Il nuovo spesometro: scadenza novembre 2013

di Andrea Mannara 56 CommentiIn Tessera sanitaria

Spesometro: pronte le istruzioni: la presentazione a novembre in due separate scadenze 12 novembre per i contribuenti mensili, 21 per gli altri.

Il 02 agosto 2013, con il provvedimento n. 94908, l’Agenzia delle Entrate ha diramato il modello e le istruzioni per la compilazione del cd. “spesometro”, ossia il modello da utilizzare per comunicare agli uffici erariali tutte le operazioni compiute e rilevanti ai fini Iva.
Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate arriva dopo un lungo e travagliato percorso, costellato da numerosi rinvii dovuti, principalmente, alle difficoltà tecniche ed operative riscontrate dagli operatori economici.
Ricordiamo che la comunicazione dei dati relativi alle operazioni compiute e rilevanti ai fini Iva, altrimenti detto “elenco clienti-fornitori” (per usare la terminologia del precedente spesometro), era stata reintrodotta dai precedenti governi, in particolare con il decreto legge n. 78 del 2010, poi rivisto dal decreto legge n. 16 del 2012.
Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate analizza con chiarezza i punti fondamentali della disciplina, che di seguito andremo ad analizzare.

Oggetto della comunicazione.
Oggetto della comunicazione sono i corrispettivi relativi a:

  • cessione di beni e prestazione di servizi rese e ricevute per le quali sussiste l’obbligo di emissione della fattura;
  • cessione di beni e prestazione di servizi rese e ricevute per le quali non sussiste l’obbligo di emissione della fattura, qualora l’importo dell’operazione (comprensivo di Iva) sia superiore ad euro 3.600;
  • operazioni in contanti legate al turismo ed effettuate nei confronti di persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e diversa da quella di uno degli Stati membri dell’Unione Europea, per importi superiori a mille euro.

Tale casistica riguarda soltanto i commercianti al minuto, gli albergatori e ristoratori, il trasporto di     persone, le agenzie di viaggio.
Si precisa che l’emissione della fattura, anche qualora non sussista l’obbligo, rende obbligatoria la comunicazione della relativa operazione.

In generale, quindi, tutte le operazioni rilevanti ai fini Iva sono oggetto di comunicazione, ma vi sono alcune esclusioni:

  • importazione di beni e servizi;
  • esportazione di beni;
  • operazioni intracomunitarie;
  • operazioni di importo superiore ad euro 3.600 effettuate nei confronti di persone fisiche non titolari di partita Iva, purchè pagate mediante carte di credito, carte di debito e carte prepagate.

Queste esclusioni operano perchè le relative operazioni sono già oggetto di altre comunicazioni all’Agenzia delle Entrate.

Soggetti obbligati alla comunicazione.
Sono obbligati alla presentazione della comunicazione (spesometro) i seguenti soggetti:

  • tutti i soggetti titolari di partita Iva, che effettuano operazioni rilevanti ai fini dell’imposta;
  • i commercianti al minuto, gli albergatori e ristoratori, le agenzie di viaggio, per operazioni compiute nell’ambito del turismo verso persone fisiche di cittadinanza diversa da quella di uno dei Paesi membri dell’Unione Europea e per importi superiori ai mille euro.

Sono invece esclusi dall’obbligo in questione:

  • i soggetti titolari di partita Iva che però si avvalgono del regime di favore per l’imprenditorialità giovanile, anzidetto regime dei contribuenti minimi;
  • lo Stato, le Regioni, le Province e i Comuni per le operazioni effettuate e ricevute nell’ambito di attività istituzionali.

Alcune particolarità:

  • gli operatori commerciali che svolgono attività di leasing e noleggio di autovetture, caravan, altri veicoli, unità da diporto, possono utilizzare il modello relativo allo spesometro invece dell’apposito modulo per loro previsto;
  • la comunicazione delle operazioni di acquisto da operatori economici di San Marino sono effettuate utilizzando il modello dello spesometro.

