Attuazione degli interventi della sezione speciale Progetti di ricerca e innovazione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese

Il rimborso delle imposte : il caso dell’assegno di ricerca post-laurea

di Chiara Porrovecchio 33 CommentiIn Commenti Giurisprudenza e Prassi, Dichiarazioni

Il trattamento fiscale dell’assegno di ricerca post-laurea  e gli adempimenti da eseguire da  parte degli assegnisti  per ottenere il rimborso delle imposte eventualmente trattenute dagli enti universitari prima dei chiarimenti forniti con la Risoluzione n. 120/E del 2010 dell’Agenzia delle Entrate.   

L’assegno o borsa di ricerca post-laurea  è conferito mediante procedura di valutazione comparativa, a seguito di cui è stipulato un apposito contratto  di diritto privato avente le seguenti caratteristiche:

–          Non configura in alcun modo rapporto di lavoro subordinato.

–          L’attività dell’assegnista  è strettamente correlata  con la realizzazione di un programma di ricerca e si svolge in condizioni di autonomia.

–          L’attività dell’assegnista presenta  carattere continuativo, temporalmente definito  ed in rapporto di coordinamento rispetto alla complessiva attività dei responsabili della ricerca.

–          Al titolare dell’assegno può essere affidata una limitata attività didattica sussidiaria o integrativa secondo criteri stabiliti dal Consiglio di facoltà.

–          Generalmente e ove non diversamente previsto, i diritti di proprietà industriale e intellettuale derivanti dalle attività alle quali il borsista possa a vario titolo partecipare, sono di titolarità esclusiva della struttura universitaria conferente l’assegno.

L’assegno di ricerca (singolo contratto) può avere una durata compresa tra uno e tre anni e può essere rinnovato. Il rinnovo, se previsto, non può avere durata inferiore ad un anno.

Con risoluzione 120/E del 22 novembre 2010, l’Agenzia delle Entrate ha ammesso tra le ipotesi di esenzione  ai sensi dell’articolo 6, comma 6, della legge 30 novembre 1989, n. 398, le borse di studio erogate dalle Università, per  lo svolgimento di attività di ricerca post-dottorato.

In particolare, il richiamato articolo 6 prevede che alle borse di studio indicate si applicano le “disposizioni in materia di agevolazioni fiscali di cui all’articolo 4 della legge 13 agosto 1984, n. 476”, che prevede l’esenzione dall’IRPEF per le borse di studio erogate dalle regioni per la frequenza di corsi universitari.

Inoltre sono stati definiti, come esenti dall’IRPEF, ai sensi dell’articolo 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 447, gli specifici assegni previsti per la collaborazione ad attività di ricerca in favore di dottori di ricerca o laureati in possesso di idoneo curriculum scientifico.

Le perplessità sull’interpretazione della norma si erano manifestate per via  del contesto nel quale era inserita, che si presumeva  potesse  riguardare le sole borse erogate per dottorati di ricerca.

L’Agenzia delle Entrate così concludeva affermando che “la circostanza che la norma sia inserita nella disposizione che disciplina i corsi di dottorato non ne limita, quindi, l’ambito di applicazione atteso il suo chiaro tenore letterale.”

Ci si chiede in questa sede quali debbano essere gli adempimenti da eseguire, da  parte degli assegnisti  al fine di ottenere il rimborso delle imposte eventualmente trattenute dagli enti universitari prima dei predetti chiarimenti espressi con la richiamata risoluzione 120/E del 2010.

Occorre distinguere due ipotesi, ovvero quella in cui l’assegnista è titolare di altri redditi soggetti a tassazione, ovvero quella in cui è titolare del solo assegno di ricerca così stabilito esente per norma.

Nel primo caso, il titolare dell’assegno può presentare una dichiarazione integrativa Unico PF 2012 a suo favore per i redditi del 2011 e chiedere il rimborso in dichiarazione nell’apposita sezione del quadro RX.  In maniera analoga può compilare l’Unico PF 2013 per i redditi percepiti nel 2012. Per i redditi del 2010 e 2009 sarà necessario fare un’apposita istanza cui si dirà nel seguito.

