IVA per cassa: l’opzione decorre dal 1 dicembre 2012

di Francesca Romana Bottari CommentaIn Iva

Il regime IVA per cassa sospende l’esigibilità e la detrazione dell’Iva per un anno dal momento di effettuazione dell’operazione: la decorrenza è dal 1 dicembre 2012.

L’agenzia delle Entrate con la Circolare n. 44/E del 26 novembre 2012  ha fornito i primi chiarimenti.

Optare per il regime dell’IVA per cassa, significa che l’ESIGIBILITÀ avviene con il pagamento e il DIRITTO ALLA DETRAZIONE per il cessionario/committente, con la effettuazione dell’operazione “ancorchè il corispettivo non sia stato pagato”.
“Il differimento della esigibilità ed il differimento della detrazione relativa agli acquisti effettuati dal soggetto che opta per l’IVA per cassa è limitato nel tempo in quanto l’imposta diviene, comunque, esigibile e detraibile dopo il decorso di un anno dal momento di effettuazione dell’operazione, a meno che, prima del decorso di tale termine, il cessionario o committente sia stato assoggettato a procedure concorsuali”.
Optare per l’IVA per cassa da parte del cedente/prestatore non ha effetti sul cessionario/committente, il quale può esercitare il diritto alla detrazione dal momento in cui l’operazione deve ritenersi effettuata ai sensi dello stesso articolo 6 del DPR n. 633 del 1972.

Il cessionario / committente che non abbia adottato l’IVA per cassa e abbia come controparte un cedente prestatore che abbia optato per il regime “…può esercitare il diritto alla detrazione dell’imposta addebitatagli senza attendere che l’imposta diventi esigibile per il proprio cedente/prestatore”.
…..” La detrazione ai sensi dell’articolo 19 del DPR n. 633 può essere esercitata al più tardi con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione è sorto. Nel caso di adozione del regime IVA per cassa, pertanto, la detrazione può essere esercitata al più tardi con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui è stato pagato il corrispettivo o a quello in cui è decorso un anno dalla effettuazione dell’acquisto (ad esempio in caso di acquisto effettuato a gennaio 2013, con pagamento del corrispettivo a giugno 2013, la detrazione può essere esercitata al più tardi con la
dichiarazione relativa all’anno 2015. In caso di acquisto effettuato a gennaio 2013 il cui corrispettivo non sia pagato entro gennaio 2014, la detrazione potrà essere effettuata al più tardi con la dichiarazione relativa all’anno 2016).”

Possono applicare l’IVA per cassa imprese, artigiani o professionisti che fatturino, o prevedano di fatturare, fino a 2 milioni di euro (dai precedenti 200mila euro): nel calcolo vanno considerate tutte le operazioni attive, comprese quelle non assoggettate a IVA; se si supera il tetto il regime cessa automaticamente dal mese o trimestre successivo.. “Trattandosi di un importo superiore ad euro cinquecentomila, è stata avviata la preventiva consultazione del Comitato IVA, come richiesto dall’articolo 167-bis della Direttiva 112 del 2006”.
Anche gli enti non commerciali, relativamente alla attività commerciale eventualmente svolta, possono avvalersi dell’IVA per cassa.
L’opzione ha un vincolo triennale. Il primo triennio parte dal 1° dicembre 2012 o dalla data di inizio attività. Trascorso il periodo minimo di permanenza nel regime prescelto, l’opzione resta valida per ciascun anno successivo, salva la possibilità di revoca, da esercitarsi con le stesse modalità di esercizio dell’opzione, mediante comunicazione nella prima dichiarazione annuale IVA presentata successivamente alla scelta effettuata.
Secondo l’articolo 32-bis, la liquidazione dell’Iva per cassa non è un regime naturale, ma opzionale. Tale opzione, secondo il provvedimento attuativo del 21 novembre 2012, deve essere comunicata ai terzi attraverso un comportamento concludente (annotazione in fattura). In seguito va comunicata nella prima dichiarazione Iva successiva all’esercizio dell’opzione.
I contribuenti che intendono avvalersi del regime quando iniziano l’attività, comunicheranno tale scelta in sede di presentazione della dichiarazione Iva relativa all’anno di inizio attività.
Il regime dell’IVA per cassa non è consentito, in particolare, per le seguenti operazioni.
Operazioni attive
a) operazioni effettuate applicando i regimi speciali di determinazione dell’imposta. Tra queste, si ricordano le operazioni effettuate nell’ambito:
• del regime “monofase” (articolo 74, primo comma, del D.P.R. 633 del 1972);
• del regime per l’agricoltura e attività connesse (articoli 34 e 34-bis del D.P.R. n. 633 del 1972);
• del regime del margine per beni usati (articolo 36 del decreto legge n. 41 del 1995);
• del regime delle agenzie di viaggi e turismo (articolo 74-ter, del D.P.R. n. 633 del 1972);
• dell’agriturismo (articolo 5, comma 2, della legge n. 413 del 1991).

b) operazioni di cui all’articolo 6, quinto comma, secondo periodo, del D.P.R. n. 633 del 1972 per le quali è disposta in via ordinaria – e senza limite annuale – il differimento dell’esigibilità al momento del
pagamento del corrispettivo

c) operazioni effettuate nei confronti di cessionari o committenti che assolvono l’imposta con il meccanismo dell’inversione contabile.
Infatti, in relazione alle operazioni soggette al reverse charge, il cedente o prestatore non può oggettivamente applicare il differimento dell’esigibilità dell’imposta, in quanto il soggetto tenuto al versamento
dell’imposta a debito è colui che ha ricevuto il bene o il servizio.

d) cessioni intracomunitarie o operazioni di cui agli articoli 8, 8-bis e 9 del D.P.R. n. 633 del 1972 (cessioni all’esportazione, operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione e servizi internazionali o
connessi agli scambi internazionali), per le quali il cedente o prestatore nazionale non indica l’IVA in fattura e non è debitore della relativa imposta.

Operazioni passive

a) gli acquisti di beni o servizi soggetti all’imposta sul valore aggiunto con il metodo dell’inversione contabile;

b) gli acquisti intracomunitari di beni

c) le importazioni di beni;

d) le estrazioni di beni dai depositi IVA

Modalità di esercizio dell’opzione

Le “…modalità per l’esercizio e la revoca dell’opzione per applicare il regime sono disciplinate dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 21 novembre 2012 .

Francesca Romana Bottari

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Francesca Romana Bottari

Docente Universitario in Tributario a Londra. Dottore Commercialista e Certified Accountant. Ha formato la sua esperienza professionale svolgendo attività di consulenza aziendale all'estero ed in Italia Autore di numerose pubblicazioni tecniche, e ricerche E' 1,000 Curricula Eccellenti Fondazione Bellisario

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