Voluntary disclosure - disposizioni per la regolarizzazione dei capitali detenuti all'estero

La Voluntary disclosure fa il bis: autoliquidazione delle somme dovute

di Andrea Lupini CommentaIn Legge di Stabilità, Voluntary disclosure bis

Il decreto fiscale 193/2016 nel prorogare i termini della Voluntary disclosure ha previsto il pagamento delle imposte e sanzioni in autoliquidazione. Possibile già presentare le domande sui vecchi modelli.

Di seguito un articolo su alcuni particolari aspetti della collaborazione volontaria con particolare riferimento all’autoliquidazione delle somme dovute.

Per aiutarti ad accedere alla Voluntary Disclosure abbiamo preparato un e-Book Voluntary Disclosure bis 2017 –  e un foglio excel per il calcolo del Costo di Accesso alla Voluntary disclosure bis

“KICK-OFF” DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE ALLA VOLUNTARY DISCLOSURE BIS  “IURE DEFINIBUS” AL PARLAMENTO ITALIANO

In vista dell’inizio dello scambio di informazioni automatico tra i Paesi (che partirà dal 30.9.2018) si accende una netta simbiosi tra il Governo Italiano e Autorità di vigilanza Svizzere (FINMA).

Il Decreto Legge n°193/2016 quindi proroga i termini al 31.07.2017 per l’istanza di adesione e subito il Comunicato Stampa dell’Agenzia delle Entrate di ieri 25 Ottobre 2016, conferma che le istanza di Voluntary possono essere già inoltrate utilizzando il vecchio modello con applicazione la nuova Legge 193/2016.

Parrebbe che siano di svariate centinaia di Milioni di Euro in valori al portatore nelle Cassette di Sicurezza delle Banche Svizzere !! Basti pensare che solo la settimana scorsa è stata pubblicata una notizia su Valor (rivista Brasiliana) ove la Banca centrale Svizzera ha stimato al GFI (Global Financial Integrity) che i Brasiliani, a partire dal 2004 fino al 2013, avrebbero fatto affluire illegalmente nelle Banche Elvetiche circa 22 Miliardi di US dollari all’anno e tutti  provenienti da numerosi paradisi fiscali, oggi aderenti al Tax Information Exchange Agreement (TIEA) !!!

E’ stato infatti il Decreto Legge n°193/2016 del Governo della Repubblica Italiana a fare i primi passi per mettere sotto la lente di ingrandimento CASSETTE DI SICUREZZA ed CAVEAU riaprendo così i termini della Legge 186/2014 (Collaborazione Volontaria) al 31 Luglio 2017 e consentendo a chi è in possesso dei requisiti di accedere alla regolarizzazione dei capitali detenuti all’estero in maniera spontanea.

Per quanto riguarda le Cassette di Sicurezza, la Legge richiede espressamente la presenza del Notaio che faccia  l’invantario dei beni esistenti , contanti e valori al portatore, che dovranno essere rimpatriati in Italia attraverso un conto deposito vincolato.

 

L’ AUTOLIQUIDAZIONE SPONTANEA:

A lettura del D.L. 193/2016, i contribuenti che aderiscono inoltrando istanza di collaborazione per mezzo dell’intermediario, a partire da oggi, potranno versare quanto dovuto con una “spontanea autoliquidazione” entro e non oltre il 30 settembre 2017 per regolarizzare la loro posizione, purché tale versamento sia fatto in unica soluzione per imposte, ritenute, contributi, interessi e sanzioni con espresso divieto di compensazioni (caso delle Euroritenute subite in Svizzera).

Tale importo è rateizzabile fino ad un massimo di tre rate.

Se il versamento, al 30.09.2017, risulterà insufficiente per una frazione:

  • superiore al 10% (per redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, imposta sostitutiva, imposta sui redditi IRPEF e Addizionali e sanzioni incluse);
  • superiore al 30% (per tutti gli altri casi),

l’Agenzia delle Entrate sarà legittimata ad aumentare del 10% le somme totali (ritenute, imposte, tasse, sanzioni, interessi) ai fini della riscossione.

Se il versamento, al 30.09.2017, risulterà insufficiente per una frazione:

  • inferiore al 10% (per redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, imposta sostitutiva, per imposta sui redditi IRPEF e Addizionali e sanzioni incluse);
  • inferiore al 30% (per tutti gli altri casi),

l’Agenzia delle Entrate sarà legittimata ad aumentare del 3% le somme totali (ritenute, imposte, tasse, sanzioni, interessi) ai fini della riscossione.

