Il rendiconto e il bilancio per Onlus di opzione

di Dott. Sergio Ricci CommentaIn No Profit

Rendiconto di cassa e bilancio di competenza per le Onlus di opzione

Premessa

Le proposte avanzate qualche tempo fa dall’Agenzia per le ONLUS relativamente agli schemi di bilancio per il non profit, e che hanno poi dato luogo all’Atto di indirizzo dell’Agenzia stessa[1], hanno sollecitato e riavviato il dibattito su un tema di fondamentale importanza per lo sviluppo trasparente del settore stesso e su cui da anni si esprime la dottrina con necessità di interventi a favore della trasparenza gestionale e contabile di enti che basano larga parte della loro attività sulla credibilità pubblica.

Il presente contributo quindi prova ad avanzare una elaborazione specifica per le Onlus di opzione anche in riferimento alle proposte avanzate dalla Agenzia per le ONLUS[2]. Nello specifico caso oggetto del presente contributo, é interessante inoltre evidenziare come, in prospettiva, la funzionalità di un sistema organizzato, in ogni singola Onlus di opzione, di prassi gestionali supportate da idonei strumenti andrebbe non solo a facilitare la gestione quotidiana delle organizzazioni ma agevolerebbe le medesime alla redazione di strumenti di rendicontazione aumentando anche gli elementi connessi alla trasparenza delle medesime.

Le Onlus di opzione

Nell’immaginario collettivo comune riferito agli enti non profit, spesso si legge il termine Onlus rivolto a comprendere la generalità degli enti medesimi, tendendo quindi a confondere la tipologia generale di ente non profit con quella  specifica di Onlus. Invece la denominazione di Onlus deriva da una precisa qualifica di natura tributaria che può essere “assunta” da determinate categorie di enti non profit che svolgono attività in precisi ambiti istituzionali e con modalità ben definite. In particolare, nel presente articolo, viene presentata la tipologia tributaria definita come “Onlus di opzione”, vale a dire la categoria di Onlus che necessita di un “lasciapassare” diretto da parte della Direzione Regionale delle Entrate territorialmente competente per sede legale e che “assume” tale qualifica senza avvalersi di determinate discipline di legislazione speciale come avviene per le Onlus di diritto ( organizzazioni di volontariato, organizzazioni non governative e cooperative sociali). La volontà da parte di un ente di ottenere la qualifica di Onlus di opzione porta al rispetto di determinati adempimenti già dalla fase di costituzione dell’ente e successiva iscrizione nell’Anagrafe delle Onlus, nonché al rispetto di determinate procedure, obblighi e vincoli di legge necessari al mantenimento della qualifica ottenuta.

Per saperne di più vedi l’approfondimento:


[1] Atto di indirizzo approvato dal Consiglio dell’Agenzia per le Onlus in data 11 febbraio 2009 a sensi dell’art. 3 comma 1 lett. a) del DPCM 21-3-2001 n. 329 e denominato “Linee Guida e schemi per la redazione dei bilanci d’esercizio per gli enti non profit”.

[2] Vedi pag. 14-15 dell’Atto di indirizzo richiamato in nota 2) che cosi recita :” gli enti minori potranno cosi suddividere le proprie voci di entrate e spesa  nelle modalità più adeguate alla propria attività ed alle eventuali disposizioni legislative che ne regolano il bilancio ferma restando la distinzione generale tra le aree di entrata e di spesa…

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Dott. Sergio Ricci

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Il dr. Sergio Ricci è uno degli esperti italiani del settore non profit e cooperativo con particolare riferimento agli aspetti manageriali, organizzativi , finanziari, tributari e contabili. Come consulente di direzione è iscritto Apco 2012/0019 ed è qualificato internazionalmente (Certified management consultant). In tale veste di esperto collabora da circa venti anni con le più importanti riviste e testate, italiane e anche straniere, vantando circa 350 pubblicazioni sul tema del non profit. Tra le riviste e testate dove vi sono suoi articoli e commenti, si segnalano : la rivista Terzo Settore del Sole 24 Ore, Il Consulente Non profit del Quotidiano Avvenire, la Rivista della Guardia di Finanza dell’Ente Editoriale della Guardia di Finanza, la rivista Enti Non Profit di Ipsoa Wolters Kluver Editore, la rivista Non Profit di Maggioli Editore, il giornale Volontariato Oggi del Centro Nazionale del Volontariato, la Rivista Associazioni & Sport di Euroconference Editore, solo per citarne alcune. Tra le altre pubblicazioni, è autore del libro “Trust e Non Profit” ( gennaio 2013) pubblicato da Maggioli Editore ed è curatore del Codice del Non Profit pubblicato da Novecento Media Editore ( gennaio 2014). Tiene altresì molti corsi di formazione e seminari sul tema degli enti non profit, in particolare è docente al Corso di Specializzazione sul Terzo Settore e Non Profit tenuto presso l’Università Cattolica di Milano ed al Corso di Perfezionamento “Diritto, Fisco e Società Civile nel Terzo Settore” tenuto presso l’Università Statale di Milano. Lo Studio Professionale del dr. Ricci Sergio, da sempre specializzato nel non profit e nella cooperazione, è lo studio di consulenza che segue molte importanti realtà del terzo settore e dell’economia sociale italiana. Lo Studio professionale opera, in conformità alla legge 4/2013, fornendo un’assistenza complessiva a tutte le tipologie di enti non profit con particolare riferimento alla gestione direzionale, organizzativa, manageriale, contabile, finanziaria e tributaria ivi compresa l’assistenza allo sviluppo dell’economia innovativa e sociale. Maggiori informazioni si possono trovare anche su : www.riccisergio.com oppure su www.studioriccinonprofit.com

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