Nella seconda ipotesi, il soggetto titolare del solo reddito esente non presenta dichiarazione, in quanto correttamente  gli assegni di ricerca e le borse post laurea non vanno dichiarati. Pertanto dovrà presentare un’apposita istanza di rimborso all’ufficio di competenza secondo il proprio domicilio fiscale, contente oltre i motivi per cui si ritiene di avere diritto al rimborso, la seguente documentazione:

–          Atto di conferimento dell’assegno di ricerca da parte della struttura universitaria

–          Copia del contratto

–          Copia dei Cud rilasciati e/o ogni altro documento attestante le ritenute effettuate a titolo di IRPEF e Addizionali

–          I versamenti eventualmente effettuati dal contribuente

Si ricorda che ai sensi dell’art. 38 DPR 602/73 l’istanza può essere presentata dal percipiente delle somme assoggettate a ritenuta entro il termine di 48 mesi dalla data in cui la ritenuta è stata operata.

Pertanto ad oggi, risultano ancora rimborsabili le ritenute a titolo di Irpef e addizionali operate dalle Università fino a marzo 2009.


Autore dell'articolo
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Chiara Porrovecchio

Funzionario presso una Agenzia Fiscale; oggi si occupa di attività di Audit Interno nell’ambito della Direzione Regionale del Piemonte. In precedenza ha svolto attività di consulente telefonico fiscale presso il Call Center di Torino. Abilitata all’esercizio delle professioni contabili e della Revisione legale (non esercente tuttavia in quanto attività non compatibile con quella di pubblico dipendente) è ricercatore in materie economiche tributarie dal 2008, anno in cui ha conseguito il Dottorato presso l’Università degli studi di Palermo. Autrice di numerosi articoli per il sito web www.fiscoetasse.com. Collabora dal 2013 alla Rivista mensile Fiscalità Estera.

Comments 33

  1. E le borse di studio per gli specializzandi in medicina generale? E’ una borsa di studio concessa dalla regione ma sottoposta a tassazione irpef, è giusta tale tassazione?

    1. Gentile lettore,
      La invito a confrontare il bando ed il provvedimento di assegnazione della Sua borsa con le indicazioni normative espresse nella risoluzione citata nel presente articolo. Se trova delle coincidenze con il suo caso concreto, non esiti a formulare richiesta di rimborso all’amministrazione fiscale.

      In via generale, ho riscontrato che le borse di studio per gli specializzandi in medicina sono esenti dall’IRPEF. A tal proposito poco meno di un anno fa era stata tentata l’introduzione per legge dell’assoggettamento a tassazione; l’iniziativa era stata oggetto di contestazioni e per questo motivo, poco tempo dopo è stata abbandonata.

      1. assegnista di ricerca con certificazione unica esendo da irpef volevo sapere se
        posso stare a carico dei mie genitore per le detrazioni e per scaricare le fatture mediche come bisogna fare?

  2. Salve, mi trovo quest’anno a presentare dichiarazione con reddito da agosto a dicembre di lavoro dipendente, mentre per la prima parte dell’anno percepivo un assegno di ricerca post dottorato presso l’università…devo presentare entrambi i Cud per la dichiarazione, nonostante l’assegno di ricerca non contribuisce al reddito? posso ugualmente recuperare l’Irpef delle precedenti borse di dottorato (3 anni)?

  3. Gentile Lettore,
    al fine di non “imballare” il programma di compilazione e di liquidazione delle dichiarazioni, le conviene agire separatamente per non complicare l’adempimento dichiarativo. Per cui, per il reddito da lavoro dipendente, presenterà il 730 ed il Cud relativo al rapporto di lavoro subordinato. Per quanto riguarda le ritenute effettuate e certificate dalla struttura universitaria , per l’assegno di ricerca, e le ritenute a titolo di imposta effettuate per i tre anni della borsa di dottorato (evento a mio personale parere, abbastanza singolare dato che è risaputa l’esenzione di tale categoria di reddito), le conviene presentare l’istanza di rimborso separatamente presso l’Agenzia delle Entrate di Sua competenza, avendo cura di distinguere le singole annualità.
    Cordialità

  4. Buongiorno, io prendo solo l’assegno di ricerca non ho altre redditi. Vorrei capire come posso ottenere il rimborso delle ricevute sanitarie? Qual’è l’ufficio di competenza secondo il proprio domicilio fiscale a cui rivolgermi per presentare apposita istanza di rimborso? Posso farlo in un CAAF?