Esempio:

Se il contribuente deve un totale somme di 1.000,00 Euro (per redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, imposta sostitutiva, imposta sui redditi e sanzioni incluse,) nel caso non versi in autoliquidazione entro la scadenza l’intera somma si dovranno valutare due ipotesi:

  1. Se il 30/9/2017 versa un importo pari a 110 Euro significa che deve versare ancora una somma (per redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, imposta sostitutiva, imposta sui redditi e sanzioni incluse) di 890 Euro. A tale differenza si applica il 10% in più.
  2. Se il 30/9/2017 versa 910 Euro significa che deve versare una somma per redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, imposta sostitutiva, imposta sui redditi e sanzioni incluse di 90 Euro per differenza. A tale differenza si applica un 3% in più.

 

LE SANZIONI DA VOLUNTARY-DISCLOSURE “BIS”:

 Per le SANZIONI da applicare ai fini MONITORAGGIO FISCALE, il D.L. 193/2016 conferma che:

per le attività finanziarie detenute in Paesi di cui alle liste del D.M. 4 Maggio 1999 e D.M. 21 Novembre 2001

  • le violazioni dell’obbligo di dichiarazione di cui all’articolo 4, comma 1 Decreto Legge 218/1990 (violazione da monitoraggio fiscale c.d. “omesso quadro RW”) si applica la sanzione minima di cui all’art. 5 quinquies comma 7 degli importi non dichiarati ai fini delle consistenze di fine anno, pari al 3%.

 

Tale misura sanzionatoria si applica anche se le attività finanziarie sono detenute in Paesi con i quali l’Italia ha un accordo bilaterale contro le doppie imposizioni conforme al nuovo articolo 26 del modello OCSE e con i Paesi che hanno aderito all’accordo di scambio di informazioni con il modello “Tax Information Exchange Agreement” (TIEA) – Ecco la lista dei paesi con i quali l’Italia (Agenzia delle Entrate) può fare richiesta di gruppo ed informazione.

Per le SANZIONI SU IMPOSTE NON VERSATE, il D.L 193/2016 pone le seguenti nuove misure con deroga all’articolo 5-quinquies comma 4 Legge 186/2014, solo nel caso in cui il contribuente non verserà l’intera somma dovuta alla data del 30.9.2017. In particolare

  • ai fini del rimpatrio lett a) e b), e con il rilascio del “waiver” alla Banca estera [lett. c) art. 5 quinqies comma 4] viene ristabilita una misura del 60% del minimo edittale (invece del 50% nella precedente edizione),
  • senza “waiver” e senza rimpatrio in Italia né trasferimento delle attività finanziarie in un Paese membro dell’Unione Europea o aderente all’accordo SEE (Spazio Economico Europeo) si applica l’85% del minimo edittale.

Si rimane comunque in attesa che la Legge faccia il sui iter-procedurale e divenga definitiva con il decreto di attuazione che si attende per il 23.12.2016.

Nel mentre a cavalcare l’onda della Tax compliance internazionale e quindi delle regole impartite dal FATF (Financial Action Task Force) saranno gli scambi di informazioni tra Berna e Banca d’Italia, dati acquisiti dalla FINMA per mezzo degli uffici “compliance” delle Banche Svizzere che riferiscono a conti correnti di “beneficiari economici” che risulterebbero fiscalmente residenti in Italia tra il 2009 ed il 2013, un po’ come già avvenuto tra Banca centrale Sammarinese e Banca d’Italia.

Certo è che il nuovo Decreto Legge è un primo passo avanti per mettere i puntini sulle “i” sul “trattamento fiscale del denaro contante“, ciò che nella procedura precedente ha visto emergere differenti punti di vista nel mondo professionale talvolta non omogenei tra loro e che hanno portato le direzioni provinciali dell’Agenzia delle Entrate a trattamenti non omogenei i quali possono anche generare dei rischi di contenzioso.

Segui tutte le novità nel Dossier gratuito dedicato alla Voluntary Disclosure

 


Autore dell'articolo
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Andrea Lupini

Dottore commercialista specializzato nelle materie di fiscalità internazionale e diritto tributario internazionale. È membro dell’International Fiscal Association (IFA). Si è laureato in economia internazionale a Varese, ha studiato in Svizzera e nel 2011 ha conseguito attestato di specializzazione in materie “cross-border” al Centro Studi Ban- cari di Lugano. È titolare di avviato Studio Tributario alla Via Rosmini 4 – 21052 Busto Arsizio (Va)

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