reverse charge in edilizia

La nuova disciplina del reverse charge: cosa cambia – Parte 1

di Andrea Mannara 3 CommentiIn Iva, Reverse charge

La legge di stabilità per l’anno 2015 ha ampliato le ipotesi di applicazione del meccanismo del reverse charge.

Nel nostro precedente articolo del 5 febbraio 2015 “Legge di stabilità 2015: ampliate le ipotesi di applicazione del reverse charge” abbiamo illustrato le principali novità in materia.

In data 27 marzo, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 14/E che fornisce i primi chiarimenti interpretativi sulla nuova disciplina fiscale. La circolare affronta compiutamente le novità in tema di reverse charge. Per facilità di comprensione, i contenuti della circolare saranno offerti ai nostri lettori in tre distinti articoli.

Nel presente articolo saranno illustrati i principali chiarimenti forniti in tema di reverse charge applicabile al settore edile e ai settori connessi.

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO
La legge di stabilità per il 2015 ha introdotto, nel testo unico Iva (DPR 633/72), il nuovo articolo 17, comma 6, lettera a-ter.
La novella legislativa allarga la platea di soggetti interessati dall’applicazione del reverse charge nel settore edile, estendo l’obbligo dell’inversione contabile anche alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici.

AMBITO OGGETTIVO
La confusione generata negli operatori economici dall’introduzione delle nuove ipotesi di applicazione del reverse charge, ha indotto l’Agenzia delle Entrate ha specificare, in via interpretativa, l’ambito oggettivo di applicazione della nuova norma.
Per l’individuazione dei soggetti interessati all’applicazione del reverse charge nel settore edile e nei settori connessi bisogna fare riferimento esclusivamente al codice attività ATECO dichiarato.

Questo vuol dire che, nel caso in cui oggetto della prestazione è l’attività edile resa da un subappaltatore (si richiama qui la precedente ma ancora attuale disciplina del reverse charge) nei confronti dell’appaltatore principale, sarà necessario che entrambi i soggetti svolgano attività rientranti nella categoria F della tabella Ateco.

Per quanto concerne i servizi connessi (pulizia, demolizione, completamento edifici, installazione impianti) si dovrà far riferimento alla categoria Ateco di pertinenza, indipendentemente dal fatto che la prestazione avvenga tra subappaltatore ed appaltatore, o avvenga direttamente a favore del committente, e indipendentemente dal fatto che l’impresa che esegue i lavori rientri nella categoria F (imprese edili).

La circolare chiarisce altresì che si dovrà far riferimento all’attività concretamente svolta dall’impresa. Quindi, se l’impresa svolge le attività di pulizia, demolizione, completamento edifici ed installazione impianti, anche se tali attività non sono state dichiarate all’Agenzia delle Entrate, in ogni caso dette attività saranno soggette al reverse charge.

La circolare precisa altresì che restano escluse dall’ambito di applicazione del reverse charge le forniture di beni con posa in opera, in quanto tali operazioni, ai fini Iva, costituiscono cessioni di beni e non prestazioni di servizi.

DEFINIZIONE DI EDIFICIO
L’esatta nozione di edificio, o di cosa si debba intendere per edificio, ha suscitato particolari perplessità negli operatori economici.
L’Agenzia delle Entrate, richiamando precedenti disposizioni legislative ed interpretative, ha chiarito la nozione di edificio.
Per “edificio” (ai fini dell’applicazione del reverse charge) si intende il fabbricato, sia ad uso abitativo (casa, appartamento), che ad uso strumentale (capannoni).
Sono esclusi, quindi, dall’applicazione del reverse charge le prestazioni di servizi aventi ad oggetto i terreni, le parti del suolo, i parcheggi, le piscine, i giardini … insomma, tutto ciò che non è identificabile come fabbricato.

SERVIZI DI PULIZIA NEGLI EDIFICI
I servizi di pulizia, per i quali si necessita l’applicazione del reverse charge, sono esclusivamente quelli che hanno per oggetto gli edifici (come sopra definiti, cioè i fabbricati).
Le attività interessate dalla norma sono individuate attraverso i codici Ateco, che sono:
81.21.00 pulizia in generale degli edifici;
81.22.02 altre attività di pulizia negli edifici.

DEMOLIZIONE DI EDIFICI
L’attività di demolizione deve avere ad oggetto gli edifici – fabbricati.
La classe Ateco di riferimento è:
43.11.00 demolizione

INSTALLAZIONE DI IMPIANTI RELATIVI AD EDIFICI
Oggetto della prestazione è l’attività di installazione di impianti negli edifici – fabbricati.
Le classi Atecon interessate sono:
43.21.01 installazione di impianti elettrici in edifici (inclusa manutenzione e riparazione);
43.21.02 installazione di impianti elettronici in edifici (inclusa manutenzione e riparazione);
43.22.01 installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento (inclusa manutenzione e riparazione);
43.22.02 installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione);
43.22.03 installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusa manutenzione e riparazione);
43.29.01 installazione di ascensori e scale mobili (inclusa manutenzione e riparazione);
43.29.02 lavori di isolamento termico, acustico o antivibrazioni;
43.29.09 altri lavori di costruzione, limitatamente alle prestazioni riferite agli edifici.

COMPLETAMENTO DI EDIFICI
Oggetto della prestazione è sempre l’edificio come sopra definito.
Le classi Ateco interessate sono:
43.31.00 intonacatura e stuccatura;
43.32.01 posa in opera di casseforti, forzieri, porte blindate;
43.32.02 posa in opera di infissi, controsoffitti, pareti mobili e simili. Sono esclusi gli arredi.
43.33.00 rivestimento di pavimenti e muri;
43.34.00 tinteggiatura e posa in opera di vetri;
43.39.01 attività non specializzate di lavori edili – muratori (limitatamente agli edifici);
43.39.09 altri lavori di completamento e di finitura degli edifici.
Rientrano nell’applicazione del reverse charge i lavori di rifacimento delle facciate degli edifici, mentre restano esclusi i lavori di preparazione del cantiere.

Se il contratto di appalto prevede la realizzazione di diverse opere, ognuna delle quali avente il proprio regime Iva, si dovrà allora fare attenzione alle singole attività, ed individuare quelle per le quali si applica il meccanismo del reverse charge, e quelle per le quali si applica l’Iva nei modi ordinari.
Stante però la difficoltà di individuare, all’interno di un singolo contratto di appalto, le prestazioni soggette a reverse charge da quelle soggette ad Iva ordinaria, si ritiene che nel caso in cui gli interventi edili riguardano la ristrutturazione edilizia, il risanamento conservativo e il restauro degli edifici, allora si dovrà applicare alla totalità delle opere l’Iva nei modi ordinari, e non il reverse charge.

Nel prossimo articolo illustreremo l’applicazione del reverse charge nel settore energetico e nel settore del recupero dei pallets.

 

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Autore dell'articolo
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Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

Comments 3

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  2. E’ obbligatorio rilasciare un’autocertificazione da allegare su tutte le fatture nel mese di competenza nella quale si dichiara che la società è tenuto ad emettere fattura con il reverse charge per i servizi prestati in tutte le fatture emesse.
    Grazie

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