    1. Buonasera, se lei possiede solo l’assegno di ricerca sul quale non sono state giustamente le ritenute in quanto reddito esente (come spiegato nell’articolo in commento) purtroppo perde il diritto alla detrazione delle spese sanitarie in quanto le manca la capienza di imposte pagate che nel suo caso sono zero.

  5. Buongiorno,
    io ho preso nel 2012 l’assegno di ricerca ed ora ho avuto il CUD. Ho la proprietà di una casa, che però al momento è in usufrutto.
    Devo compilare il 730?
    Grazie

  6. Gentile Filippo,
    l’aver ricevuto il Cud dall’Università presume che l’assegno di ricerca sia stato oggetto di indebite trattenute ai fini dell’ Irpef e delle imposte addizionali. Come segnalato in precedenza e avuto riguardo alle caratteristiche dell’assegno secondo l’ormai nota risoluzione 120/2010 dell’Agenzia delle Entrate, Lei potrà recarsi presso l’ufficio di Sua competenza, munito di idonea documentazione per l’istanza di rimborso. In merito all’obbligo di presentare la dichiarazione per il solo immobile, cui dice di essere proprietario ma concesso in usufrutto ad altro soggetto le chiedo di leggere attentamente i casi di esonero descritti a pag. 2 e 3 delle istruzioni del 730.
    Personalmente ritengo che possa rientrare nella casistica “terreni e/o fabbricati con limite di reddito non superiore a 500 euro”
    Cordialità
    Chiara

  7. Salve, grazie per le informazioni. Anche io come Filippo ho un assegno di ricerca ed ho ricevuto il CUD. Però leggo dal sito dell’Università di Milano Bicocca (http://www.unimib.it/go/46989/Home/Italiano/Personale/Trattamenti-economici/Assegni-di-ricerca/FAQ) che dal 2013 per gli assegni di ricerca verrà normalmente emesso il CUD, che indicherà le trattenute INPS. Nel mio, l’unica volce compilata, a parte i dati personali, è relativa alla sezione 2 “Collab. coordinate e continuative”, dove c’è un ammontare per i compensi corrisposti, versati e dovuti.
    Questi contributi si riferiscono quindi all’INPS?
    Grazie

  8. Buon giorno,
    Vorrei porre un quesito: io ricevo un assegno di ricerca e qundi il mio reddito non è sottoposto a dichiarazione irpef, perché rientro nel caso previsto dal att 1 comma 4 lett. c del decreto n. 600 del 1973; orbene il coma 5 bis del suddetto articolo prevede che io avrei tuttavia la facoltà di presentare la dichiarazione.
    E’ così o sbaglio?
    io vorrei dedurre spese mediche e migliorie energetiche per l’immobile di mia proprietà.
    inoltre leggo sul sito dell’agenzia delle entrate che ci è esonerato può appunto far dichiarazione per dedurre spese affrontate.

    http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Dichiarare/DichiarazioniSostitutiImposta/CUD+2013/Scheda+informativa+CUD+2013/Esonero+Cud2013/
    Sbaglio io p mi sfugge qualcosa?
    Grazie mille e complimenti per l’ottimo servizio svolto.

  9. Gentile Pierluigi,

    l’assegno di ricerca qualificato reddito esente non da diritto a detrazioni di imposta perchè l’imposta che si paga sul reddito esente è zero. Pertanto pur presentando la dichiarazione, non potresti generare crediti da chiedere a rimborso. Esistono rarissimi casi, ovviamente stabiliti per legge, ove la detrazione genera credito anche con imposta zero: mi riferisco per esempio alla detrazione per famiglie numerose (almeno 4 figli) che è un vero e proprio bonus. Nel tuo specifico caso, le detrazioni cui accennavi non godono di questa caratteristica e pertanto a meno che tu non abbia redditi imponibili soggetti a tassazione oltre l’assegno di cui mi accennavi, non avrai crediti di imposta da chiedere a rimborso.
    Cordialità Chiara

