Invalidità civile: nuove regole a partire dal 2013

di Andrea Mannara CommentaIn Attualità, Commenti Giurisprudenza e Prassi, Lavoro, Parliamo di ...

Dal 2013 l’Inps si adegua agli orientamenti giurisprudenziali della Corte di Cassazione in tema di invalidità civile. Adesso, per il riconoscimento della pensione di invalidità, è necessario prendere in considerazione la posizione reddituale del richiedente e quella dell’eventuale coniuge.

Con la Circolare n. 149 del 2012 l’Inps elenca i criteri per il rinnovo delle pensioni per l’anno 2013 e, in una nota alle tabelle allegate, presenta la nuova metodologia di calcolo delle pensioni, conformandosi alle sentenze della Cassazione.

Il percorso è stato particolarmente lungo e travagliato, vedendo per anni contrapposti l’Inps da un lato, che seguiva le indicazioni fornite dal Ministero, e la giurisprudenza dall’altro lato.
In pratica, la diatriba si basava sul concetto di reddito familiare e reddito personale. L’Inps, per il calcolo delle pensioni di invalidità civile, richiedeva soltanto quale requisito che il solo reddito personale del richiedente fosse inferiore ai minimi stabiliti dalla legge; la giurisprudenza, invece, prendeva in considerazione sia il reddito personale del richiedente che il reddito del coniuge.

La Corte di Cassazione, con le sentenze n. 4677 e n. 5003 del 2011 ha precisato che, per la pensione degli invalidi civili totali, il reddito da tenere in considerazione non è solo quello personale, ma anche quello dell’eventuale coniuge, seguendo così la stessa logica prevista per la pensione sociale.
La Corte ripercorre il tortuoso iter legislativo, fatto di rinvii e richiami, pervenendo alla conclusione che il reddito del coniuge è rilevante per la pensione da invalidità civile totale mentre non lo è per l’assegno di assistenza, riconosciuto per l’invalidità parziale, per il quale rileva solo il reddito personale.

Ancora nel 2012 la Cassazione (sentenza n. 4423/2012) è ritornata sull’argomento, confermando il precedente orientamento e precisando che il riconoscimento della pensione agli invalidi civili totali è subordinato alla sussistenza delle condizioni economiche dell’interessato, per la cui determinazione occorre tenere conto anche del reddito del coniuge.

Ma vediamo sinteticamente che cosa è la pensione per invalidità civile e a chi spetta.

Si considerano mutilati e invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore ad un terzo o, se minori di anni 18, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età (art. 2 L.118/1971).
Ai soli fini dell’assistenza socio sanitaria e della concessione dell’indennità di accompagnamento, si considerano mutilati e invalidi i soggetti ultrasessantacinquenni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età (art. 6 D. Lgs.509/1988).
Non rientrano tra gli invalidi civili:
– gli invalidi di guerra, gli invalidi del lavoro e gli invalidi per servizio, che vengono riconosciuti tali a seguito di cause specifiche derivanti dalla guerra, dalla prestazione lavorativa (per i lavoratori privati) o di un servizio (per i dipendenti pubblici e le categorie assimilate);
– i ciechi e i sordomuti, per i quali provvedono altre leggi.

Questi soggetti possono fruire di due benefici sociali, alternativi tra loro: la pensione di inabilità o l’assegno mensile.

La pensione di inabilità è concessa ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, a cui l’apposita Commissione sanitaria abbia riconosciuto una inabilità lavorativa totale (100%) e permanente (invalidi totali) e si trovino, inoltre, in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia. Hanno altresì diritto alla pensione di inabilità i cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea, residenti in Italia.
La pensione spetta in misura intera se l’invalido non supera determinati limiti di reddito personale; spetta in misura intera anche se l’invalido è ricoverato in istituto pubblico che provvede al suo sostentamento.Le domande per ottenere i benefici previsti dalle leggi in materia d’invalidità civile vanno presentate all’Inps esclusivamente in via telematica.
Le provvidenze economiche decorrono dal primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda per l’accertamento sanitario dell’invalidità.

L’ assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia. Hanno altresì diritto all’assegno mensile i cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea, residenti in Italia.
La pensione spetta in misura intera se l’invalido non supera determinati limiti di reddito personale e spetta solo se l’invalido non svolge attività lavorativa. Le domande per ottenere i benefici previsti dalle leggi in materia d’invalidità civile vanno presentate all’Inps esclusivamente in via telematica.
Le provvidenze economiche decorrono dal primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda per l’accertamento sanitario dell’invalidità.

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Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

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