Islamic finance goes West (la Finanza islamica)

di Francesca Romana Bottari CommentaIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera

La Finanza islamica, diffusa in oltre 65 Paesi, rappresenta un segmento circoscritto ma in forte crescita all’interno dell’industria finanziaria mondiale. Questo settore è da tempo oggetto di grandi attenzioni anche da parte dei Paesi occidentali, sia per gli elevati tassi di crescita che il fenomeno ha registrato nel corso degli ultimi anni, sia per l’importante dimensione che esso ha raggiunto in termini assoluti, gestendo ad oggi un capitale stimato di oltre 1.000 miliardi di dollari.

La finanza islamica segue la Sharia, la legge islamica, che fissa in materia di finanza tre principi capitali:

– il divieto di chiedere interessi (riba), considerati una forma di usura;

– la condivisione dei rischi e dei profitti tra creditore e debitore;

– l’obbligo di appoggiare tutte le transazioni finanziarie su di un attivo reale, e ciò in teoria esclude il ricorso a prodotti derivati.

Nel sistema finanziario occidentale “Western finance” l’investimento finanziario è concepito per generare degli interessi attraverso una forma di indebitamento.

Nel sistema islamico, “Sharia law” la negoziazione del debito è proibita. La corresponsione di interessi derivante dall’indebitamento non è compatibile con la religione. L’acquisto del bene è collegato direttamente con i flussi di cassa in entrata generati dall’acquisto o con i profitti generati dall’investimento, eliminando il debito necessario per effettuare l’investimento stesso.

A differenza della banca convenzionale la banca islamica non concede quindi prestiti, ma investe nelle forme di contratti di scambio (murabaha) e di partecipazione (mudarabah) e musharakah.

Le tecniche di finanziamento della finanza islamica possono essere divise in due grandi categorie a seconda del grado di partecipazione al rischio:

– tecniche basate sul profit-loss sharing (PLS)

– tecniche di non profit-loss sharing (non PLS, comunemente dette anche di “mark-up”).

L’articolo completo può essere letto sulla Rivista Fiscalità Estera n. 4/2014 di cui si riporta il Sommario Completo:

– Tassazione di utili, dividendi e proventi assimilati esteri di Carlo Adriani

– Il Patent box di Guido Ascheri

– La disciplina delle CFC (controllate e collegate) di Paolo Battaglia

– Le operazioni tra stabile organizzazione e casa madre di Paolo Battaglia

– Il Ruling internazionale alla luce delle modifiche introdotte dal d.l. 145/2013 di Erica Cucco

Costituire una joint venture in Cile di Sara Martucciello

– Le forme societarie in Corea del Sud di Lorenzo Riccardi

Islamic finance goes West di Francesca Romana Bottari

– Consulenza per l’internazionalizzazione e il contratto internazionale di Maurizio Verona

– Quesiti

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Autore dell'articolo
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Francesca Romana Bottari

Docente Universitario in Tributario a Londra. Dottore Commercialista e Certified Accountant. Ha formato la sua esperienza professionale svolgendo attività di consulenza aziendale all'estero ed in Italia Autore di numerose pubblicazioni tecniche, e ricerche E' 1,000 Curricula Eccellenti Fondazione Bellisario

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