  10. gentile dott.sa Lumia,
    nel 2012 ho avuto un contratto co.co.co dell’importo di 3500,00 euro, di cui risultano contributi versati circa 1000,00 euro.
    Nello stesso hanno ho avuto poi un assegno di ricerca dove il cud 2013 è pari a zero poiché totalmente esenti da IRPEF.
    La mia domanda è, devo pagare le tasse? avrei dovuto fare il modello unico?o il 730?
    io sono proprietaria di una casa, di cui i miei genitori hanno il diritto di abitazione.
    Grazie per la sua disponibilità

  11. Salve. Sono stata titolare di borsa di studio per diversi anni, per molti dei quali ho ricevuto CUD (con trattenuta IRPEF quindi). Un paio di anni fa ho fatto istanza di rimborso dell’IRPEF erroneamente trattenuta, allegando quanto da voi specificato sopra (cud, contratto e attribuzioni delle borse). Scopro ora che l’istanza è stata rigettata, in quanto mancante di un “documento” dell’università erogante le borse, che attesti che l’IRPEF è stata ritenuta erroneamente. E’ leggittima questa richiesta? Grazie.

  12. Gentile Anna,
    L’esenzione della borsa si evince dal bando della borsa di studio e non dalla dichiarazione dell’Università.
    Solo dal bando l’Ufficio puo’ evincere la tipologia dell’emolumento, stabilendo se assoggettabile a tassazione o se esente per legge. Le suggerisco pertanto di insistere con l’ufficio e di valutare ,se l’ufficio non accetta le sue ragioni, l’instaurazione di un contenzioso.

    1. Gent.le dott.ssa Lumia,
      per quanto riguarda la questione che ponevo qua sopra, sono infine riuscita ad ottenere la lettera dell’università, attestante l’errore di tassazione. Giusto in questi giorni, contattando l’agenzia delle entrate ho saputo che la richiesta di rimborso è stata accettata.
      C’è però un problema relativo alle cifre, dato che mi viene rimborsata l’irpef, ma non le relative addizionali regionali e comunali.
      L’agenzia contesta che nell’istanza non ho separato le voci (irpef e addizionale) e quindi, secondo loro, non è richiesto rimborso delle addizionali.
      Davo per scontato che essendo addizionali “all’irpef” non andasse specificato che volevo pure quelle.
      Che lei sappia, c’è margine per un ricorso?
      Grazie.

  13. Buongiorno,
    anche io sono assegnista di ricerca ed ho ricevuto dalla mia università il CUD, ma le uniche voci che sono compilate sono i dati anagrafici miei e dell’ente.
    Tutte le altre voci sono bianche eccetto le seguenti annotazioni:

    (BQ) Redditi totalmente esenti da imposizione:16.892,37
    (ZZ) Le somme corrisposte (16.893,00) sono esenti da IRPEF ai sensi dell’articolo 4, Legge 476/84. Le ritneute INPS trattenute ai sensi della legge 335/95 art.2/c.26 e Legge 449/97 art.59/c.16 sono regolarmente verste al’INPS:ritenute a carico dipendente 1560,88 e ritenute a carico ente 3.121,85.

    1) Ciò significa che posso chiedere il rimborso della parte a carico del dipendente o che non posso richiedere nulla?

    2) Dato che il governo propone un taglio dell’IRPEF per aumentare gli stipendi dei lavoratori dipendenti, e gli assegni di ricerca sono esenti da IRPEF, che cosa verrà fatto per gli assegni di ricerca?

  14. Buongiorno,
    mio figlio, 25 anni compiuti, è un assegnista di ricerca. E’ considerato “figlio a carico?
    Grazie anticipatamente.

  15. Gentile lucia, le istruzioni del 730/2014 indicano a pag. 12 che: sono considerati fiscalmente a carico i membri della famiglia che nel 2013 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51, al lordo degli oneri deducibili. Le istruzioni approvate con provvedimento del direttore, parlano di possesso di reddito complessivo, indistintamente dal fatto che tale importo sia considerato esente o imponibile. Pertanto sulla base di questo documento affermo che suo figlio non può essere considerato un familiare fiscalmente a carico. Cordialità

