Il ricambio generazionale serve

di Prof. Dott. Francesco Verini 1 CommentoIn Attualità, Parliamo di ..., Senza categoria

I giovani fanno fatica ad entrare nei meccanismi sociali che decidono le linee guida da dare alla comunità nazionale. A livello locale ci sono molti giovani che riescono a guidare le loro città e le loro regioni ma non hanno  interlocutori, nei livelli amministrativi sovraordinati, che condividano il loro programma futuro. Manca un passaggio !

Mentre negli altri Paesi, come ad esempio gli Stati Uniti, le cariche dello Stato, anche le più alte, sono spesso occupate da giovani, In Italia ciò non accade.

Parlare di “rottamazione” non fa onore né a chi pronuncia questa parola né a chi è indirizzata, perché, per quanto possa essere, l’impegno di una persona non può essere paragonato ad uno strumento che, divenuto inservibile, è  “un rottame” da portare in discarica !

Ma la questione è seria e merita degli approfondimenti operativi.

Innanzitutto vi è da considerare la creatività e l’entusiasmo. E’ difficile che una persona impegnata in politica o economia per un lungo periodo possa conservare l’entusiasmo e la voglia di trovare soluzioni ai problemi della comunità con la stessa forza con cui aveva iniziato questo impegno, perché, con l’avanzare dell’età, sono le stesse forze fisiche ed intellettive che si riducono.

Ma il problema va incentrato innanzitutto sulla rappresentatività e sulla rappresentanza del vivere civile che, con il passare del tempo, muta e con esso le modalità di soluzione da dare alle necessità sociali.  Basti pensare ad “internet” !

Il sistema di istruzione, la collocazione nel mondo del lavoro, il sistema pensionistico e le “comodità” della famiglia di origine, hanno innalzato l’età in cui i giovani creano nuovi nuclei familiari (di media tra i 35 e i 40 anni) ma ciononostante essi non possono vedere risolti i loro problemi personali e familiari da chi non li vive più “sulla sua pelle” sia per età che per periodo storico. E loro sono il futuro !

Un settantenne di oggi è molto più anziano di un suo coetaneo del secolo scorso.

Eppoi questi giovani  a 25 anni hanno un’età prematura, a 45 devono attendere il loro turno perché ci sono i “padri” ancora impegnati, a 70 saranno troppo anziani per affrontare con vigore l’impegno politico o economico !

Ed il necessario ricambio generazionale, che dovrebbe rendere attuali ed “in linea futura ” i loro rappresentanti, sarà basato sul passato. Auguri !

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Prof. Dott. Francesco Verini

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Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, Revisore degli Enti Locali in Roma, L’Aquila e Pescara. Ha svolto le funzioni di Giudice Tributario in grado di appello a L’Aquila. Componente dell’Osservatorio Regionale per gli Studi di Settore presso l’Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale Abruzzo. Libero Docente di Economia. Docente di Conciliazione Civile e Commerciale, di ADR Network con sede in Roma, accreditato al Ministero della Giustizia. Componente della Commissione Consultiva sul Processo Tributario presso L'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma. Economista. Giornalista Pubblicista.

Comments 1

  1. Sento molto questo problema…. come fare?
    Il piu grande atto di amore nei confronti dei nostri figli sarebbe quello di farsi da parte e affidare alle loro mani e alla loro intelligenza ed entusiamo il loro futuro….

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