ridotti i dazi di importazione di beni di lusso in Cina

La Cina riduce i dazi di importazione sui beni di lusso

di Lorenzo Riccardi CommentaIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera

Dal 1° giugno 2015 è entrata in vigore in Cina una riduzione significativa sui dazi di importazione nel settore moda e lusso, che favorirà diversi prodotti del Made in Italy.
Questa si configura come una misura doganale del Governo cinese, che implementa la decisione del Consiglio di Stato dello scorso 28 aprile 2015, durante il quale è stato deciso di ridurre i dazi all’importazione in Cina di alcuni beni di consumo con decorrenza 1° luglio.

Tale misura però è stata attuata anticipatamente, con decorrenza 1° giugno, come evidenziato dalla circolare del 21 maggio 2015 del MOF (Ministry of Commerce). Il governo cinese ha inoltre annunciato l’apertura di diversi duty-free, puntando a incrementare gli acquisti in madrepatria.

Il sistema doganale cinese trova la propria principale fonte di regolamentazione nella Custom Law del 22 gennaio 1987 (modificata da ultimo il 29 giugno 2013). L’autorità a capo dell’amministrazione doganale cinese è la General Administration of Customs, dotata di innumerevoli uffici sparsi per il territorio cinese.

L’autorità doganale è chiamata a riscuotere i dazi sui beni importati in Cina, secondo le tariffe in vigore al momento dell’importazione. Tali dazi sono calcolati in base al valore del bene, risultante dalla dichiarazione doganale, moltiplicato per la relativa aliquota applicabile.

Al valore dichiarato in dogana segue usualmente un controllo di congruità da parte delle autorità competenti.
La singola aliquota è determinata dal relativo HS-code (codice doganale cinese simile alla nomenclatura intrastat europea) che individua la specifica categoria merceologica.

 

L’articolo completo può essere letto sulla Rivista mensile di Fiscalità Estera n. 6/2015.

La Rivista è disponibile anche in ABBONAMENTO in offerta speciale!

Autore dell'articolo
identicon

Lorenzo Riccardi

Dottore commercialista specializzato in fiscalità internazionale. E’ Professore Associato presso Xian Jiao Tong-Liverpool University dove insegna taxation e advanced taxation ed è autore di articoli e saggi su tematiche di vario genere relative agli investimenti stranieri in Asia Orientale. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ricopre il ruolo di sindaco e consigliere per diversi gruppi societari ed è socio dello Studio di consulenza RSA, specializzato in Asia e paesi emergenti. Ha pubblicato “Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam” edito da IlSole24Ore ed è membro dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano, del Registro dei Revisori dei Conti in Italia, dell’accountants association del Vietnam e dell’Hong Hong Institute of CPAs in Hong Kong. Tiene seminari e convegni su economia e diritto tributario in Oriente ed è responsabile della sezione “Asia” della banca dati online “Fisco e Tasse” (Maggioli Editore).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *