IVIE: le menzogne di stato – il caso degli immobili in Francia

di Rag. Guido Ascheri CommentaIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera, IUC (Imu - Tasi - Tari)

Con il decreto “Salva Italia” è stata istituita l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero, abbreviata IVIE. Questa imposta si presta a numerose critiche. Per ragioni di opportunità si esamina solo la situazione dei contribuenti italiani che posseggono un immobile in Francia. La situazione è analoga per molti altri Paesi.

Presupposto dell’imposta e soggetti passivi

L’imposta è istituita con effetto retroattivo, a decorrere dal periodo d’imposta 2011.
L’imposta è dovuta dalle persona fisiche residenti nel territorio dello Stato che detengono degli immobili (terreni e fabbricati) all’estero, a qualsiasi uso essi siano destinati.
Soggetto passivo dell’imposta è il proprietario dell’immobile ovvero il titolare di un diritto reale.
Intanto bisognerebbe chiarire che per residenza si intende la residenza fiscale, residenza che attrae al sistema impositivo italiano tutti i redditi ovunque siano stati prodotti.

La nuova imposta patrimoniale ha lo scopo dichiarato di assoggettare ad imposizione gli investimenti effettuati all’estero dai residenti fiscali italiani. Orbene, la dizione letterale della normativa lascia intendere che l’immigrato che acquisisce lo status di residente fiscale italiano deve assoggettare ad imposta anche gli immobili che eventualmente possedeva nel paese di origine o altrove ancor prima di immigrare in Italia.

L’articolo completo puo’ essere letto acquistando la Rivista Fiscalità Estera n. 5/6 2012 di cui si riporta il Sommario Completo:

Aspetti Fiscali

Il sistema fiscale maltese per le società di Guido Ascheri

Ireland as a holding company location / L’Irlanda come sede delle holding di Andrew Lambe, traduzione di David Fava

La comunicazione telematica delle operazioni con operatori black list di importo superiore ad € 500 di Francesco Zuech

Monitoraggio fiscale di Giovanni Elia

Hong Kong come veicolo per gli investimenti esteri in Cina e in Asia Orientale di Lorenzo Riccardi

Lavoro estero: la residenza fiscale del lavoratore di Luigi Rodella

IVIE: Le menzogne di Stato, il caso degli immobili in Francia di Guido Ascheri  Comunicazione telematica operazioni black list – Esemplificazioni di Francesco Zuech

Giurisprudenza

Residenti all’estero = residenti in Italia? – di Enrico Calore

Varie

Nuove frontiere della comunicazione instore e outdoor: esempi da oltre oceano di Stefano Grigoletti

Kazakistan: esplorare il Paese con personale proprio di Fulvio Degrassi

Regime degli investimenti in Ucraina: CIS o UE? – di Ana Maria Pérez Magdalena
Assessing the business Cash Flow di Francesca Romana Bottari

Arabia Saudita: un quadro d’insieme su fondi e società di investimento di Stefano Grigoletti

Quesiti

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Rag. Guido Ascheri

Guido Ascheri esercita la professione di ragioniere commercialista in Nizza (Francia) e Londra (Regno Unito). È specializzato in consulenza tributaria e societaria internazionale. Si è sempre occupato di formazione professionale continua. Ha insegnato economia e diritto alla Université Nice Sophia Antipolis (Iut – Stid), ha pubblicato libri per i tipi di IPSOA ed EBC, ha fondato e diretto la rivista – Professione Azienda – premiata come opera ad alto contenuto culturale e scientifico dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ha collaborato con quotidiani e riviste specializzate. Scarica la presentazione dello Studio Ascheri & Partners.

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