La gestione del rischio – ecco gli step da seguire

di Francesca Romana Bottari CommentaIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera

Gestire il rischio significa essenzialmente identificare, determinare e ordinare sistematicamente i rischi connessi ad un’attività d’impresa.

Accade spesso che l’impresa sia vittima di sé stessa, perché ha intenzionalmente evitato di pensare al rischio utilizzando le risorse necessarie al risk management per differenti benefici (ecco un esempio di “opportunity cost”). Avviene altresì che l’evento rischioso possa verificarsi in conseguenza della incapacità ad identificare un rischio (knowledge risk).

Risk management non è un ostacolo ai processi decisionali o all’elevazione dei profitti, ma è un consapevole sistema di gestione che riconosce che l’impresa opera in un ambiente dinamico, continuamente sottoposta a sollecitazioni di differenti e nuovi fattori esterni ed interni.

Gli step da seguire nella gestione del rischio sono:

1. La prima fase della gestione del rischio è dunque la sua identificazione, considerando la presenza di fattori esterni ed interni alla definizione del rischio – identification.

2. l’analisi – analysis;

3. la determinazione – assessment;

4. il controllo – control;

5. la decisione su come si intende gestire il rischio.

L’impresa può infatti decidere:

a. di evitare del tutto che il fatto rischioso si verifichi – avoidance;

b. può altrimenti decidere di subirlo e minimizzarlo – minimization;

c. oppure di eliminarlo se inaccettabile – elimination of unacceptable risks;

d. puo infine anche decidere di accettarlo e gestirlo, incorporandolo nella realta d’impresa – embedding.

In Italia è stato strutturato e definito in modo sistematico soprattutto grazie alle indicazioni riportate nel Codice di Autodisciplina Consob che si rifà alle così dette “Risk mitigation measures”. Nel Criterio 7c1 il Codice di Autodisciplina specifica precise indicazioni circa il ruolo che i membri del Consiglio di Amministrazione hanno nella gestione del rischio e del sistema di controllo interno:

– il Consiglio di Amministrazione definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;

– valuta con periodicità almeno annuale l’adeguatezza e l’efficacia del sistema di controllo assunto rispetto al tipo di rischio individuate;

– approva sempre annualmente (consigliato) il piano di lavoro annuale del responsabile dell’internal audit;

– descrive e valuta nella relazione del Governo Societario la procedura da seguire.

 

L’articolo completo può essere letto sulla Rivista Fiscalità Estera n. 7-8/2013 di cui si riporta il Sommario Completo:

– Sistema fiscale danese di Guido Ascheri

– Benvenuta Croazia nella UE sempre più allargata di Fulvio Degrassi

– Vietnam e San Marino siglano convenzione per evitare le doppie imposizioni di Lorenzo Riccardi

– La società holding svizzera di Margherita Ammirati

– La Società Holding del Regno Unito di David Fava

– La gestione del rischio – risk management di Francesca Romana Bottari

– Piccole imprese di successo nei servizi sanitari e assistenziali Usa di Stefano Grigoletti

– Investire in Russia: 83 motivi di Ana Maria Pérez Magdalena

-Montenegro: un paradiso fiscale in Europa o il grande sconosciuto? di Ana Maria Pérez Magdalena

– Quesiti

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Autore dell'articolo
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Francesca Romana Bottari

Docente Universitario in Tributario a Londra. Dottore Commercialista e Certified Accountant. Ha formato la sua esperienza professionale svolgendo attività di consulenza aziendale all'estero ed in Italia Autore di numerose pubblicazioni tecniche, e ricerche E' 1,000 Curricula Eccellenti Fondazione Bellisario

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