La mediazione torna a …….Roma

di Prof. Dott. Francesco Verini CommentaIn Attualità, Parliamo di ...

Nell’antica Roma prima di iniziare un giudizio dinanzi ad un magistrato, le parti venivano invitate a mediare sulle loro posizioni per dirimere la lite e, qualora i contraenti non si fossero messi d’accordo “entro il tramonto”, li si portava davanti al giudice (apud iudicem dicevano i Latini).

Siamo passati attraverso il secolo oscuro del Medioevo ma i Romani, con il loro Impero, erano arrivati già in Europa e dall’Europa ci è tornato l’impulso alla mediazione, in particolare, civile e commerciale, considerato che con il D. Lgs. 28/2010 abbiamo recepito la Direttiva Comunitaria n.08/52/CE del 21/05/2008.

La storia si ripete o se preferite compie corsi e ricorsi. In questo caso il messaggio è sempre quello: è meglio mettersi d’accordo e realizzare i propri interessi concordando una soluzione della lite o affidare ad un terzo la decisione in giudizio ?

Certo i tempi cambiano perché nella praticità dell’antica Roma tutto era molto immediato, oggi assistiamo ad una giustizia che ha appesantito talmente tanto se stessa che non riesce ad andare avanti e quando va avanti, spesso non riesce a prendere “la direzione giusta”.

In Italia la mediazione oltre ad essere facoltativa è stata resa obbligatoria, dal 21 marzo 2011 per le seguenti materie civili e commerciali: diritti reali (esempio distanze nelle costruzioni, usufrutto), divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento danni da responsabilità medica, risarcimento danni da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari. A queste materie, dal 20 marzo 2012, si sono aggiunte quelle riguardanti il condominio ed il risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti.

Ciò significa che se un cittadino ha una lite sulle suddette materie, prima di andare dinanzi al giudice, deve attivare la mediazione presso un Organismo a ciò abilitato.

Per ridurre i tempi lunghi della giustizia, bisogna alleggerirla delle cause che possono esser risolte con un accordo delle parti coinvolte.

Questo metodo molto più veloce ed economico sta incominciando ad ottenere il gradimento e l’allargamento anche ad altri settori come quello fiscale.

E così dal 1° aprile 2012 (ma non si tratta di un pesce d’aprile), per le controversie con l’Agenzia delle Entrate, di valore non superiori a 20.000,00 euro, è obbligatoria la mediazione tributaria cioè il cittadino deve presentare insieme al ricorso tributario un reclamo obbligatorio con una proposta di mediazione (facoltativa).

Ma non finisce qui. La recente proposta di riforma del mercato del lavoro prevede, in caso di licenziamento, una conciliazione obbligatoria (prima già prevista nel nostro ordinamento e da qualche anno abrogata).

Probabilmente, in prossimo futuro, anche altri settori della società saranno “percorsi” dalla mediazione, come ad esempio il diritto di famiglia per le separazioni ed i divorzi.

I cittadini sono avvertiti. Dopo la lite bisognerà cercare di conciliare le posizioni con un accordo, perché tutto diventa più gestibile !

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Prof. Dott. Francesco Verini

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Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, Revisore degli Enti Locali in Roma, L’Aquila e Pescara. Ha svolto le funzioni di Giudice Tributario in grado di appello a L’Aquila. Componente dell’Osservatorio Regionale per gli Studi di Settore presso l’Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale Abruzzo. Libero Docente di Economia. Docente di Conciliazione Civile e Commerciale, di ADR Network con sede in Roma, accreditato al Ministero della Giustizia. Componente della Commissione Consultiva sul Processo Tributario presso L'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma. Economista. Giornalista Pubblicista.

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