  16. Buonasera, non avendo ricevuto risposta, reinvio il mio commento. Grazie mille!

    sono assegnista di ricerca ed ho ricevuto dalla mia università il CUD, ma le uniche voci che sono compilate sono i dati anagrafici miei e dell’ente.
    Tutte le altre voci sono bianche eccetto le seguenti annotazioni:
    (BQ) Redditi totalmente esenti da imposizione:16.892,37
    (ZZ) Le somme corrisposte (16.893,00) sono esenti da IRPEF ai sensi dell’articolo 4, Legge 476/84. Le ritneute INPS trattenute ai sensi della legge 335/95 art.2/c.26 e Legge 449/97 art.59/c.16 sono regolarmente verste al’INPS:ritenute a carico dipendente 1560,88 e ritenute a carico ente 3.121,85.
    1) Ciò significa che posso chiedere il rimborso della parte a carico del dipendente o che non posso richiedere nulla?
    2) Dato che il governo propone un taglio dell’IRPEF per aumentare gli stipendi dei lavoratori dipendenti, e gli assegni di ricerca sono esenti da IRPEF, che cosa verrà fatto per gli assegni di ricerca?

  17. Buonasera,
    sono un’assegnista di ricerca ed ho ricevuto il CUD dall’università relativo alle somme percepite esenti da irpef come riportato nelle seguenti annotazioni:

    (BQ) Redditi totalmente esentati da imposizione: 19.367,04
    (ZZ) Le somme corrisposte (19.368,00) sono esenti da IRPEF ai sensi dell’articolo 4, Legge 476/84. Le ritenute INPS trattenute ai sensi della Legge 335/95 art.2/c.26 e Legge 449/97 art.59/c.16 sono state regolarmente versate all’INPS: ritenute a carico dipendente 1.789,56 e ritenute a carico ente 3.579,24.

    Nel 2013 ho inoltre svolto 3 prestazioni occasionali di cui 2 come collaboratrice alla didattica che mi sono state pagate con ritenute di acconto da tre soggetti diversi per un importo lordo di 1161,90 \ 28,13 e 2607,82. Le ritenute di acconto applicate, da un mio calcolo rispetto alla cifra netta incassata, si aggirano sul 20%.
    Alla luce di questa situazione, non avendo proprietà, sono obbligata a compilare la dichiarazione dei redditi 730?
    In caso positivo, sarei a credito o a debito rispetto alla quota di irpef pagata?
    I redditi totali da inserire nel 730 corrisponderanno alle tre prestazioni o dovrò aggiungere anche il cud dell’assegno di ricerca che, tuttavia, è irpef esente?
    Approfitto della disponibilità per chiedere una ultima informazione relativa alle spese sanitarie di 272 euro da detrarre: le inserisco nel modello 730 affinchè possano essere detratte dalle tre prestazioni dove è stato ritenuto l’irpef alla fonte?

  18. Buon giorno,

    mi chiamo Francesco e sono un assegnista CNR.

    Scrivo per sapere se l’assegno di disoccupazione è compatibile con l’assegno di ricerca. Da Aprile ho vinto un assegno di ricerca è l’assegno di disoccupazione mi è stato bloccato.

    Ho letto sia il regolamento dell’assegno di ricerca che dell’assegno di disoccupazione, ma a quanto pare l’uno non esclude l’altro, soprattutto perché l’assegno di ricerca non è un contratto di lavoro, ma un semplice contratto di collaborazione.

    La segreteria del CNR ha comunicato all’ufficio del lavoro di milano che ho un contratto a tempo determinato. questi hanno dunque scritto alla mia INPS che sono un lavoratore dipendente. cosa errata!

    ho contattato dunque l’ufficio del lavoro che mi ha detto che la segreteria del CNR non deve neanche comunicare gli assegni di ricerca. ho chiesto alla segreteria di annullare la comunicazione all’ufficio del lavoro, ma a quanto pare anche loro hanno una circolare che li obbliga a comunicare all’ufficio del lavoro anche gli assegni di ricerca.

    sono compatibili i due assegni? come faccio a sbrogliare la matassa?

    Grazie

    Francesco

  19. Salve,
    sono un ricercatore universitario e mi sto occupando di indire un bando per una borsa di studio post laurea. La mia amministrazione mi dice che gli oneri a carico dell’amministrazione che gravano sulle collaborazioni coordinate e continuative per chi non ha altra cassa previdenziale sono pari al 28,26%. Quindi scorporando si avrà un importo imponibile di su cui andranno calcolate le ritenute prev.li Inps ed Inail 9,883% ed Irpef. Vi risulta tutto questo?

  20. buongiorno a tutti :) ho ricevuto una borsa di studio di 10.600 euro da una fondazione privata (non so se ha sede in italia o in svezia) per fare un periodo di post-dottorato in un istituto di ricerca pubblico in germania (non una università). ho ricevuto tutta la somma nel 2014 anche se la borsa copre anche metà del 2015. sono nello stato di famiglia dei miei genitori. vi volevo chiedere come comportarmi per la dichiarazione dei redditi. grazie molte per l’aiuto, buona giornata, stefano

  21. Salve, approfitto di questo thread per fare una domanda a cui nessuno riesce a rsipondermi….
    Anno 2014 io con la mia compagna ristrutturiamo casa, intestata a lei e tutti i pagamenti vengono effettuati a suo nome. Lei fino ad Agosto 2014 lavora come impiegata (contratto apprendistato), poi disoccupata e da Novembre 2014 prende disoccupazione. A Dicembre 2014 ci sposiamo e lei da Marzo 2015 ottiene assegno di ricerca esente da Irpef. La mia domanda è : come faccio a non perdere le quote di detrazioni annuali , visto che lei dal 2015 è esente dall’IRPEF? esiste un modo che avendola nel 2015 io a carico a far si che possa io usufruire di quelle detrazioni dal mio IRPEF. SPero di esser stato chiaro e spero in una risposta …GRAZIE

  22. Buonasera,
    volevo sapere se essere titolare di borsa di studio universitaria che non costituisce base imponibile IRPEF ed è esclusa da contribuzione INPS, permette di ricevere ugualmente la NASPI. Oppure l’una esclude l’altra?
    Grazie

  23. Buongiorno,
    vivo con la mia compagna che è studente e ha la residenza altrove, vengo pagato tramite assegno di ricerca erogato da un ente pubblico di 20000 euro lordi all’anno, pago 6480 euro l’anno di affitto nell’apartamento in cui ho la residenza da due anni, non possiedo nulla a mio nome, quanto è il mio ISEE?
    Ringrazio per l’eventuale cortese risposta.

  24. Salve. Se io percepisco, residendo in Italia, un assegno di ricerca post-dottorale erogato da un’entità straniera (l’equivalente al Consiglio Nazionale delle Ricerche italiano in Germania), sarei esento? cioè, l’assegno può essere erogato da altre entità? (sempre e quando si possa mostrare la sua equivalenza)

    grazie!

  25. Buongiorno,
    sono un dottorando che percepische borsa di dottorato mensile con le dovute esenzioni irpef ecc. nel corso degli studi si è presentata la possibilità di partecipare a dei progetti di ricerca i quali mi vengono pgati in più rispetto alla borsa di dottorato. sul contratto in merito a tale progetto c’è scritto come rapporto di lavoro contratto co.co.co. ma ocn la dicitura della professione come collaboratore ad attività di ricerca, non capisco se questa tipologia di collaborazione rientra in quesi assegni di ricerca a favore di dottori di ricerca. Cioè su questi è prevista esenzione ipref???

  26. Salve, sono una post-doc italiana residente in Svizzera. Percepisco uno stipendio derivante dalla vincita di una individual fellowship Marie Curie e volevo sapere se tale stipendio sia equiparato ad un assegno di ricerca post-dottorato in Italia e quindi esente da irpef.
    La ringrazio anticipatamente per l’aiuto,
    Laura

  27. Buonasera,ieri il Caf a cui mi son rivolto per la compilazione del 730 congiunto mi ha risposto che la moglie,assegnista di ricerca ,non poteva rientrare nella mia dichiarazione,pertanto me l han fatta solamente a me..é corretto?a giugno del 2017 abbiamo acquistato casa,senza 730(che lei non può fare in quanto a irperf pari a zero) lei perderbbe anche gli interessi del mutuo pagato finora,oltre che le varie spese mediche..mi risulta che gli anni precedenti l avessero “in carico” i genitori nel loro 730 congiunto.. Chi ha ragione e chi sbaglia?

  28. Buongiorno, sono assegnista di ricerca di cittadinanza spagnola. All’ASL mi hanno detto che seccome non pago l’IRPEF non mi spetta la tassera sanitaria, questo è corretto?

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