La mediazione obbligatoria è ancora in vigore e produce i suoi effetti anche dopo la sua dichiarazione di incostituzionalità

di Prof. Dott. Francesco Verini CommentaIn Attualità, Commenti Giurisprudenza e Prassi

Come è ben noto la Consulta è intervenuta dichiarando l’incostituzionalità dell’art.5, comma 1, del D. Lgs. 28/2010 nella parte in cui stabilisce, per le materie ivi indicate, che per intraprendere un processo è necessario esperire il tentativo obbligatorio di mediazione.
L’obbligatorietà della mediazione, però, nonostante sia noto il dispositivo, permane fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della sentenza della Corte Costituzionale. In tal senso si è espresso anche il Ministero della Giustizia, Dipartimento per gli Affari di Giustizia, Direzione generale della giustizia civile, con circolare 12 novembre 2012.
L’art.136 della Costituzione, infatti, stabilisce che “ quando la Corte dichiara l’ illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione. La decisione della Corte e` pubblicata e comunicata alle Camere ed ai Consigli regionali interessati, affinché, ove lo ritengano necessario, provvedano nelle forme costituzionali. “
La sentenza, quindi, non ha ancora efficacia mentre l’effetto della norma permane anche in considerazione del fatto che il Legislatore potrebbe intervenire con un nuovo dispositivo di legge, considerando che la Corte ha sollevato una questione formale di eccesso di delega e non una illegittimità sostanziale della norma contestata.
Ad oggi la media temporale della pubblicazione delle sentenze della Consulta è di 5 – 6 mesi per cui questo potrebbe essere ancora il periodo di vigenza dell’obbligatorietà della mediazione, fatto salvo, abbiamo detto, un nuovo intervento normativo.
Poiché la mediazione obbligatoria è ancora in vigore, le parti ed i loro consulenti, che in questo periodo disertano la mediazione si espongono a tutte le conseguenze previste per il mancato adempimento della procedura, non solo per quel che concerne le spese, ma anche, se si tratta della parte attrice, sulla eccezione di procedibilità dell’azione giudiziaria.
Nulla, quindi, per il momento è variato in tema di mediazione obbligatoria civile e commerciale, fin tanto che non sarà pubblicata la sentenza della Consulta nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
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Prof. Dott. Francesco Verini

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Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, Revisore degli Enti Locali in Roma, L’Aquila e Pescara. Ha svolto le funzioni di Giudice Tributario in grado di appello a L’Aquila. Componente dell’Osservatorio Regionale per gli Studi di Settore presso l’Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale Abruzzo. Libero Docente di Economia. Docente di Conciliazione Civile e Commerciale, di ADR Network con sede in Roma, accreditato al Ministero della Giustizia. Componente della Commissione Consultiva sul Processo Tributario presso L'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma. Economista. Giornalista Pubblicista.

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