Modalità di predisposizione della comunicazione.
La comunicazione può essere presentata in due alternative maniere:
1. in forma aggregata: per ogni controparte, distintamente per le operazioni attive e per le operazioni passive, i dati vengono comunicati per totali. Ad esempio: per il fornitore XX si dovranno indicare il totale delle operazioni, il totale dell’imponibile, il totale dell’imposta, il totale delle operazioni non imponibili o esenti.
Importante: per i documenti emessi si dovrà fare riferimento alla data di emissione, per i documenti     ricevuti alla data di ricezione.
2. In forma analitica: per ogni controparte, distintamente per le operazioni attive e per le operazioni passive, si dovranno elencare tutte le singole operazioni rese e ricevute, indicando i dati fiscali della controparte, gli imponibili, l’imposta, le variazioni.
Importante: per i documenti emessi si dovrà fare riferimento alla data di emissione, per i documenti     ricevuti alla data di registrazione.

Trasmissione della comunicazione.
Per le operazioni relative all‘anno 2012, i soggetti che eseguono le liquidazioni Iva mensili dovranno comunicare i dati entro il 12 novembre 2013; gli altri soggetti entro il 21 novembre 2013.
Per le operazioni relative all‘anno 2013, i soggetti che eseguono le liquidazioni Iva mensili dovranno comunicare i dati entro il 10 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento; gli altri soggetti entro il 20 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.

Autore dell'articolo
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Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

Comments 56

  1. Le spese promiscue (es. bollette gas e luce, telefono, condominio, ecc.) vanno inserite nello spesometro?
    I servizi resi a clienti extra UE vanno inseriti?
    Grazie mille

    1. ma qualcuno è in grado di dare una risposta chiara/semplice/esaustiva e definitiva a questa domandina semplice/semplice sull’inclusione o meno delle fatture delle utenze (telefono/enel etc..) nello spesometro?
      Senza tanti giri di parole, anche da parte di Voi professionisti della fiscalità?
      Grazie
      Jack

      1. Si ci vanno anche se, se di importo inferiori a 300 euro e possibile annotare il documento riepilogativo (articolo 6, comma 1, Dpr 695/1966). In tal caso, nella comunicazione devono essere indicati il numero del documento, l’ammontare complessivo imponibile delle operazioni e quello complessivo dell’imposta.

  2. ma qualcuno ha guardato il modello messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e che bisognerebbe utilizzare per la comunicazione? é un foglio di excel banalissimo (e fatto malissimo) e senza alcuna funzione semplicemente da compilare manualmente! Ma come pensano che possa essere utilizzato da una società che ha migliaia di clienti/fornitori? Oppure io non sto guardando nel posto giusto…? Il link é questo:
    http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDevifare/ComunicareDati/operazioni+rilevanti+fini+Iva/Modello+operazioni+iva/

    1. nel nostro programma di contabilità è stato inserito il programma per lo spesometro è sufficiente al momento dell’inserimento cliccare si va in elenco o meno.
      Veloce e sicuro a fine anno è già tutto fatto.
      Se devi scrivere a mono, buon lavoro!!!

  3. Il modello in excel è solo un esempio di trasposizione cartacea del file telematico che sarà da inviare. Quest’ultimo dovrà essere elaborato da un software gestionale (come quello realizzato dalla nostra azienda) che leggendo i dati della contabilità crei un file telematico ripettando le specifiche tecniche fornite dall’agenzia. In realtà le specifiche tecniche non sono corredate da istruzioni quindi anche per le società di software l’interpretazione non è semplice!

    1. La ringrazio per la precisazione. Mi chiedevo però perché fornire un “modello” e non un semplice tracciato record (visto che alla fine immagino che dovrà essere fornito un file ASCII come di consueto)… Mi preoccupava infatti la presenza nello pseudo-tracciato allegato al provvedimento di un campo di specifica del produttore di software (campo 7 del record B). Cosa sta a significare? noi l’anno scorso il file elaborato secondo il tracciato record specificato l’abbiamo realizato al nostro interno e anche quest’anno non pensavamo di rivolgerci a terzi…

    2. Quindi se ho capito bene c’è il provvedimento del Direttore dell’Agenzia, ma manca ancora il software dell’ AdE ed il relativo modulo di controllo? Se è così non ho parole……hanno fatto slittare la scadenza dal 30 aprile a data da destinarsi perché non erano pronti…invece adesso prontissimi!!! Sbaglio io che non chiudo tutto….

