ISEE 2017, tutte le novità

di Marianna Menna 7 CommentiIn Dichiarazioni, Isee

Il 15 gennaio 2017 sono scadute tutte le dichiarazioni sostitutive ISEE presentate nel 2016 e chi dunque usufruisce di prestazioni sociali agevolate è necessario che la ripresenti.

L’ISEE, indicatore della situazione economica equivalente, è quello strumento che consente ai contribuenti a basso reddito di accedere a prestazioni sociali e servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate. Le informazioni anagrafiche, i beni mobiliari e immobiliari posseduti al 31 dicembre dell’anno precedente la presentazione della DSU sono auto-dichiarati dal richiedente le prestazioni e in parte acquisiti dall’Agenzia delle Entrate, il reddito imponibile IRPEF e i  trattamenti assistenziali, previdenziali e indennità erogate dall’Inps per ragioni diverse e non rientranti nel reddito complessivo ai fini Irpef.

La DSU MINI è la dichiarazione valevole per la maggior parte delle prestazioni sociali agevolate, qualora invece si vogliano richiedere particolari agevolazioni come prestazioni universitarie, socio-sanitarie o per minorenni, si dovranno compilare rispettivamente:  ISEE UNIVERSITA’, ISEE SOCIO-SANITARIO RESIDENZE, ISEE MINORENNI CON GENITORI NON CONIUGATI TRA LORO E NON CONVIVENTI.

E’ possibile anche presentare un ISEE CORRENTE, qualora si abbia un ISEE ancora in corso di validità ma si renda necessario richiedere nuove prestazioni in seguito a rilevanti variazioni del reddito dovute  ad esempio alla perdita del posto di lavoro.

Per ottenere l’ISEE è necessario presentare al Caf, Patronati, Associazioni di Categoria o Commercialisti la seguente documentazione:

  • – stato di famiglia;
  • – codice fiscale di tutti i componenti il nucleo familiare;
  • – giacenza media e saldo al 31/12/2016 di tutti i conti correnti e depositi bancari e postali di cui si è in possesso;
  • – titoli di stato, obbligazioni, azioni, certificati di deposito, buoni fruttiferi , polizze di assicurazione sulla vita e ogni altra forma di patrimonio mobiliare di cui si dispone;
  • – visure catastali relative a terreni e fabbricati posseduti;
  • – capitale residuo del mutuo per l’acquisto o la costruzione di immobili;
  • – contratto di locazione con estremi di registrazione;
  • – ricevute/fatture relative ai canoni di affitto pagati.

Generalmente, bisognerà poi attendere una decina di giorni, perché l’Inps elabori e rilasci l’attestazione ISEE.

Le novità dell’ISEE 2017 riguardano fondamentalmente:

  • – Il valore della prima casa che influisce di circa il 60% in più rispetto al passato poiché il valore dell’immobile viene rivalutato ai fini IMU, con rivalutazione del 5%, e si riduce la  franchigia sulla componente mobiliare in funzione del numero dei componenti il nucleo. Inoltre ai fini di calcolo ora viene considerato anche l’eventuale patrimonio detenuto all’estero.
  • – La prima casa con mutuo viene calcolata sul valore dell’immobile della parte di mutuo ancora da pagare e sulla franchigia per prima abitazione da calcolare in detrazione al reddito complessivo.
  • – Le nuove franchigie prima casa, sono da considerarsi fino a 7.000 euro per chi vive in un’abitazione in affitto; fino a 5.000 euro per chi vive in un’abitazione di proprietà, con aumenti di 500 euro per ciascun membro del nucleo familiare successivo al primo, fino a un massimo di 7.000 euro e fino a 6.500 euro per ogni persona del nucleo familiare non autosufficiente.
  • – Saranno ora compresi nel nuovo calcolo ISEE oltre ai redditi soggetti a tassazione Irpef ordinaria come l’indennità di accompagnamento per i disabili anche quelli a tassazione sostitutiva come i redditi da locazione soggetti al regime della cedolare secca.
  • – E’ prevista una franchigia del 20% sui redditi da lavoro dipendente e da pensione sui quali sottrarre gli eventuali assegni per l’ex coniuge ed i figli.
  • – Le spese per i disabili verranno considerate con valore diverso a seconda del tipo di disabilità, ovvero, se media, grave e non autosufficienza.

Non resta dunque che affrettarsi a richiedere le nuove DSU per continuare ad usufruire delle agevolazioni di cui già si dispone o per richiederne di nuove.

Segui tutte le novita’ nel Dossier dedicato all’ISEE – Indicatore situazione economica equivalente

 

Autore dell'articolo
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Marianna Menna

Dottore Commercialista e Revisore dei Conti iscritta all'albo dei Dottori Commercialisti di Vasto al n. 146/A. Mi occupo di consulenza fiscale, aziendale e del lavoro presso aziende, società e professionisti.

Comments 7

  1. E una vera vergogna, ci voleva un governo di sinistra, che si reputa vicino ai bisognosi, a condiderare reddito ai fini ISEE l’indennità di accompagnamento

    1. pensate che io rischio, con una casa di 60000 € e 1150 di stipendio, di dover dare dei soldi a mio padre per pagare l’ospizio. ne prende 1560 con l’accompagnamento

  2. Buongiorno ogni anno il caf nn mi ha mai considerato la rendita della casa dove abito per l isee come reddito, quest anno ho cambiato caf e mi sono ritrovata la rendita della casa come reddito nell isee e nella DSU come redditi fondiari di beni immobili nn locali soggetti alla disciplina dell imu vorrei sapere se è corretto premetto che è l unica casa che ho e dove abito che c’entra la rendita con il reddito.

  3. Buonasera,

    una domanda…ma il capitale del muto residuo si intende al 31.12? o alla data di richiesta isee? E le visure catastali invece? si indende al 31.12 dell’anno passato o al momento della dichiarazione?

    Cordialmente

  4. Salve vorrei fare una domanda, per fare richiesta Isee 2017 i canoni di locazione di quale anno posso portarmi in detrazione?

  5. La casa di abitazione di mio figlio è oggetto di mutuo prima casa. Ai fini dell’Isee detto mutuo, condiviso al 50% con me, come va calcolato in termini di riduzione. Da precisare che mio figlio vive da solo e attualmente non ha alcun reddito, pertanto di fatto il mutuo è a mio totale carico.
    Cordiali saluti

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