Il punto di non ritorno dell’economia e della politica

di Prof. Dott. Francesco Verini CommentaIn Attualità, Parliamo di ...

Sia in politica che in economia vi sono dei cicli, dei periodi che si aprono e che si chiudono in relazione a fatti particolari che li condizionano.

L’inchiesta giudiziaria “mani pulite” ha aperto il periodo di crisi dei partiti tradizionali organizzati in “correnti”, in un sistema proporzionale, e riuniti nel “pentapartito” ma, soprattutto, ha determinato la supremazia dell’economia sulla politica.

Sono trascorsi 20 anni e questo ciclo è destinato a chiudersi perché l’economia, condizionata dal distacco del mercato reale dal mercato finanziario, è da alcuni anni in grave crisi internazionale ed essa stessa ha bisogno di una “nuova guida politica” che consenta la crescita e lo sviluppo delle popolazioni coinvolte.

Sembra che nulla sia cambiato perché continuano le inchieste sui fondi pubblici destinati ai partiti e vi sono contrasti tra i poteri dello Stato, anche nei confronti del Presidente della Repubblica, garante della Costituzione e della democrazia.

Ma proprio la rilettura di questo ciclo è l’elemento sintomatico della sua conclusione: normalmente i giudizi si esprimono su periodi che si consegnano alla storia e di cui si cercano i reali presupposti.

Su “mani pulite” e sulla violenta decapitazione della classe politica di allora, stanno emergendo notizie sulla presenza e sul collegamento americano.

La Storia darà il suo implacabile giudizio definitivo e ci dirà ciò che realmente è accaduto rendendo pubbliche le prove dei fatti.

Il ritorno della politica partecipata, che riprende il suo ruolo di guida rispetto all’economia, è anche comprovato dal fatto che i cittadini vogliono una maggiore partecipazione anche attraverso la rete internet.

Certo siamo ancora nella iniziale fase della “protesta” e della riorganizzazione della partecipazione diretta ma siamo ad un punto di non ritorno di un ciclo che si chiude.

Il nuovo periodo che si intravede è di dimostrazione di massime competenze economico – amministrative per il raggiungimento immediato di obiettivi di sviluppo “scacciacrisi”.

La politica e l’economia, per evitare una “sincope” mondiale, dovranno essere in grado di dare risposte certe, in tempi rapidi, ai bisogni dei popoli, in una prospettiva internazionale che condizionerà sempre più le problematiche nazionali.

E non ci sarà più spazio per “inutili giri di parole” perché la comunicazione e l’informazione avverranno sempre più in tempo reale: è il punto di non ritorno di un nuovo ciclo dell’economia e della politica !

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Prof. Dott. Francesco Verini

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Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, Revisore degli Enti Locali in Roma, L’Aquila e Pescara. Ha svolto le funzioni di Giudice Tributario in grado di appello a L’Aquila. Componente dell’Osservatorio Regionale per gli Studi di Settore presso l’Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale Abruzzo. Libero Docente di Economia. Docente di Conciliazione Civile e Commerciale, di ADR Network con sede in Roma, accreditato al Ministero della Giustizia. Componente della Commissione Consultiva sul Processo Tributario presso L'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma. Economista. Giornalista Pubblicista.

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