    3. vedo che non sono il solo ad avere difficoltà sulle specifiche tecniche del nuovo spesometro. In particolare, per il record di tipo D, come si gestiscono i cosidetti ‘campi non posizionali’ ? se non viene assegnata la larghezza di ogni campo ? cosa significa il formato NP per l’importo e l’imposta ?
      Se hai trovato una risposta, ti sarei estremamente grato per il tuo aiuto !!!

  4. Al par. 6.1 lettera c) e d) del provvedimento vengono individuate le tipologie di operazioni da comunicare in caso di comunicazione analitica: imponibili, non imponibili o esenti. Gli importi corrispondenti a tali operazioni trovano collocazione nel campo 10, in caso di fatture emesse, e nel campo 8, in caso di fatture ricevute
    Se osserviamo invece il par. 7 in caso di comunicazione in forma aggregata, l’elenco delle operazioni contiene la voce:
    – operazioni fuori campo IVA
    Tale voce non è presente nel file record di trasmissione, che infatti contiene solamente il campo 6 (in caso di operazioni attive) relativo ad operazioni imponibili, non imponibili o esenti, ed il campo 11 (in caso di operazioni passive) con le medesime operazioni.

    Perchè questa contraddizione nel caso della modalità aggregata? Si tratta di un refuso al paragrafo 7 oppure manca veramente un campo nel file record? In quest’ultima ipotesi, però, mancherebbe un campo per le “operazioni fuori campo” anche nel caso di comunicazione con modalità analitica.
    Io credo – come è stato per lo spesometro del 2010 e 2011 – che le operazioni fuori campo IVA non vadano comunicate in alcun modo.
    Le sarei grato se potesse esprimermi un parere.

  5. In caso di comunicazione delle operazioni in forma aggregata, le fatture cointestate come vanno segnalate? Nel caso di operzioni dettagliate, segnalando (come previsto lo scorso anno) due o più volte la fattura per l’intero importo in capo ad ogni intestatario, i riferimenti uguali (data e numero fattura) ne consentirebbero l’individuazione, ma nella forma aggregata tali riferimenti non esistono…

  6. L’Agenzia non ha ancora rilasciato la nuova versione per le procedure di controllo del tracciato… della serie, se uno volesse prendersi per tempo…??

    1. Mi scusi, ma il tracciato record dov’è? Non intende certo quello allegato al provvedimento, vero?
      Perché quello é un tracciato record solo per quanto riguarda il frontespizio, ma per i vari quadri dov’é la definizione di lunghezza e posizione?

      1. record tipo C in forma aggregata ha una parte fissa (con caratteristiche dei campi) + una perte variabile che è composta da un campo chiave già preimpostato (lungo 8) ed un campo dati (lungo 16) come tracciato BlackList.

  7. Come dicevo nel primo commento sicuramento l’Agenzia dovrà dare nuove indicazioni perchè le specifiche tecniche così come sono sono carenti….

    1. Le specifiche tecniche presumo che siano le medesime per le altre dichiarazioni: la testa di ogni record ha una lunghezza fissa con campi a lunghezza fissa; i campi della parte di record a linghezza variabile hanno lunghezza pari a 24 (fissa): 8 caratteri per individuare il campo (ad. es FE001001), 16 caratteri per il dato. Ogni record può contenere al max. 75 campi, nella parte a lunghezza varabile. Se si eccede tale numero, deve essere aggiunto un nuovo record incrementando il Progressivo modulo: quest’ultima parte è da approfondire meglio. I campi a valore 0 non vengono registrati; i campi alternativi hanno identificativo di campo diverso tra di loro; NP significa NUMERO POSITIVO. E’ da chiarire come trasmettere i decimali

  8. Nei vari quadri del tracciato mancano posizione e lunghezza dei campi, come già segnalato da altri. Ed inoltre manca la spiegazione degli acronimi utilizzati nella colonna formato, anche se immagino siano gli stessi utilizzati nel tracciato del 770. A meno che non sia il formato degli acronimi stessi a stabilire le lughezze… ma nel documento non è indicato.

