalto/subappalto per il quale la dichiarazione viene resa.

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Altra responsabilita’ solidale

Accanto alle previsioni normative sopra descritte, si ritiene opportuno ricordare che, in relazione ai soli appalti privati, convive nel nostro ordinamento un’altra disposizione in tema di responsabilità solidale negli appalti: l’art.29 del D.Lvo. n.276/03.

Tale previsione, modificata dalla recente Legge “Fornero” (art.4 c.31 della L. n.92/12) si affianca alla precedente ipotesi prevedendo altre responsabilità a carico del committente.

In particolare la responsabilità solidale riguarda sia il committente (imprenditore o datore di lavoro, dunque diverso dalla persona fisica privato), sia l’appaltatore sia il subappaltatore in relazioni alle retribuzioni, al TFR, ai contributi previdenziali e premi assicurativi dovuti ai lavoratori in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto.

La responsabilità agisce nel limite temporale dei due anni dal termine dell’appalto e non riguarda le sanzioni civili, delle quali risponde solo il responsabile dell’inadempimento.

 

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Sergio Massa

Dott. Sergio Massa, iscritto all'Albo Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bologna col n. 214/A, Revisore Svolge attività di consulenza nei confronti di societa', imprese e professionisti in materia contabile, amministrativa, tributaria e societaria, contenzioso tributario,revisione società, procedure concorsuali.

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