La Cina autorizza le amministrazioni comunali a emettere obbligazioni

di Lorenzo Riccardi CommentaIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera

Il valore e il numero dei finanziamenti alle amministrazioni locali in Cina sembra sfuggire di mano al governo centrale. Molte città negli ultimi anni hanno investito risorse nelle infrastrutture che avrebbero dovuto accogliere lo spostamento della popolazione dalle zone rurali. Al fine di potere finanziare tali progetti i governi locali sono ricorsi a prestiti arrivati ora a scadenza. La necessità di un’estensione dei finanziamenti va bilanciata con la necessità di mantenere il livello del debito sotto controllo ma, al momento, l’unica soluzione per Pechino sembra essere quella di autorizzare i governi locali a emettere obbligazioni.

Il livello di debito dei governi locali é aumentato del 70% in meno di tre anni secondo una verifica ufficiale pubblicata nella prima settimana di gennaio. Quasi il 40% dell’importo complessivo maturerà entro la fine di quest’anno mettendo grande pressione sulle amministrazioni locali.

Molti dei prestiti sono stati utilizzati per progetti infrastrutturali che devono ancora generare profitti. Il governo centrale ha deciso di ‘estendere’ la scadenza di tali debiti al fine di permettere la completa realizzazione di tali progetti. Le autorità avevano già autorizzato estensioni in passato nonostante ufficialmente critichino tale pratica temendo un abuso da parte delle amministrazioni locali.

Si valuta che le obbligazioni andrebbero ad aiutare le amministrazioni locali a ridurre i loro costi di finanziamento perché potrebbero, in teoria, essere emessi a tassi più vantaggiosi con scadenze più lunghe rispetto ad alcuni dei prestiti ad alto interesse a breve termine che sono in vigore ora.

In pratica, è evidente che le estensioni di tali finanziamenti sono già largamente diffuse in Cina. L’ente di revisione centrale ha determinato che circa il 60% del debito dei governi locali avra’ scadenza entro la fine del 2015.

Siamo di fronte ad uno sviluppo infrastrutturale che stimola l’economia interna, ma che deve fare i conti con il sistema finanziario centrale e con requisiti di stabilita’ utili alla cresita del Paese.

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Lorenzo Riccardi

Dottore commercialista specializzato in fiscalità internazionale. E’ Professore Associato presso Xian Jiao Tong-Liverpool University dove insegna taxation e advanced taxation ed è autore di articoli e saggi su tematiche di vario genere relative agli investimenti stranieri in Asia Orientale. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ricopre il ruolo di sindaco e consigliere per diversi gruppi societari ed è socio dello Studio di consulenza RSA, specializzato in Asia e paesi emergenti. Ha pubblicato “Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam” edito da IlSole24Ore ed è membro dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano, del Registro dei Revisori dei Conti in Italia, dell’accountants association del Vietnam e dell’Hong Hong Institute of CPAs in Hong Kong. Tiene seminari e convegni su economia e diritto tributario in Oriente ed è responsabile della sezione “Asia” della banca dati online “Fisco e Tasse” (Maggioli Editore).

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