    1. Ho affrontato solo ora il problema dell’interpretazione delle specifiche tecniche del nuovo spesometro, purtroppo, a differenza di altre volte che erano esaurienti, queste lasciano molti dubbi, soprattutto riguardo al record di tipo D. Come si registrano i campi Non Posizionali ? cosa significa formato NP per gli importi ? cos’è esattamente il formato CB ?
      Se qualcuno è in grado di chiarirmi questi punti lo ringrazio infinitamente.

  9. Le associazioni sportive dilettantistiche in regime forfettario Legge n.398/1991, sono obbligati a presentare lo Spesometro riferito all’anno d’imposta 2012 previsto per il prossimo Novembre 2013?

    1. In passato dette associazioni erano esonerate da tale obbligo. E’ stato confermato tale esonero?

      1. Non mi risulta nessun esonero. Quindi se le associazioni hanno partita Iva devono fare lo spesometro, anche se in regime forfettario (398)

  10. Leggo nel provvedimento 94908:
    “con riguardo alle operazioni relative agli anni 2012 e 2013, ai soggetti di cui agli articoli 22 e 74-ter del D.P.R. n. 633 del 1972, è consentita la comunicazione delle operazioni attive per le quali viene emessa fattura di importo unitario pari o superiore a euro tremilaseicento al lordo dell’imposta sul valore aggiunto.”

    Se non ho capito male, significa che i commercianti al minuto i ristoratori, ecc. che, per possibilità concessa dalla legge IVA, registrano le ft sui corrispettivi, devono comunicare solo le FT emesse che, singolarmente prese, hanno importo di almeno 3.600 euro?

  11. E’ necessario indicare anche le operazioni passive nei confronti di enti pubblici e/o parastatali ?
    Per esempio le fatture ENEL?

  12. Nel caso di fatture aventi oggetto solo beni fuori campo di applicazione IVA, nello specifico libri, è comunque obbligatoria la registrazione nello spesometro?

  13. con riguardo alle operazioni relative agli anni 2012 e 2013, ai soggetti di cui agli articoli 22 e 74-ter del D.P.R. n. 633 del 1972, è consentita la comunicazione delle operazioni attive per le quali viene emessa fattura di importo unitario pari o superiore a euro tremilaseicento al lordo dell’imposta sul valore aggiunto.”
    significa che i commercianti al minuto i ristoratori, ecc. devono comunicare le FT emesse che, singolarmente prese, hanno importo di almeno 3.600 euro

  14. Per quanto riguarda i quadri C e D, le istruzioni e il file di Excel non spiegano la struttura del file da creare. dove terminano i “campi posizionali” iniziano quelli determinati da FAnnnnnn o FExxxxxx e cosi via, ma non si capisce che lunghezza devono avere, se ogni rigo deve essere come immagino preceduto dalla “testata” di campo C etc.etc. E tra un mese bisognerebbe inviare tutto!

  15. ma il software di controllo esiste o no ? L’ ADE ha messo solo una ‘accozzaglia’ di informazioni non molto chiare , nel provvedimento e siamo ad un mese o poco più dalla trasmissione.

  16. Le Agenzie di assicurazioni che operano art. 36 bis per le provvigioni, sono soggette allo spesometro?

  17. per i campi posizionali, il discorso è diverso rispetto ai tracciati con campi posizionali. se non erro, il campo posizionale è gestito in modo da far precedere il nome del campo dal valore, esempio nome campo FR001001 con valore associato 15000 di tipo N (numerico)
    allora, nella struttura del record va indicato:
    FR001001 più 16 caratteri che contengono il valore 15000 formattato e allineato a destra.
    Io sto facendo riferimento alle specifiche del modello UNICO. Spero di essere stato chiaro. N.B. i campi senza valore, sia come stringa che come numero, se vuoti non vanno indicati.

  18. Nel post precedente ho indicato le specifiche del modello unico, nelle specifiche dello stesso, sono inticati i tipi di campo e la lunghezza in bytes per ogni tipo. scaricate le specifiche del modello unico dal sito di AdE.

  19. Nel tracciato C, premesso che si indica FA001001 più 16 caratteri per il dato da comunicare e che i campi senza valore non devono essere indicati, se abbiamo ad esempio solo operazioni di tipo FA, in ogni record metto solo 3 clienti/fornitori e poi compilo un altro record di tipo C oppure riempio il record fino ad arrivare alla lunghezza di 1900 (escludendo le 3 posizioni finali )?

  20. notare l’incongruenza:
    quadro FA:
    rigo FA001006 tipo NP (lunghezza ?) campo obbligatorio se presente il campo FA001006 ?!?!?!?!?!?
    mi uccido. Cosa vuol dire , che il campo è obbligatorio se presente se stesso?
    lo stesso dicasi per FA001007. Hanno perso i lumi o sono io che non capisco?

    1. ” rigo FA001006 tipo NP campo obbligatorio se presente il campo FA001006 ?!?!?!?!?!?”
      secondo me vuol dire che il campo FA001006 è obbligatorio se esiste FA001007 e viceversa…

    2. Avevo notato anch’io la perla del campo che deve esistere se esiste se stesso: un bel problema filosofico!! Se si segue la prassi delle altre dichiarazioni, la lunghezza dei campi della parte di record a campi non fissi, è di 8+16 caratteri

  21. il formato CB vuol dire casella barrata , e vale 0 oppure 1

    il campo NP è un numero positivo con allinemento a destra e spazi iniziali. Non è dato sapere la lunghezza.

  22. La prossima volta che l’Agenzia delle Entrate emana una Specifica Tecnica, dovrebbe premettere la frase ‘Prova ad indovinare cosa abbiamo in mente”.
    Ad esempio:
    nei quadri FE-FR-NE-NR viene detto:
    “i controlli sono validi per i righi da ……)”
    Come va interpetata:
    che per ogni record (modulo) possono essere presenti al massimo il numero di righi indicato ?
    In tal caso come la mettiamo con il Quadro NE, in cui, secondo le specifiche, dovrebbero essere presenti non più di 10 righi da 8 gruppi di 24 car. ciascuno ?
    Se non sbaglio: 8 x 10 x 24 = 1920, mentre la lungh, dei record è 1900.
    Qualcuno sa dirmi qualcosa in merito ?
    Grazie

    1. Ciao Sergio, in ogni record ci sono 75 campi. Nel caso non sono sufficienti per riempire tutti i dati, puoi tranquillamente farne un altro con lo stesso progressivo modulo. Sul forum troverai altre info, sulla composizione dei records…

    1. Mi piacerebbe risponderti che la tua domanda è stupida….. che non si puo’ pretendere tanto dai contribuenti, che lo spesometro con tutte le ricevute del privati non serve a nulla.! Ebbene purtroppo non è cosi, il nostro legislatore è troppo distratto in altro per pensare alle cose assurde che questo spesometro ci costringe a fare. Il povero medico che approfittando della normativa Iva adopera il bollettario come sostitutivo dei registri Iva, si ritrova a dover fare lo spesometro con un costo veramente elevato in termini di tempo. Ma oltre al tempo è un lavoro frustante perchè si sa che non servira a nulla. Unica scappatoia se le ricevute sono di importo inferiore a 300 euro registrarle con un documento di riepilogo. Ma non è l’unico caso di assurdita’. Chi fa commercio elettronico, come noi, fattura tutto in automatico ed incassa solo con modalità tracciabili, importi che a volte non arrivano a 10 euro per transazione. Ebbene anche in questo caso nessun esonero….. nello spesometro ci va tutto! Quindi bisogna inventarsi come tirar fuori i dati con un dispendio di energie che sinceramente impiegheremo volentieri in altro!.

  23. Ho aderito al regime dei minimi nell’anno 2008, poi nel 2012 sono passato al nuovo regime dei minimi (non quello per i giovani): ora non capisco se devo presentare lo spesometro o meno, visto che per il 2012 ho dovuto presentare la dichiarazione IVA nell’Unico 2013 e pagare l’IVA in unica soluzione nel giugno 2013. Mi sapete dire qualche cosa? Grazie!

