La cultura salverà l’Italia dal declino della crisi.

di Prof. Dott. Francesco Verini CommentaIn Attualità

La caratteristica del nostro sistema economico è l’imprenditore più che l’impresa.
L’Italia è il Paese, per eccellenza, che vive sulla cultura ma non di cultura. E’ la sua stessa storia che lo testimonia ! Forse perché si ritiene tutto scontato.
Certo avremmo bisogno, in tempo reale, di riforme strutturali di sistema (non solo sul Fisco ma anche sulla Pubblica Amministrazione ad esempio) che potrebbero riequilibrare in termini di concorrenza le nostre imprese con quelle estere ma, in attesa di ciò (e speriamo che avvenga il prima possibile), qualcosa si può fare.
Ieri ho avuto il piacere e l’onore di partecipare a Milano ad un bellissimo evento denominato “4Innovation”, promosso dallo Studio Legale Trevisan & Cuonzo per lo sviluppo dell’impresa italiana, presso il Museo delle Scienze e delle Tecnologie, moderato da Alessandro Cecchi Paone e con la partecipazione dell’imprenditoria, della finanza e della professionalità italiana, non solo milanese.
L’iniziativa rappresenta un ottimo inizio, di riflessione dialettica e concreta operatività a 360 gradi, su come uscire dal declino della crisi che blocca la nostra economia. L’intento è riprendere la via dello sviluppo e vorrei condividere alcune considerazioni.
Già abbiamo avuto modo, diverso tempo fa, di scrivere su queste colonne sulla necessità di promuovere un nuovo “Rinascimento Economico” (l’Italia, è il posto giusto) ed, innanzitutto, dobbiamo cercare di essere ottimisti (anche se tutto ci induce al contrario), perché non serve a nulla piangersi addosso e perché, una volta toccato il fondo, non si può far altro che impegnarsi per risalire. D’altronde il primo elemento di mercato è la fiducia !
La cultura imprenditoriale italiana è più fondata sull’ingegno, sull’intuito, sulla creatività e sulle caratteristiche specifiche ed inimitabili dell’imprenditore piuttosto che sull’impresa, in quanto organizzazione di beni e mezzi, e da qui bisogna ripartire adeguando però “il bagaglio culturale economico” ai tempi attuali (nuove attività di marketing, comunicazione, nuovi servizi di rete e finanziari, adeguata tutela della proprietà intellettuale e dei marchi, fiscalità applicata). Prova ne è che, in tanti settori, la nostra Ricerca e Sviluppo è la prima al mondo ma spesso manca una consapevole e completa attuazione.
Bisogna, cioè, tendere, in generale, ad una migliore protezione della “creatività economica italiana” che spesso viene o copiata o attuata all’estero con depauperamento della ricchezza e del patrimonio nazionale. E poi, vi è da considerare anche il grande patrimonio culturale pubblico italiano che non viene tutelato ed utilizzato adeguatamente a scopo economico perché, anche qui, bisogna aggiornare e formare la dirigenza.
E’ la nuova sfida “culturale” da raccogliere per promuovere lo sviluppo economico e ne abbiamo le capacità !
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Prof. Dott. Francesco Verini

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Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, Revisore degli Enti Locali in Roma, L’Aquila e Pescara. Ha svolto le funzioni di Giudice Tributario in grado di appello a L’Aquila. Componente dell’Osservatorio Regionale per gli Studi di Settore presso l’Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale Abruzzo. Libero Docente di Economia. Docente di Conciliazione Civile e Commerciale, di ADR Network con sede in Roma, accreditato al Ministero della Giustizia. Componente della Commissione Consultiva sul Processo Tributario presso L'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma. Economista. Giornalista Pubblicista.

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