La deducibilità delle perdite su crediti prescritti

di Andrea Sergiacomo 1 CommentoIn Contabilità e Bilancio, Manovre Fiscali

La deducibilità delle perdite su crediti prescritti necessità di chiarimenti su come provare la prescrizione.

In ottemperanza a quanto disposto dall’art 33, comma 5 del DL 83/2012 è consentita la deducibilità immediata oltre che per i crediti che rappresentano un modesto importo, anche per i cosiddetti crediti prescritti.

La lettura della nuova disciplina ci pone dinnanzi ad una modifica che di fatto comporterà per gli operatori grosse novità, infatti, non si parla soltanto di crediti di modesta entità ma anche di tutti quei crediti ormai prescritti che spesse volte abbiamo ancora appostati a bilancio.

Parlare di prescrizione dei crediti, comunque, impone attenta osservazione della tipologia di credito che deve essere eliminata, infatti il termine di prescrizione del credito si differenzia da quelli a prescrizione ordinaria e quindi decennale ad altri che possono prescriversi in un tempo minore.

Giova ricordare che l’art 2934 del c.c. rubricato  “Estinzione dei diritti” illustra che ogni diritto si estingue per prescrizione, quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge, pertanto occorrerà attenta verifica del credito stesso e soprattutto se nel tempo è avvenuta la relativa interruzione della prescrizione a seguito i richieste o quant’altro.

Per quanto riguarda il codice civile l’art 2935 indica che la prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere pertanto dal momento in cui lo stesso è sorto.

Tra le diverse questioni occorre soprattutto domandarci come si può provare in sede di verifica che il credito dedotto a perdita era effettivamente prescritto?


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Andrea Sergiacomo

Andrea Sergiacomo, Dottore Commercialista e Revisore legale dei conti. Abilitato alla professione di Mediatore civile . Componente della Commissione Cooperative Odcec di Roma . Autore di diverse pubblicazioni per riviste specializzate ed esperto in operazioni di riorganizzazione aziendale. Relatore in convegni in materia di contabilità e bilancio di esercizio, con particolare riguardo alle operazioni straordinarie. E’ stato docente di economia aziendale presso istituti tecnici. Ha frequentato corsi di specializzazione in diritto fallimentare ed il corso avanzato sui principi contabili internazionali presso l’Università di Tor Vergata. Svolge attività professionale nel proprio studio di Roma dove fornisce consulenza in diritto societario, diritto fallimentare e pianificazione fiscale con particolare attenzione alla crisi di impresa.

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