  24. Salve, tutto quello che non viene già comunicato in altre dichiarazioni è escluso dallo spesometro.
    A questo punto:
    – i servizi resi a clienti extra-UE NON black list (fuori campo IVA art. 7-ter)
    – i servizi acquistati da clienti extra-UE NON black list (autofattura)
    – fatture < 500 euro clienti di paesi black list

    che non rientrano in nessuna comunicazione, vanno anch'essi inseriti nello spesometro?

    Grazie mille!

  25. Senza leggere l’intero blog, io volevo solo capire se esiste una tariffa minima che uno studio può richiedere al proprio cliente e a quanto ammonta la cifra. A me con una contabilità semplificata di ben 12 fatture emesse e forse 2 ricevute nel 2012 mi hanno chiesto € 250,00 ! Ma è possibile ? Grazie della risposta.

    1. Io mi iscriverei a fisconline e me lo spedirei da solo. Possibile che il parassita stato sia meno parassita del commercialista quando deve succhiare sangue al contribuente?

  26. Buonasera,
    ho una domanda in merito alle convenzioni sulle doppie imposizioni.
    Sono titolare dal 2010 di una ditta individuale italiana che opera nel settore dell’ecommerce. Quest’anno mi sono trasferito in Francia, dove ho trasferito anche la mia residenza (con relativa iscrizione all’AIRE). Poichè la mia residenza fiscale si può considerare completamente francese (lavoro con un computer) e non ho alcun contatto con l’Italia (moglie, figli, casa di proprietà, ecc.), mi chiedevo se c’è la possibilità di essere sottoposta alla tassazione francese continuando però a lavorare con la mia ditta italiana. Come già detto io lavoro ormai in modo continuativo dalla Francia, dove risiedo a tempo pieno. Ho solo la ditta con partita iva italiana.
    Ringrazio chiunque sia in grado di aiutarmi.
    Saluti.

  27. Vorrei sapere se un’agenzia generale di assicurazione deve indicare nello spesometro le provvigioni percepite dalla casa mandante (es. Generali)? se si deve indicare i dati fiscali della società di assicurazioni (es Generali)?

    1. Le posso dire che io per non impazzire indico tutto, e poi si arrangino! A meno che non decidono di controllare e sanzionare anche i dati indicati in eccesso…. tutto è possibile!

  28. Qualcuno gentilmente riesce a dirmi se i commercialisti hanno un minimo e un massimo per la comunicazione dello spesometro all’ufficio delle entrate? Io ho una ditta individuale (un piccolo albergo), dove ho solo un fornitore (lavanderia) oltre alle normali bollette(luce, gas, telefono, acqua, tassa rifiuti).
    Mi hanno chiesto 250 euro!! Non oso immaginare cosa possono chiedere a società che hanno molti più fornitori!!! È una rapina!!! Nessuno riesce a dirmi quale è il minimo e il massimo che possono chiedere???

    1. Le utenze non vanno indicate nello spesometro, devi indicare solo le operazioni rilevanti ai fini IVA (fatture passive e attive).
      Se hai pochi clienti e/o fornitori, puoi fare benissimo da sola e in poco tempo con il software dall’Agenzia delle Entrate.
      Penso che ti abbiano sparato 250 euro per farti desistere dall’affidarlo a loro, perché è un prezzo spropositato.

  29. Certo che ci sono le tariffe, la trova anche sul nostro sito al seguente link.
    http://www.fiscoetasse.com/normativa-prassi/10887-tariffa-dei-commercialisti-e-degli-esperti-contabili.html

    Difficile pero’ entrare nel merito, perchè bisogna sapere anche il tempo che il professionista ha impiegato. Stiamo vivendo un momento in cui il professionista si trova in difficolta’ con i propri clienti perchè costretto a fare dei lavori completamente assurdi. In studio stiamo impazzendo per fare i conti dell’IMU, e non so chi ci pagherà questo tempo perchè il cliente non puo’ percepire questa fatica e soprattutto l’utilità di questo lavoro che stiamo svolgendo per lo stato. Siamo veramente in una situazione disastrata!!!!

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