IMU – Un esempio al giorno – Il calcolo dell’IMU per un ufficio di due locali Comune di Bologna

di Rag. Luigia Lumia 13 CommentiIn IUC (Imu - Tasi - Tari)

La base imponibile dell’Imu per un Ufficio  di Cat. A/10 viene determinata rivalutando la rendita catastale  del 5%, e  applicando all’importo così determinato il moltiplicatore  80:

Il moltiplicatore 80 è infatti stabilito per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;

 I CALCOLI DELL’IMU SONO EFFETTUATI CON IL TOOL PRELEVABILE SUL NOSTRO BUSINESS CENTER

ESEMPIO CALCOLO IMU UFFICIO – COMUNE BOLOGNA

vani catastali 2 – Rendita catastale 1270,48 –

Nel 2011 questo immobile pagava un ICI di euro 466,90  (aliquota 7 per mille)

Le aliquote IMU entro le quali i Comuni potranno deliberare al rialzo o al ribasso sono:

Aliquota

 MIN

ORDINARIA

MAX

0,46%

0,76%

1,06%

 

Nel 2012 il conto Imu  sarà di euro 490,91 se il comune delibera l’aliquota minima, di euro 811,07 se il comune delibera l’aliquota ordinaria, di 1131,24 se il Comune delibera l’aliquota massima:

 

DETERMINAZIONE   IMU DOVUTA  CON  ALIQUOTA ORDINARIA
Rendita catastale             1.270,48
Coeff. Rivalutazione L. 662/96                     1,05
Rendita rivalutata             1.334,00
Coeff. Maggiorato DL 201/2011                   80,00
Valore catastale         106.720,32
aliquota IMU comunale 0,76%
IMU lorda aliquota ordinaria  0,76%            811,07
IMU lorda aliquota minima  0,46%      490,91        
IMU lorda aliquota massima  1,06%    1131,24

Autore dell'articolo
identicon

Rag. Luigia Lumia

Esercita la professione di commercialista dal 1978. Fondatrice del sito www.fiscoetasse.com dal 1999 segue quotidianamente l'aggiornamento del sito, i social network , il Forum, il Blog.

Comments 13

  1. complimenti nonostante le molte persone che si rivolgono armi a lei, riesce sempre a fornire un risposta a tutti. Oggi vorrei chiedervi il calcolo dell’importo IMU del seguente terreno che mio padre dieci anni fa ha voluto intestarmi. Preciso che io non sono agricoltore esercito una professione completamente diverse a il terreno è abbandnato, incolto e mi comporta solo spese in primavera per ripulirlo dalle erbacce. Il terreno è classificato come Prato 2 con R.D. 2,05 e R.A. 1,14. Nonostante non ne faccio ALCUN USO l’IMU è dovuta lo stesso? (non rienra tra quelli per cui è previsto l’esenzione però la vecchia ICI non la pagavo. Tale appezzamento devo inserirlo nel mod. 730 di quest’anno anche se non mi produce reddito alcuno?.Sono un lavoratore dipendente e presento il 730 solo per il rimborso delle detraibili e deducibili. Grazie.

  2. Gentile Rag.Luigia,ricevo costantemente le Vs.e-mail e Vi ringrazio.Mi riferisco al mio messaggio del 1.5.2012 :14,54 in merito all’ipotesi di costituzione di diritto di abitazione in risposta al quale mi suggeriva di proporre interpello all’Agenzia Entrate.Ho seguito il Suo autorevole consiglio e attendo una risposta che potrà pure non arrivare mai(incertezze sussistono anche per la competenza perchè è detto nell’interpello dell’Ag.Entrate che per i tributi locali bisogna inviarlo al Comune)nel qual caso varrà il silenzio assenso come riportato nella Guida Interpello della stessa Agenzia.L’incertezza sopravvenuta con la Circ.esplicativa n.3/DFsull’IMU del 18.05.2012 riguarda l’interpretazione da dare dove è detto tra gli esempi al 7° capoverso (che però non prevede il mio caso di costituzione di diritto d’abitazione):
    “”Nell’ipotesi in cui sia un figlio a dimorare e risiedere anagraficamente in altro immobile ubicato nello stesso comune,e,quindi costituisce un nuovo nucleo familiare ,il genitore perde solo l’eventuale maggiorazione della detrazione””,.
    Il mio caso come ricorderà è il seguente:
    io(marito),mia moglie ed un figlio non vedente viviamo insieme ed abbiamo stessa residenza anagrafica e dimora presso il mio appartamento di mia esclusiva proprietà; inoltre mia moglie è proprietaria di un appartamentino posto nelle immediate vicinanze nello stesso comune, dato in uso gratuito ad un altro figlio( che vi dimora, risiede anagraficamente, avendo costituito nucleo familiare nuovo) affinchè possa meglio accudire il fratello non vedente.
    Poichè dal 1° gennaio 2012 non è più considerato abitazione principale il predetto appartamentino ,mia moglie intende costituire un atto di abitazione che potrebbe essere fatto anche con scrittura privata registrato(V.art 1350 C.C.).L’autenticità delle firme dal notaio sarebbe richiesta solo per la trascrizione che, come sa, ha solo carattere di pubblicità e non è obbligatoria.
    Grazie e cordiali saluti.

    1. Buongiorno, il caso chiarito dalla circolare a mio avviso non le riguarda, perchè riguarda solo quando il figlio è proprietario dell’immobile. Per la costituzione del diritto di abitazione ho avuto un confronto anche con un notaio il quale mi ha confermato che deve essere fatto con atto notarile, in quanto trattasi sempre di diritto reale. In sostanza il diritto di abitazione è regolato dalle norme sull’usufrutto pur essendo un diritto un po’ piu’ limitato.
      Cordialmente. Luigia

      1. Gent.ma Rag. Lumia, nella fattispecie mia madre, insieme alle mie due sorelle e ad a me, fu erede di due appartamenti appartenuti a mio padre, deceduto 3 anni orsono, ma ha preferito rinunciare all’eredità a favore dei figli. Mi domando se, l’appartamento in cui viveva con mio padre ed in cui continua a vivere da sola, con residenza e dimora abituale, debba essere considerato come sua dimora principale e, in questo caso, se i tre figli proprietari siano esonerati pertanto dal pagamento dell’IMU per quell’abitazione o se anche la dimora di mia madre sia di competenza esclusiva dei propietari ai fini IMU, per di più come seconda abitazione non essendo per noi figli dimora abituale. Sperando di essere riuscito a spiegarmi, la ringrazio per il chiarimento che vorrà fornirmi.

  3. Gentile Rag Lumia , gradirei rispondesse a questi due miei quesiti :
    1. Non avendo nulla da versare il 18/06 come IRPEF , Lechiedo qual è il codice tributo da inserire sul mod. F24 nella sezione Erario sulla colonna crediti compensati per poter compensare l’IMU?
    2. La circolare n.3/DF del 18/05 indica che per gli immobili non locati risulta dovuto nel 2012 solo l’IMU e non l’IRPEF . Questo vuol dire che nel calcolare gli acconti IRPEF 2012 non debbo considerare i redditti dei fabbricati non locati.
    La ringrazio Adriano

    1. Formulo meglioe in modo più completo il quesito 1. Non avendo nulla da versare come IRPEF il 18/06 . Avendo un credito da compensare relativo al 2011, al fine di utilizzare questo credito per compensare l’IMU , Le chiedo gentilmente se il codice tributo 4001 da utilizzare nella sezione Erario del mod. F24 è quello corretto?
      Grazie Adriano

  4. Buon giorno, Rag.Luigia Lumia,
    Chiedo scusa, ma ripeto lo stesso quesito di qualche giorno fa, in quanto non sono riuscito ad avere risposta.
    1) Ho acquistato un appartamento a Roma prima casa che ho intestato al figlio universitario, usufruendo i benefici fiscali.
    Mio figlio cambierà entro un anno la residenza e il domicilio presso il nuovo appartamento.
    Ai fini IMU se affittasse una stanza ad altri, riservandosi l’altra per se, quale aliquota IMU dovrà calcolare a dicembre 2012 lo 0,40% o, lo 0,76% e di conseguenza potrà usufruire della detrazione di euro 200,00?
    2) Ai fini fiscali invece, dato che è anche intestatario del Muto (con le garanzie dei genitori) e l’unico reddito sarebbe l’affitto che riceverebbe dalla stanza, potrà il prossimo anno (prima denuncia dei redditi)
    detrarre dal reddito gli interessi passivi del mutuo?
    Grazie per la disponibilità e, buon lavoro.

    1. Direi che ai fini IMU allo stato attuale l’affitto di una stanza non fa perdere le agevolazioni per considerare la casa abitazione e quindi spetta anche l’agevolazione. anche ai fini del mutuo la risposta è positiva, gli interessi sul mutuo potranno detrarsi consentendo un risparmio di imposta pari al 19% dell’importo degli interessi pagati.

  5. Ringrazio per la risposta al mio quesito del 23.5.2012 che però non mi ha del tutto convinto in quanto sulla questione i pareri di esperti non in conflitto d’interesse come i notai sono discordi.In una delle Sue risposte ad un analogo quesito mi aveva chiesto di informarLa sull’esito dell’interpello, cosa che ho fatto nel messaggio pubblicato sul Suo Blog del 26.7.2012 nel quale La informo, tra l’altro, sulla”” via crucis”” del mio interpello inviato all’Agenzia delle Entrate che dopo circa 2 mesi e mezzo mi ha l’altro giorno risposto in modo del tutto inaspettato in quanto rimette per competenza il quesito al Comune di via del Campidoglio ,1( indirizzo che a mio avviso non è esatto perchè se cerca in Internet su risposte ad interpelli del Comune di Roma l’indirizzo dovrebbe essere quello di Via Ostiense.131L -Dirigente dott.Carmine Filippo Cellucci) ai sensi della risoluzione n.73 del 6.7.2012 che in altri termini conferma la risoluzione n.1/DPF del 29.1.2002.
    A questo punto per me tutto ricomincia da zero ai fini del silenzio assenso che in caso di mancata risposta opererebbe entro 90 giorni a decorrere dal giorno di ricevimento all’Ufficio di competenza che in questo caso sarebbe incerto perchè il Comune difficilmente comunicherà detto termine iniziale all’interessato.
    Cordiali saluti e complimenti per l’impegno profuso nelle risposte ai quesiti

    areri di esperti non in conflitto d’interesse come i notai sono discordi.In una delle Sue risposte ad un analogo quesito mi aveva chiesto di informarLa sull’esito dell’interpello cosa che ho fatto

  6. Sono un Suo affezionato lettore ,lo stesso dell’articolo del 30.07.201S2 ore 08,31 e di altre su forma di contratto da dare a diritto d’abitazione)
    Il mio quesito verte su come ripartire l’IMU a saldo su F24 nel caso che il Comune abbia aumentato l’aliquota del 0,76% (V.per Roma riportato al 1,06%)
    Per l’acconto è chiaro che la prima rata dell’IMU sulle 2° case, sui terreni etc. etc., calcolata impiegando l’aliquota base dello 0,76%, dovrebbe essere divisa in due versamenti distinti al comune e allo Stato nella misura del 50% ciascuno.
    Per il saldo della seconda rata di dicembre dovrebbe essere versata sempre suddivisa fra il Comune e lo Stato con lo stesso importo delle precedenti solamente nel caso che l’aliquota base dello 076% non sia stata modificata dal Comune. Se invece il Comune avrà modificato in più o in meno detta aliquota, il versamento allo Stato non dovrebbe cambiare rispetto all’importo della 1° rata, mentre al Comune dovrebbe essere versato un importo risultante dalla differenza fra l’imposta totale ricalcolata con la nuova aliquota, e le tre identiche rate di cui sopra (la 1° e la 2° versate allo stato e la 1° versata al comune).
    Es.a giugno 2012 per una 2a casa su una rendita cat. rivalutata di €867,65 -possesso 100% ho versato € 527,54
    di cui € 263,77 allo Stato e 263,77 al Comune.A dicembre 2012 dovrei versare
    a saldo € 943,99 così ripartito:
    allo Stato la stessa cifra di € 263,77
    mentre al Comune dovrei versare: 680,22
    totale = 943,99 . Gradirei ricevere una conferma

    1. Buonasera, sono a confermarle la suddivisione del saldo imu tra stato e comune da lei fatta.

  7. Gentilissima Rag.Luigia Lumia,
    Sono il Suo affezionato lettore delle vs.news letters ( lo stesso dei s.r. quesiti) che trovo interessanti. Il mio quesito verte su come versare(allo Stato o al Comune) l’IMU 2013 in acconto su F24 per piscina condominiale della categoria D6 costituente pertinenza di seconda casa
    .Il dubbio nasce dal fatto che si rileva dal decreto di stabilità che per i fabbricati produttivi della categoria D per il 2013 l’IMU va tutto allo Stato.A mio avviso il legislatore si riferisce ai fabbricati di categoria D10 e pertanto quello come nel mio caso della categoria D6 (con moltiplicatore da quest’anno di € 65) va sempre tutto al Comune. Infine pongo la seguente domanda:perchè si legge dalla stampa che i codici per il versamento a giugno 2013 dell’acconto per seconda casa ancora non sono stati pubblicati in quanto a mio avviso, tralasciando i codici per l’IMU sospeso sulla prima casa e quelli per lo Stato (per la legge di stabilità), non è pacifico che tutto vada al codice residuale 3918? Grazie e cordiali saluti Lui
    – Commento di Luigi (19:31 del 19/05/2013) sul portale:””RIVISTI I COEFFICIENTI PER DETERMINARE IL VALORE DEI FABBRICATI D””

    1. Gentile Rag.Luigia Lumia,
      nelle more di una risposta al mio commento su Imu sulla codifica delle piscine condominiali categoria D6 ho posto quesito al Comune Ufficio Tributi che si è espresso nel senso che detti fabbricati in F24 vanno ai codici 3925 per l’aliquota di 0,76% allo Stato e al codice 3930 per eventuale aliquota fissata in più fino a 0,30% per il Comune.Da parte mia ciò ha destato sorpresa perchè ritengo che la piscina considerata per regolamento condominiale come pertinenza dell’immobile, pur essendo accatastata in categoria D6 relativa a fabbricati, locali ed aree attrezzate per esercizi sportivi (con fine di lucro) dovrebbe essere codificata al codice 3918(al Comune)-3919(allo Stato)
      La Legge di stabilità 228/2012 nel citare come esclusione dall’assegnare tutto ai Comuni i fabbricati della categoria D ad uso produttivo si riferirebbe ai capannoni industriali,pensioni,alberghi ecc. che hanno carattere commerciale ma non alle piscine destinate a fornire servizi alle famiglie condominiali.
      Mi esprima il Suo parere.Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *