La gestione separata Inps e i “codici scomparsi”

di Giovanni Emmi 4 CommentiIn Parliamo di ...

Come i più sapranno, la gestione separata INPS è una particolare forma pensionistica introdotta con la legge 335/95, il cui scopo principale è quello di assicurare la tutela previdenziale a particolari categorie di lavoratori, fra cui i professionisti e lavoratori autonomi per cui non è prevista alcuna forma di previdenza propria (es.avvocati, commercialisti, geometri, ingegneri…).

Sono diverse le attività iscrivibili alla gestione separata: consulenti informatici, docenti privati, infermieri professionali privati, artisti, e in genere coloro che svolgono attività professionale e non hanno una cassa di previdenza “privata”. La contribuzione è commisurata al reddito prodotto nel corso dell’anno fiscale (al momento la contribuzione si attesta sul 27,72% del reddito, il 18% nel caso di professionisti già iscritti ad altra gestione previdenziale come ad esempio la gestione commercianti INPS), e segue le stesse scadenze previste per le imposte sui redditi.

L’iscrizione alla gestione separata può essere effettuata in proprio (richiedendo il codice pin con l’iscrizione al sito istituzionale dell’INPS) o con l’ausilio di un consulente abilitato presso il sito dell’INPS, al punto relativo ai “Lavoratori Parasubordinati e autonomi”. Bisogna quindi fornire i dati del professionista da iscrivere e il codice attività (codice ateco) della propria partita iva.

Dalla metà di giugno (circa, vista che l’ultima pratica da me espletata con successo risale al 12 giugno) non è più possibile effettuare tale iscrizione per un ampio range di attività (fra cui ad esempio consulente informatico, docente privato, giornalista…), ed il numero di attività iscrivibile si è ridotto da circa cinquanta ad una decina e nello specifico:

CODICE ATTIVITA’ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE
69.10.10 Attività degli studi legali
69.20.11 Servizi forniti da dottori commercialisti
69.20.12 Servizi forniti da ragionieri e periti commerciali
69.20.13 Servizi forniti da revisori contabili, periti, consulenti ed altri sogget
69.20.20 Attività delle società di revisione e certificazione di bilanci
71.11.00 Attività degli studi di architettura
71.12.10 Attività degli studi di ingegneria
71.12.20 Servizi di progettazione di ingegneria integrata
71.12.30 Attività tecniche svolte da geometri
72.19.09 Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle altre scienze naturali e
74.90.93 Altre attività di consulenza tecnica nca
86.90.29 Altre attività paramediche indipendenti nca

Gli stessi operatori del numero verde INPS non sono a conoscenza di tali modifiche, e alcuni riferiscono di inconvenienti tecnici degli ultimi giorni. Lo stesso istituto è stato nell’ultimo mese impegnato con la cosiddetta operazione “Poseidone”, volta al recupero di contributi da parte di professionisti non iscritti ad alcuna gestione previdenziale (tramite incroci con i codici attività presenti nella banca dati dell’Agenzia delle Entrate), e sembra che i più possano essere ricondotti ad i codici sopra indicati: si tratta solo di coincidenza?

Al momento l’unica strada percorribile, per i professionisti da iscrivere alla gestione separata INPS, sembra l’iscrizione via telefono (con PIN di accesso) o presso gli stessi sportelli dell’INPS, ma ciò mi sembra piuttosto “macchinoso” e in netta contrapposizione con la volontà di snellimento burocratico degli enti pubblici.

Si attendono quindi news certe dall’INPS, per “districare la matassa”.

 

Giovanni Emmi – Partitaivaonline.com

 

 

 


Autore dell'articolo
identicon

Giovanni Emmi

Dottore commercialista e revisore legale dei conti, è titolare dal 1999 di studio professionale in provincia di Catania, e si occupa di consulenza fiscale, tributaria, societaria e del lavoro. Nel corso degli anni ha maturato particolare esperienza in ambito start-up aziendale (pratiche telematiche, finanziamenti agevolati, business plan e studi di fattibilità), anche con riferimento alle attività che maggiormente si stanno sviluppando negli ultimi anni in ambito web: e-commerce, webmaster, affiliazioni web e servizi web in generale. E' fondatore del portale partitaivaonline.com, attraverso il quale offre in tutta Italia servizi di consulenza per start-up e, in generale, sugli aspetti burocratici e fiscali di impresa. Ha inoltre alle spalle pubblicazioni su siti internet specializzati nel settore fisco e impresa, ed è moderatore attivo in sezioni fiscali/tributarie di forum.

Comments 4

  1. Buongiorno, mi sono iscritto da pochi giorni al nuovo regime dei minimi. Ho scelto come codici ateco 59.12.00 (mi occupo di grafica computerizzata e animazione 2D/3D) e 85.59.90 (inoltre svolgo attività di insegnante per scuole private su software di Computer Music) come seconda attività.
    Al momento di compilare la domanda via internet all’inps per l’iscrizione alla gestione separata mi sono però accorto che solo alcuni codici rientrano, mentre molti sono esclusi.
    Devo per forza cambiare il mio codice attività all’agenzia delle entrate o facendo domanda via telefono si può ovviare a questo limite dei codici? Inoltre se il codice ateco della mia seconda attività rientra nella gestione separata posso utilizzare quello? o vale solo il codice dell’attività principale? Entrambi i
    codici devono appartenere alla gestione separata?
    Grazie

    1. Mi trovo proprio oggi nella stessa situazione di samuele: al call center dell’INPS mi hanno detto, dato che 59.12.00 non è presente online, di “scegliere un codice ateco simile”. cosa devo fare? Aiuto!

  2. Pingback: codici ateco per gestione separata inps

  3. Mi pare che sul sito inps ci sia l’elenco dei codici ateco per la gestione separata. Ho scelto il codice 82.99.99 per la mia attività, debbo anche iscrivermi in camera di commercio ?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *