Imu, il valore catastale supera quello di mercato

IMU: cancellata la prima rata ora si attende di sapere cosa ne sarà della seconda

di Andrea Mannara CommentaIn IUC (Imu - Tasi - Tari), La Casa

 

Il mese di agosto si è concluso con la felice notizia, per i contribuenti italiani, che il governo Letta ha abolito il versamento della prima rata dell’Imu relativa all’abitazione principale e ai terreni agricoli.

La norma è contenuta nel DL 102 del 31/08/13 agli articoli 1, 2 e 3.

Il decreto stabilisce che, per l’anno 2013, non è dovuta la prima rata dell’Imu relativa a: abitazione principale e relative pertinenze (con esclusione dei fabbricati con categoria catastale A/1, A/8 e A/9); unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa e adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari; terreni agricoli e fabbricati rurali.

Nulla dice il decreto in merito alla seconda rata, quella che si versa entro il 16 dicembre. Dai comunicati stampa del Governo si apprende che se ne riparlerà in sede di legge di stabilità per il 2014.

Quindi, per il momento è stata abolita la prima rata, ma ancora nulla sappiamo circa il pagamento della seconda rata Imu per l’anno 2013.

Quanto detto riguarda, esplicitamente, soltanto gli immobili adibiti ad abitazione principale e relative pertinenze. Ciò vuol dire che l’imposta è dovuta, con le normali scadenze, per gli immobili posseduti e a disposizione del contribuente.

Entro il 16 dicembre, allora, si dovrà versare la seconda rata dell’Imu relativa agli altri immobili posseduti.

Naturalmente, il contribuente che non ha ottemperato al versamento della prima rata entro il 16 giugno 2013, può adempiere alla propria obbligazione tributaria sfruttando il meccanismo del ravvedimento, che consente al contribuente di saldare il proprio debito tributario maggiorato degli interessi calcolati al tasso legale (attualmente pari al 2,50%) e con una sanzione ridotta, pari al 3,75% per ritardi superiori ai 30 giorni.

Altre novità in tema di Imu contenute nel decreto del 31 agosto, riguardano:

– i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano locati: per il 2013 è stato abolito il versamento della seconda rata, mentre per il 2014 è stato abolito il versamento dell’intera imposta;

– le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa ed adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, sono considerate ai fini Imu abitazione principale: vuol dire che i soci assegnatari che vi dimorano pagheranno l’Imu applicando l’aliquota agevolata prevista per l’abitazione principale;

i fabbricati civili destinati ad alloggi sociali, come definiti da appositi decreti ministeriali, sono equiparati all’abitazione principale;

per gli appartenenti alle forze di polizia e alle forze armate, non si richiede contestualmente la residenza anagrafica e la dimora abituale, relativamente ad un solo immobile e che non sia locato.

Infine, il decreto precisa che il mancato versamento della prima rata Imu, a seguito della sua abolizione, costituendo un mancato introito per i Comuni, sarà rimborsato mediante trasferimenti erariali dallo Stato ai Comuni.

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Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

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