Incentivi fiscali per le Start-up Innovative in dirittura di arrivo

di Marco Salvati CommentaIn Crowdfunding

La disciplina degli incentivi fiscali per chi investe in Start-up Innovative, sta per avere il pezzo mancante del puzzle di misure predisposte dal precedente Governo.

È, infatti, in dirittura di arrivo il regolamento attuativo predisposto dai Ministri dell’Economia e dello Sviluppo Economico per rendere concreta la disciplina dell’art. 29 del Decreto Sviluppo bis (D.L. 179/2012, convertito, con modifiche, dalla L. 221 del 17/12/2012) entrato in vigore nello scorso dicembre.

Il suddetto art. 29 rappresenta la base legislativa del regime fiscale di vantaggio concesso a chi, persone fisiche o soggetti Ires, investano in Sti.

Il precedente Governo aveva tralasciato alcuni regolamenti attuativi del D.L. 179/2012, lasciandolo di fatto incompleto.

Di recente, “Italia Startup”, associazione che raccoglie imprenditori, studenti, investitori, ricercatori e industriali legali al mondo delle Start-up, aveva chiesto, in occasione del Digital Economy Forum organizzato dall’Ambasciata Americana e tenutosi a Venezia, un appello al nuovo Governo affinché venga data attuazione a quanto avviato dal Governo tecnico in tema di Sti. Queste le parole del Presidente Riccardo Donadon: “Il precedente Governo ha fatto un ottimo lavoro, ma, soprattutto per motivi di tempo, non l’ha portato a termine. Italia Startup ha dato una mano importante per impostare i provvedimenti poi inseriti nella cosiddetta Legge “Crescita 2.0”, “Attendiamo segnali concreti dal nuovo Governo per riportare alla ribalta un tema che costituisce non solo un asset competitivo per il nostro Paese, ma anche una formidabile opportunità per creare nuovo lavoro, soprattutto per i giovani.

I due Ministri competenti hanno predisposto un Decreto attuativo di 6 articoli che traccia l’identikit di chi può beneficiare degli incentivi fiscali: persone fisiche o soggetti Ires che investono, direttamente o per il tramite di Organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR), in Sti. Le agevolazioni fiscali valgono per i periodi d’imposta 2013-2015 e consistono in una detrazione pari al 19% della somma investita (nel limite dell’ammontare massimo di investimento per ciascun anno di 500 mila euro) per le persone fisiche ed in una deduzione del 20% sulle somme investite da soggetti Ires (nel limite di 1,8 milioni di euro investiti nell’anno).

I benefici fiscali sono cumulabili con le esenzioni sulle remunerazioni attraverso stock-option assegnate a dirigenti, dipendenti e collaboratori, previste dall’art. 27 del Decreto Sviluppo bis.

La strada verso l’entrata in vigore degli incentivi, non sarà comunque terminata prima della notifica degli uffici europei competenti. I due Ministri hanno però lavorato di pari passo con Bruxelles e si sono ispirati al modello adottato in Olanda, proprio al fine di evitare sorprese dell’ultima ora da parte della Comunità Europea.

Ricordiamo, infine, che i contribuenti che vogliano beneficiare del regime di vantaggio fiscale, devono produrre un’apposita certificazione attestante l’iscrizione della Società nella sezione speciale del Registro delle Imprese predisposta per le Sti (tale sezione speciale viene aggiornata ogni 15 giorni e conta, alla data del 10 giugno 2013, 853 Sti iscritte).

 

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Marco Salvati

Dottore Commercialista e Revisore Legale in Roma presso la Studio Associato Lillo-Della Capanna-Lillo. Si occupa prevalentemente di consulenza e pianificazione fiscale a società e professionisti nonché di difesa del contribuente in fase giudiziale e stragiudiziale.

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