Incentivi Resto al Sud operativi dall’8 dicembre

di Arleo dott. Giuseppe CommentaIn Agevolazioni, Testata

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale 275, del 23 novembre 2019, sono operative a partire dal giorno 8 dicembre 2019 le modifiche inerenti gli incentivi della misura Resto al sud gestita da Invitalia. Facendo seguito al Decreto del 5 agosto 2019, n. 134, sono oramai attuabili le due importanti modifiche tanto attese:

  • Ampliamento della misura ai liberi professionisti
  • Innalzamento del limite di età fino a coloro che abbiano compiuto 45 anni

Nel primo caso, quindi, sono agevolabili le attività “libero-professionali” indipendentemente che siano svolte da soggetti iscritti in ordini, collegi professionali o meno. Per poter partecipare alla domanda di finanziamento è fondamentale, poi, non essere titolari di partita iva associata ad attività analoga nei 12 mesi precedenti alla presentazione della domanda.

Nel secondo caso, invece, possono presentare quindi domanda di agevolazione gli under 46, cioè coloro che hanno tale età all’atto dell’invio della richiesta.

Ricordiamo come, invece, tutti gli altri requisiti di accesso al bando Resto al Sud sono rimasti immutati. L’agevolazione riguarda diversi settori quali:

  • Artigianato
  • Servizi alle persone o alle imprese
  • Turismo
  • Industria
  • Trasformazione prodotti agricoli, pesca e acquacoltura

I territori agevolabili sono:

  • Abruzzo
  • Molise
  • Campania
  • Puglia
  • Calabria
  • Basilicata
  • Sicilia
  • Sardegna

Il contributo ammissibile ad ogni proponente è massimo di 50.000,00 euro fino ad un limite di 200.000,00 se fatto in forma associata pertanto, oltre alle ditte individuali, sono agevolabili le società di persone, quelle di capitali e le cooperative. Il bando prevede una quota a fondo perduto pari al 35% dell’ammontare dell’investimento ed una a mutuo del restante 65%, a tasso zero e rimborsabile in 8 anni di cui i primi 2 sono di preammortamento.

I capitolati di spesa ammissibili sono diversi:

  • Opere edili ed impiantistica collegata entro il 30% dell’ammontare dell’investimento
  • Arredamenti, attrezzature e macchinari nuovi di fabbrica
  • Ict
  • Spese in capitale circolante consistenti in canoni di locazione, utenze, materie prime e scorte, servizi vari

La valutazione delle domande per l’incentivo Resto al sud è fatta secondo l’ordine cronologico di arrivo ed è parte integrante dell’iter il colloquio volto ad capire capacità e competenze dei soggetti proponenti.


Autore dell'articolo
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Arleo dott. Giuseppe

Dottore Commercialista iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Salerno dal 2005. Presidente Commissione Studi finanziamenti alle imprese dell'Ordine. Collabora con l'Università degli Studi di Salerno e con testate giornalistiche locali e nazionali.

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