INPS: come richiedere il CUD pensionati

di Andrea Mannara 2 CommentiIn Attualità, Lavoro, Parliamo di ...

Siamo entrati nel mese di maggio e ormai si approssima la scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi.
Ricordiamo che a maggio si presenta il modello 730 e a giugno il modello Unico; se avviene in via telematica, la presentazione del modello Unico slitta a settembre, rispettando però sempre le normali scadenze di giugno ed eventualmente luglio per il versamento delle imposte.

Ogni anno siamo di fronte a svariate novità che interessano le dichiarazioni dei redditi. Quest’anno, però, oltre alle novità di carattere fiscale, ve ne è una che interessa soprattutto i pensionati e tutti coloro che ricevono prestazioni da parte dell’Inps.
Infatti, da quest’anno, l’Inps non invierà più al domicilio dei contribuenti i modelli Cud, necessari per la successiva compilazione e presentazione della dichiarazione dei redditi.

La scelta dell’Inps è stata dettata dall’esigenza di monitorare e diminuire i propri costi di gestione, sulla scia lunga degli interventi di spending review che hanno interessato un po’ tutta la pubblica amministrazione.

E allora, cosa può fare il pensionato per procurarsi il modello Cud?
Vi sono diverse alternative. Vediamole insieme.

A) Servizi Telematici
Il contribuente deve richiedere all’Inps un codice Pin personale per poter accedere ai servizi telematici offerti dall’Istituto.
Questa la procedura. Collegarsi al sito dell’Inps www.inps.it; cliccare sulla pagina “Servizi on line”; cercare e cliccare su “Richiedi Pin online”; seguire le istruzioni, compilando i campi obbligatori con le informazioni richieste.
Al termine della procedura, il contribuente riceverà: un codice segreto di 4 cifre al proprio cellulare, un codice segreto per posta ordinaria al proprio domicilio.
A questo punto il contribuente dovrà collegarsi al sito dell’Inps, accedere alla sezione servizi on line, cliccare sul servizio richiesto; il sistema chiederà l’immissione del codice fiscale e dei due codici     segreti ricevuti. Poi il sistema chiederà di modificare il codice segreto. Dopo tale operazione, si potrà accedere al servizio richiesto.

B) Call Center
Il contribuente può richiedere il codice Pin anche tramite l’ausilio del call center dedicato, telefonando al numero gratuito 803.164.
Inoltre, egli può richiedere l’invio del Cud al proprio domicilio sempre tramite l’ausilio del call center.

C) Sportelli territoriali
Il contribuente può anche richiedere il proprio modello Cud recandosi personalmente presso gli uffici territoriali dell’Inps.

D) Caf e Patronati
Il contribuente può richiedere il rilascio del proprio modello Cud rivolgendosi ai Caf e ai patronati, i quali, previamente abilitati dall’Inps, potranno accedere ai servizi telematici e stampare il Cud richiesto.

E) Intermediari Abilitati
Da ultimo, l’Inps ha fornito anche ai professionisti abilitati ad operare quali intermediari presso l’Inps (dottori commercialisti, consulenti del lavoro), la possibilità di richiedere e stampare i Cud dei pensionati.
Per far ciò, è necessario che il professionista sia già in possesso di un suo codice Pin. Egli dovrà quindi accedere al servizio dedicato “Duplicati Cud”, inserire le proprie credenziali e, una volta avuto accesso al sistema, digitare il codice fiscale del pensionato di cui si richiede il Cud. A questo punto si potrà ricercare il modello Cud che interessa e, cliccando sull’anno di riferimento, si potrà visualizzare e stampare il modello Cud.
Importante. Per poter prelevare il modello Cud, il professionista dovrà farsi specificatamente delegare dal pensionato che richiede il Cud, mediante la sottoscrizione di una apposita delega dalla quale risulti anche la presa visione ed accettazione dell’informativa sulla privacy.
La delega dovrà essere accompagnata da un documento di riconoscimento del pensionato in corso di validità e conservata a cura del professionista, in quanto l’Inps potrà richiederla per effettuare controlli mirati.

 

Autore dell'articolo
identicon

Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

Comments 2

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *